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Monge, Gaspard (Beaune 1746-Parigi 1818) Matematico francese. Inventò la geometria descrittiva e fondò con altri la Scuola politecnica di Parigi. 
Monghidòro Comune in provincia di Bologna (2.940 ab., CAP 40063, TEL. 051). 
Mongiàna Comune in provincia di Vibo Valentia (969 ab., CAP 88020, TEL. 0963). 
Mongiardìno Lìgure Comune in provincia di Alessandria (237 ab., CAP 15060, TEL. 0143). 
Monginévro Il colle del Monginevro, situato sulle Alpi Cozie, è il valico percorso dalla strada che unisce la val di Susa alla valle della Durance in Francia. Per le pendenze non molto accentuate e per la sua facile attraversata è una delle strade transalpine di maggiore importanza. Il valico era utilizzato già dai romani e la strada da Susa a Briançon fu fatta costruire da Napoleone nel 1807. 
Mongiùffi Melìa Comune in provincia di Messina (975 ab., CAP 98030, TEL. 0942). 
mongolfièra, sf. Pallone aerostatico la cui spinta ascensionale è data dall'aria calda che lo riempie. Il nome deriva dai fratelli francesi Jacques-Etienne e Joseph-Michel Montgolfier che lo inventarono nel 1783. La mongolfiera era costituita da un involucro di seta impermeabilizzata a forma di sacco, sotto al quale era posto, in una navicella saldamente collegata al pallone per mezzo di robuste funi, un braciere per riscaldare l'aria all'interno del pallone. La stessa navicella, nelle mongolfiere destinate al trasporto di persone e cose, ospitava anche l'eventuale carico umano e le merci. Oggi gli aerostati utilizzano gas più leggeri dell'aria, come l'idrogeno (molto più efficace, ma altamente infiammabile) e l'elio (meno leggero dell'idrogeno, ma non infiammabile). Oltre all'impiego nel volo aerostatico sportivo, che utilizza ancora la spinta dell'aria calda (prodotta però con piccoli bruciatori a gas), attualmente gli aerostati vengono principalmente utilizzati per rilievi meteorologici (palloni sonda) e trasportano esclusivamente strumenti scientifici per lo studio dell'atmosfera. 
mòngoli Popolazioni dell'Asia centrale, prevalentemente nomadi, cha hanno abitato la regione compresa tra il lago Baikal, il Tibet e la Manciuria. Le prime testimonianze di gruppi mongoli risalgono al I sec. d. C. ma furono le migrazioni degli avari e degli unni nel V sec. e le conquiste di Gengis Khan all'inizio del XIII sec. a far conoscere i mongoli in Europa. Le piccole tribù nelle quali erano suddivise le popolazioni mongole prima di Gengis Khan furono da questi riunite all'inizio del XIII sec., formando un impero dell'intera Mongolia, per espandersi poi dalla Cina all'Europa orientale. Alla morte di Gengis Khan, si formarono due khanati, in Russia e in Persia con il khan Hulagu, mentre il fratello Kubilay diventava imperatore della Cina, dando vita alla dinastia Yuan. Nel XIV sec. vi fu una nuova unificazione di parte dell'impero di Gengis Khan, sotto Tamerlano, il quale portò la capitale a Samarcanda. Babur, nipote di Tamerlano, nel 1526 fondò in India lo stato Moghul, che resistette fino all'arrivo degli inglesi nel XIX sec. 
Mongòlia Repubblica dell'Asia centrale, confina a nord con la Russia e sud con la Cina. 
Il Paese è costituito da un insieme di altopiani stepposi, che a nord e a ovest si innalzano in catene montuose e digradano a sud-ovest nel vastissimo deserto dei Gobi. 
La massima elevazione si ha sul confine occidentale con la Cina e la Russia nella cima del Tabyn-Bodio-Ola, 4.355 m) appartenente alla catena dell'Altaj mongolo, disposta in direzione nord-ovest/sud-est lungo il confine cinese. 
Le catene del Tannu Ola, dei Saiani orientali e degli Hentey tracciano il confine da ovest a est con la Russia. 
Presenta varie cime sopra i 4.000 m la catena degli Hangay, interamente in territorio mongolo. 
I fiumi principali sono: il Selenga, tributario del mar Glaciale Artico attraverso il lago Bajkal, il Kerulen, l'Onon, lo Jenisej, tributari del Pacifico. 
Numerosi sono i bacini lacustri chiusi, situati tra le catene del Tannu Ola e dell'Altaj Mongolo (Hara-Nur e l'Hirgis-Nur). 
Il clima è spiccatamente continentale, data la lontananza dal mare, con ampie escursioni stagionali, inverni particolarmente rigidi e precipitazioni nel complesso scarse. 
La capitale è Ulaanbataar (Ulan Bator), che raccoglie circa un quarto della popolazione del paese ed è oggi un importante centro industriale e culturale; altri centri amministrativi sono Cojbalsan e Ulangom; Bator e Darkhan sono nodi di comunicazione. 
Nel sud il centro più attivo è Sain-Sand, nodo ferroviario tra Ulan Bator e Pechino. 
La popolazione attuale è composta prevalentemente da mongoli di diversi gruppi e da minoranze di russi e di cinesi. Tuttora alto è il numero di nomadi, dediti alla pastorizia. 
L'assetto economico della Mongolia deriva dalla contemporanea presenza delle attività agricolo-pastorali tradizionali e l'introduzione di una programmazione di tipo socialista, che mira all'industrializzazione e alla modernizzazione del paese. 
Le attività primarie, l'agricoltura, ma soprattutto allevamento del bestiame, continuano a costituire la base della vita produttiva del paese. 
Le colture principali sono il frumento, l'avena e l'orzo, le patate e gli ortaggi. 
L'allevamento del bestiame rappresenta la principale fonte di reddito del Paese, diversificato secondo le aree geografiche: in montagna i bovini, nelle steppe gli ovini e i caprini oltre ai cavalli; nelle aree semi desertiche i cammelli, fiorenti le attività connesse (casearie, lattiere, conciarie). 
Buone prospettive presenta lo sfruttamento delle foreste. 
Le risorse minerarie sono ingenti; si estraggono in particolare carbone, stagno, lignite, oro, manganese, tungsteno, piombo, zinco, petrolio, rame e molibdeno. 
L'energia elettrica è prevalentemente di origine termica. 
L'industria è orientata alla trasformazione delle materie prime locali e alla creazione di una produzione di base. Sono sorte raffinerie di petrolio, cementifici, impianti metallurgici e meccanici oltre a conservifici e altri complessi alimentari, aziende tessili, concerie, impianti per la lavorazione del legno. 
Autonoma nel 1911, la Mongolia esterna, sostenuta dalla Russia sovietica a partire dal 1921, diventa una repubblica popolare nel 1924 e ottiene l'indipendenza nel 1945. Nel 1990 il partito unico rinuncia al monopolio del potere. 
Abitanti-2.410.000 
Superficie-1.566.500 km2 
Densità-1,5 ab./km2 
Capitale-Ulaanbaatar (Ulan Bator) 
Governo-Repubblica parlamentare 
Moneta-Tughrik 
Lingua-Mongolo 
Religione-Lamaista 
Mongòlia Intèrna Regione (22.070.000 ab.) autonoma della Cina, capoluogo Hohhot. 
mongòlico, agg. (pl. m.-ci) Proprio della Mongolia. 
mongòlide, agg. e sm. Che, chi appartiene alla razza mongoloide. 
mongolìsmo, sm. Affezione congenita, caratterizzata da deficienza mentale e da malformazioni somatiche. 
mòngolo, agg. e sm. Relativo o appartenente alla Mongolia. 
mongolòide, agg., sm. e sf. agg. 1 Che presenta caratteri somatici simili a quelli degli abitanti della Mongolia. 2 Che presenta caratteri del mongolismo. bambino mongoloide
sm. e sf. 1 Chi appartiene alla razza mongola. 2 Chi è affetto da mongolismo. 
mongolòide, agg., sm. e sf. agg. 1 Che presenta caratteri somatici simili a quelli degli abitanti della Mongolia. 2 Che presenta caratteri del mongolismo. bambino mongoloide
sm. e sf. 1 Chi appartiene alla razza mongola. 2 Chi è affetto da mongolismo. 
mongoz, sm. invar. Nome comune del Lemur mongoz mongoz, un piccolo lemure appartenente alla famiglia dei Lemuridi, originario del Madagascar nordoccidentale e delle isole Comore. 
Mongràndo Comune in provincia di Biella (4.020 ab., CAP 13053, TEL. 015). 
Mongrassàno Comune in provincia di Cosenza (1.901 ab., CAP 87040, TEL. 0984). 
Monguèlfo (in ted. Welsperg) Comune in provincia di Bolzano (2.402 ab., CAP 39035, TEL. 0474).