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monotrifàse, agg. Riferito a un sistema di trazione elettrica con distribuzione di corrente monofase e trasformazione della stessa a trifase a bordo del locomotore. 
Monotropàcee Famiglia di piante erbacee perenni con fiori ermafroditi e senza clorofilla. 
monotropìa, sf. Proprietà di una sostanza che presenta allo stato solido una forma stabile e una instabile. 
monòtropo, agg. Relativo a una sostanza che ha la proprietà della monotropia. 
monottongazióne, sf. La trasformazione di un dittongo in monottongo o vocale semplice. 
monottòngo, sm. (pl.-ghi) Suono vocalico di timbro uniforme. 
monotype, sf. invar. Macchina tipografica per comporre in monotipia. 
monovalènte, agg. 1 Detto di elemento che può combinarsi con un solo atomo di idrogeno. 2 Di medicinale attivo contro una sola malattia. 
monovèrbo, sm. Rebus la cui soluzione è data da una sola parola. 
monovolùme, agg., sm. e sf. invar. Definizione di automobile che racchiude in un solo volume il vano motore, l'abitacolo e il bagagliaio. 
monoxìlo, agg. Relativo a un'imbarcazione ottenuta da un solo tronco di legno. 
monozigòte, o monozigòtico, agg. Che si sviluppa da un solo zigote. 
Monreàle Comune in provincia di Palermo (26.256 ab., CAP 90046, TEL. 091). Centro agricolo (coltivazione di olive, viti e agrumi). Vi si trova il duomo del XII sec., con annesso un monastero benedettino, costruito per interesse di Guglielmo II. Gli abitanti sono detti Monrealesi
monregalése, agg., sm. e sf. Appartenente o relativo alla città di Mondovì. 
Monroe, James (Monroe's Creek 1758-New York 1831) Uomo politico e presidente degli Stati Uniti d'America. Nel 1783 fu eletto membro del congresso e nel 1790 fu eletto senatore. Collaborò con il presidente J. Madison come segretario di stato (1811), concludendo la pace con l'Inghilterra (1814). Nel 1816 fu eletto quinto presidente degli Stati Uniti e fu rieletto nel 1820. Durante la sua presidenza gli Stati Uniti acquistarono la Florida dalla Spagna, furono definiti i confini con il Canada, lungo il 49° parallelo e molti nuovi stati entrarono a fra parte dell'Unione. Nel 1823, nel suo messaggio al congresso, enunciò la dottrina politica che porta il suo nome. 
Dottrina Monroe 
Serie di principi di politica internazionale enunciati da James Monroe. Vennero affermati il diritto all'indipendenza delle colonie americane, l'opposizione a qualsiasi intervento europeo nel continente americano e la non ingerenza americana in Europa. Su questa dottrina si basò la politica estera americana fino alla presidenza di Roosevelt. 
Monroe, Marilyn (Los Angeles 1926-Hollywood 1962) Nome d'arte di Norma Jean (o Jeane) Baker Mortenson, nacque a Los Angeles l'1 giugno 1926. Il padre, fornaio, dopo averla riconosciuta si disinteressò di lei e la madre, non potendo seguirla da sola, la affidò alla famiglia Bolender. Qualche anno dopo, nel 1933, la madre la riprese con sé. Si sa poco del resto della sua infanzia salvo che frequentò le scuole inferiori poco e male e iniziò a lavorare da giovanissima come cameriera. Il 19 giugno 1942 Norma Jean sposò un progettista aeronautico, James Jim E. Dougherty, collega e amico di un allora sconosciuto Robert Mitchum. Lavorava in una radio governativa, Radio Plane, quando, nel 1944 David Conover, fotografo per le forze armate statunitensi, la scelse come fotomodella per una serie di immagini di donne impegnate nell'industria bellica. Queste fotografie divennero popolari in tutti gli Stati Uniti, rendendola richiestissima, soprattutto dalle riviste per soli uomini. Circola anche un film in cui compare completamente nuda. Nell'agosto del 1946, su proposta della 20th Century Fox, cambiò il suo nome di Norma Jean Dougherty in quello di Marilyn Monroe, nome con il quale diverrà famosa. Seguono anni burrascosi e poco conosciuti della sua vita e dei quali poi lei non parlerà volentieri: è di questo periodo il primo tentativo di suicidio. Sempre assillata dal bisogno di soldi, oltre a piccole apparizioni in film minori, si faceva fotografare nuda per riviste harde sembra quasi certo che abbia fatto anche la prostituta. Convive con Johnny Hyde, un agente di importanti attori, che intende lanciarla nel mondo del cinema. Nel dicembre del 1949 il regista John Houston la sceglie per una parte nel film Giungla d'asfalto, prodotto dalla Metro Goldwin Meyer, che la portò all'attenzione delle più importanti case cinematografiche. L'anno successivo la 20th Century Fox avvalendosi della vecchia opzione su Marilyn, le fece firmare un contratto per sette anni. Sempre nel 1950 gira un altro film per la MGM con la regia di Arthur Pierson. Il 20 dicembre del 1950 muore Johnny Hyde e i suoi eredi la cacciano dalla casa e Marilyn, depressa e avvilita, tenta di nuovo il suicidio ingerendo trenta pastiglie di sonnifero. Durante le riprese di un film per la 20th con la regia di Harmon Jones, all'inizio del 1951, conobbe Arthur Miller già all'apice del successo come drammaturgo. Alla fine dell'anno riceve il premio Henrietta Award come migliore promessa del cinema. In seguito alcune riviste portarono alla ribalta le suo foto di nudo, suscitando lo scandalo nel mondo puritano americano, ma Marilyn in un'intervista raccontò la sua verità che fu da tutti accettata. Il 17 marzo 1952 assiste a una partita di baseball e viene presentata al giocatore italoamericano Joe Di Maggio, idolo di tutti i tifosi statunitensi. Nel giugno inizia le riprese di Niagara, il film che la renderà famosa. Il 4 ottobre sposa in Messico il reporter Robert Slatzer e, quattro giorni dopo, i due sposi fanno annullare il loro matrimonio. Nel giugno del 1953 gira il film Come sposare un milionario con la regia di Jean Negulesco e, subito dopo, Gli uomini preferiscono le bionde, un musical di Howard Hawks. Nell'agosto, per la regia Otto Preminger, interpreta La magnifica preda, un western girato sulle Montagne Rocciose in cui ha come partner Robert Mitchum, il collega e amico del suo primo marito. Nel gennaio del 1954 Hugh Hefner pubblica per la prima volta una rivista destinata a diventare famosa, Playboy, e il servizio con la Monroe nuda fa raggiungere un'altissima tiratura. Il 14 gennaio Marilyn si sposa con il famosissimo giocatore Joe Di Maggio, matrimonio sostenuto con grande clamore da tutti i media. I due coniugi partono per la luna di miele verso il Giappone dove Di Maggio deve inaugurare il campionato di quel paese. La notizia di quel viaggio arriva anche alle truppe americane impegnate nella guerra di Corea che richiedono a gran voce una visita di Marilyn. Lei accetta e in tre giorni, dal 9 al 12 febbraio, tiene dieci spettacoli. Nel maggio dello stesso anno l'attore Peter Lawford la presenta a John F. Kennedy, destinato a diventare presidente degli Stati Uniti, con il quale in seguito, ai tempi del suo matrimonio con Arthur Miller, avrà una tormentata relazione. Nel mese di luglio inizia le riprese del film Le follie dell'anno per la regia di Walter Lang. Iniziano i dissapori con il marito Di Maggioe il produttore di Marilyn, Darryl F. Zanuck assume un avvocato perché difenda l'attrice da quell'uomo troppo geloso. L'1 settembre 1954 gira il film Quando la moglie in vacanza di Billy Wildere durante le riprese viene scattata la famosa foto della Monroe con il vestito sollevato dal vento fin sopra la testa. Continuano intanto i litigi con il marito che più di una volta la picchia lasciandole spesso dei lividi, finché il 6 ottobre 1954 abbandona definitivamente la sua casa tra due ali di giornalisti in attesa e inoltra la richiesta di divorzio. Alla prima del suo film Le follie dell'anno si esibisce nelle canzoni più in voga del repertorio di Cole Porter davanti a tutta la Hollywood che conta, compreso il suo idolo Clark Gable. Nel numero di gennaio del 1955 la Monroe è la ragazza copertina della rivista Bold. Frequenta poi le lezioni dell'Actor's Studio e ha una burrascosa relazione con Marlon Brando. Nei primi mesi del 1956 gira il film Fermata d'autobus e si fa rivedere sempre più spesso con il suo vecchio amico Arthur Miller che in quel periodo è sottoposto ad inchiesta dalla Commissione per il controllo delle attività antiamericane. Il commediografo e l'attrice si sposano l'1 luglio 1956 a New York con rito ebraico e partono in viaggio di nozze per Londra, dove Marilyn deve girare Il principe e le ballerina con sir Laurence Olivier. In questa occasione viene anche presentata alla regina Elisabetta II. A un anno dal matrimonio la Monroe è incinta ma deve abortire. Nell'agosto del 1958 iniziano le riprese di A qualcuno piace caldo con la regia di Billy Wilder. Nel frattempo, nonostante il peggioramento dei suoi rapporti con il marito, Marilyn è nuovamente incinta ma deve essere ricoverata in ospedale per eccesso di alcool e di farmaci. Il 17 dicembre deve sottoporsi ad un nuovo intervento chirurgico e abortire. Nel febbraio 1960 gira con Yves Montand Facciamo l'amore ee durante le riprese, trascurata da Miller che la lascia sempre più sola, se ne innamora e hanno una appassionata relazione. A Reno, nel Nevada, iniziano nel luglio 1960 le riprese del film Gli spostati scritto da Arthur Miller e diretto da John Houston. La lavorazione deve essere interrotta perché Marilyn deve essere ricoverata in ospedale per eccesso di barbiturici. Il set viene trasferito a Hollywood negli studi della Paramount, dove il film viene terminato il 10 ottobre. Circa un mese dopo è annunciata la separazione tra la Monroe e Miller. Sulla stampa cominciano a trapelare indiscrezioni sulla relazione tra Marilyn e il candidato alla presidenza degli Stati Uniti John F. Kennedy, che sembra fosse iniziata già verso la fine del 1959. Il 20 gennaio 1961 divorzia da Miller e qualche giorno dopo si fa ricoverare in clinica per disintossicarsi dall'abuso di alcool e farmaci, aiutata in questo frangente dal suo ex marito Joe Di Maggio. È del mese di aprile di quest'anno il suo nuovo incontro, propiziato sempre da Peter Laword, con il fratello minore di John F. Kennedy, Robert con il quale riprende la relazione iniziata nel 1957. Durante una vacanza a Città del Messico incontra lo sceneggiatore José Bolanos che sarà l'ultimo suo amante ufficiale. Nel marzo del 1962 viene premiata con il Golden Globe e poco dopo inizia a girare un film diretto da George Cukor. Inizia il periodo più buio e tormentato della vita di Marilyn, tra scandali, ricoveri in clinica, momenti effimeri di entusiasmo e sempre più periodi di depressione. La sua relazione con i fratelli Kennedy la porta in contatto con ambienti dei servizi segreti, della mafia e del sottobosco della politica. Nel mese di luglio, probabilmente il 14, deve farsi praticare un aborto perché incinta di uno dei due Kennedy, poi torna a Hollywood. Gli ultimi giorni di Marilyn sono ancora avvolti nel mistero. Il giorno 5 agosto 1962 viene trovata morta nella sua casa. Il certificato di morte parla di suicidio da barbiturici. Fu seppellita nel West Memorial Park di Hollywood. Subito dopo la sua morte nacque la voce che la fine dell'attrice non sia dovuta al suicidio, ma a un assassinio legato alla mafia o alla sua relazione con i fratelli Kennedy che lei minacciava di ricattare. A più di trentacinque anni dalla scomparsa il mito di Marilyn Monroe continua a essere vivo e attuale. I suoi film, il fascino ineguagliato, il mistero della sua fine, tutto ha concorso a fare di lei una leggenda: una donna che ha saputo fondere perfettamente sensualità, professionalità e umanità, nonostante le difficoltà della sua esistenza. 
Monròvia Città (465.000 ab.) della Liberia, capitale dello stato e capoluogo della contea di Montserrado, situata sull'Atlantico, nelle vicinanze della foce del fiume Saint Paul. Importante porto (assorbe la maggior parte del traffico nazionale), centro amministrativo e commerciale dello stato. Esporta caffè, caucciù, olio di palma, ferro e oro. Attivo anche il commercio dei diamanti. L'odierna Monrovia venne così chiamata, dal missionario americano J. Ashmun, in onore del presidente degli Stati Uniti J. Monroe. Durante la seconda guerra mondiale venne utilizzata come base per i sommergibili alleati e nel maggio del 1961 fu sede di una conferenza sudafricana. 
Monrupìno Comune in provincia di Trieste (847 ab., CAP 34016, TEL. 040). 
Mons Città (93.000 ab.) del Belgio, capoluogo della provincia di Hainaut. 
Monsampiètro Mòrico Comune in provincia di Ascoli Piceno (762 ab., CAP 63020, TEL. 0734).