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Monterotóndo Comune in provincia di Roma (30.124 ab., CAP 00015, TEL. 06). Centro agricolo (coltivazione di uva), enologico e industriale (prodotti edili e cartari). Vi si trovano il palazzo Orsini, costruito tra il XV e il XVII sec., il duomo del XVII sec. e la chiesa di Santa Maria delle Grazie, del XV sec. Gli abitanti sono detti Monterotondesi o Eretini
Monterotóndo Marìttimo Comune in provincia di Grosseto (1.391 ab., CAP 58025, TEL. 0566). 
Monterrey Città (1.069.000 ab.) del Messico centrosettentrionale, capitale dello stato di Nuevo León, alle pendici della Sierra Madre Orientale. Nodo stradale e ferroviario presso il confine con gli Stati Uniti. Centro commerciale, finanziario e industriale. Nelle sue vicinanze si trovano ricchi giacimenti d'oro, argento, piombo, rame, zinco e bismuto. Le principali industrie sono quelle siderurgiche (produttrice del 70% della ghisa e dell'acciaio nazionali), metallurgiche, chimiche, tessili, alimentari, del cemento e del tabacco. Sede di un aeroporto, di un'università e di un istituto tecnologico. La città ospita il palazzo dell'Obispado e una cattedrale del XVII sec. Fu fondata dagli spagnoli nel 1546. 
Monterubbiàno Comune in provincia di Ascoli Piceno (2.442 ab., CAP 63026, TEL. 0734). 
Montesàno Salentìno Comune in provincia di Lecce (2.626 ab., CAP 73030, TEL. 0833). 
Montesàno sùlla Marcellàna Comune in provincia di Salerno (7.720 ab., CAP 84033, TEL. 0975). 
Montesàno, Enrìco (Roma 1945-) Attore comico. Dopo varie esperienze cabarettistiche e radiofoniche, esordì in televisione nel 1969, partecipando al programma Che domenica amici. In seguito, molteplici furono le sue partecipazioni a spettacoli di varietà, tra i quali: Senza rete (1970, Un disco per l'estate (1970), Canzonissima (1971), Teatro 10 (1971), Fantastico 9 (1988). Interpretò lo sceneggiato drammatico Una prova d'innocenza (1991) e fu il protagonista di Pazza famiglia, serie televisiva che andò in onda nel 1995-1996. Tra le interpretazioni cinematografiche, Il conte Tacchia (1982), Il tenente dei carabinieri (1986). 
Montesànto, Gìno (Venezia 1922-) Scrittore italiano. Tra le opere Prima parte (1972), Il figlio (1975), Fino a Jurmala (1977, diario inchiesta di un viaggio nell'ex URSS), Cosė non sia (1985) e Era di maggio (1991). 
Montesàrchio Comune in provincia di Benevento (11.298 ab., CAP 82016, TEL. 0824). Centro agricolo (coltivazione di ortaggi e frutta) e industriale (lavorazione del tabacco, del marmo e dei materiali edili). Gli abitanti sono detti Montesarchiesi
Montescaglióso Comune in provincia di Matera (10.104 ab., CAP 75024, TEL. 0835). Centro industriale (prodotti alimentari e delle confezioni). Vi si trova l'abbazia fondata dai benedettini nel 1079 e ricostruita nel 1484 da Carlo II d'Angiò. Gli abitanti sono detti Montesi
Montescàno Comune in provincia di Pavia (378 ab., CAP 27040, TEL. 0385). 
Monteschèno Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (460 ab., CAP 28030, TEL. 0324). 
Montescudàio Comune in provincia di Pisa (1.367 ab., CAP 56040, TEL. 0586). 
Montescùdo Comune in provincia di Rimini (1.630 ab., CAP 47040, TEL. 0541). 
Montése Comune in provincia di Modena (3.167 ab., CAP 41055, TEL. 059). 
Monteségale Comune in provincia di Pavia (365 ab., CAP 27052, TEL. 0383). 
Montesilvàno Comune in provincia di Pescara (35.153 ab., CAP 65015, TEL. 085). Centro agricolo (coltivazione di ortaggi e frutta), turistico (balneazione) e industriale (prodotti meccanici, alimentari e mobilifici) composto dalle frazioni di Montesilvano Marina e Montesilvano Colle. Gli abitanti sono detti Montesilvanesi
Montespan, Françoise-Athénaise de Rochechouart marchésa di (Tonnay-Charente 1641-Bourbon-l'Archambault 1707) Nel 1667 divenne la favorita di Luigi XIV dandogli sette figli, prima di essere soppiantata nel 1679 dalla Maintenon. Nel 1691 si ritirò in convento. 
Montespèrtoli Comune in provincia di Firenze (9.432 ab., CAP 50025, TEL. 0571). 
Montesquieu, Charles de Secondat (castello di La Brède 1689-Parigi 1755) Scrittore e filosofo francese. Divenuto famoso con le Lettere persiane (1721) si dedicò allo studio delle leggi che governano la vita quotidiana, studio dal quale ricavò una profonda convinzione contraria a tutto quanto è dispotico. Nella sua opera principale, Lo spirito delle leggi (1748), Montesquieu teorizzò la supremazia dei popoli sulle leggi che a essi devono uniformarsi. Fu contrario a ogni tipo di assolutismo, sostenendo la necessità di controllare i poteri dello stato, per impedirne la degenerazione assolutista.