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Novità del sito: Primi esperimenti con la Carta d'Identità Elettronica (CIE)

  

Novità del sito: Primi esperimenti con la Carta d'Identità Elettronica (CIE)

 

Odio e pentimento Dramma di A. von Kotzebue (1789). 
Odio implacabile Film drammatico, americano (1947). Regia di Edward Dmytryk. Interpreti: Robert Young, Robert Ryan, Robert Mitchum. Titolo originale: Crossfire 
odiosaménte, avv. In modo odioso. 
odiosità, sf. 1 L'essere odioso. 2 Atto o comportamento odioso. 
odióso, agg. 1 Che suscita odio. ~ inviso, detestabile. <> ben visto. 2 Sgradevole, antipatico. ~ insopportabile. <> gradevole. 
odissèa, sf. Serie di vicissitudini dolorose. ~ peripezia. 
Odissea Poema epico in XXIV canti di Omero (IX-VIII a. C.). L'opera narra il lungo e difficile viaggio di ritorno dell'eroe greco Ulisse o Odisseo verso Itaca dopo la fine della guerra di Troia. A questo soggetto principale si affiancano i viaggi di Telemaco alla ricerca del padre (canti I-IV) e la vendetta di Ulisse sui Proci (canti XXI-XXII). 
Dopo un assedio di dieci anni, la città di Troia è stata conquistata e incendiata dai greci, mentre gli abitanti sono stati deportati come schiavi (tranne pochi che riusciranno a mettersi in salvo, secondo quanto stabilito dal Fato, come Enea, col padre Anchise e il figlioletto Ascanio). Nella guerra sono caduti valorosi combattenti da entrambi i fronti: i troiani Ettore, Sarpedonte, Pandaro, il tracio Reso accorso in aiuto di Troia; i greci Achille, Patroclo. Tutti i combattenti greci hanno fatto ritorno in patria dopo la distruzione di Troia. 
Solo Ulisse viene trattenuto dalla ninfa Calipso nell'isola di Ogigia. Il dio Poseidone è adirato contro di lui perché ha accecato il figlio Polifemo. Gli altri dei si pronunciano a favore del ritorno di Ulisse. Telemaco, consigliato da Atena, si reca a Pilo e poi a Sparta e viene a sapere la verità da Menelao. Finalmente Ulisse può partire. La zattera da lui costruita si arena sull'isola dei Feaci, Scheria. Naufrago, Ulisse incontra la figlia del re Alcinoo, Nausicaa. Accolto con tutti gli onori, ottiene dal re la promessa di una nave per poter tornare in patria. Durante la cena in suo onore, l'aedo Demodoco canta la storia della presa di Troia con lo stratagemma del cavallo di legno. Tradito dalle lacrime, Ulisse deve rivelare la sua vera identità ed è invitato a narrare le sue peregrinazioni dalla fine della guerra fino all'arrivo nell'isola dei Feaci. Il racconto delle vicende di Ulisse occupa ben 6 canti (VII-XII). Ulisse racconta del paese dei lotofagi, che si nutrono del fiore di loto; dei ciclopi e della brutta avventura con Polifemo; del paese dei lestrigoni, mangiatori di uomini; di Circe e delle sue magie; del paese dei cimmeri, dove l'eroe è sceso nell'oltretomba e ha conosciuto il futuro; del pericolo delle sirene; di Scilla e Cariddi; infine dell'approdo nell'isola di Calipso, tappa precedente all'arrivo nell'isola dei Feaci. 
Con la nave messa a disposizione dai Feaci, Ulisse sbarca finalmente a Itaca e, travestito da mendicante, si reca dal vecchio pastore Eumeo; lungo il cammino viene riconosciuto dal vecchio cane Argo che muore per la gioia. Da Eumeo ottiene accoglienza e notizie sulla situazione di Itaca; inoltre incontra Telemaco di ritorno dai suoi viaggi di ricerca. Padre e figlio studiano accuratamente il piano di vendetta. Ulisse si reca al palazzo di Itaca, sempre travestito da mendicante, ed è costretto a sopportare ogni sorta di umiliazioni. Una cicatrice al piede lo fa riconoscere dalla nutrice Euriclea e rischia di far naufragare il piano preparato. 
La vendetta viene compiuta in occasione della gara di tiro con l'arco di Ulisse nella quale i pretendenti di Penelope devono cimentarsi a far passare una freccia attraverso l'occhio di 12 scuri allineate. Nessuno dei Proci riesce a tendere l'arco. Ulisse ottiene di poter provare. Vinta la prova tra lo stupore dei Proci, Ulisse dà il segnale dell'inizio della strage. Spalleggiato dai pastori Eumeo e Filetio, insieme al figlio Telemaco uccide tutti i Proci. 
Fattosi finalmente riconoscere da Penelope, attraverso la descrizione della struttura del letto nuziale, Ulisse riprende possesso dei suoi averi e si reca in visita dal vecchio padre Laerte. L'Odissea è uno dei testi più celebri di tutta la letteratura. È famosa la traduzione poetica in italiano di Ippolito Pindemonte (1805). 
Mettendo a confronto i paesi fantastici toccati da Ulisse durante le sue peregrinazioni con la realtà di Itaca e contrapponendo la disperazione e il disagio della lontananza dalla patria alla gioia del ritorno, Omero sottolinea i valori e gli ideali che danno un senso all'esistenza umana. La struttura della narrazione dosa con sapienza le avventure presenti e le avventure raccontate, in una composizione che risponde magistralmente al moderno criterio della variazione. 
L'Odissea costituisce l'archetipo di tutte le peregrinazioni della letteratura, tra le quali rientrano anche quelle dell'Eneide di Virgilio e dell'Ulisse di J. Joyce. Secondo autorevoli interpretazioni, l'opera è all'origine della poesia epica e contemporaneamente del romanzo, metafora dell'esistenza umana come viaggio, della quale esalta numerosi temi (l'avventura, la ricerca, la scoperta, il coraggio, l'astuzia, l'intelligenza, la fedeltà, la patria, i legami famigliari, la devozione, l'ospitalità, l'amore, l'amicizia). 
Odle, Le Gruppo delle Alpi Dolomitiche, in provincia di Bolzano, tra le valli Gardena e Funes. Vetta più elevata il Sass Rigáis (3.025 m). 
odo- Primo elemento di parole composte. 
Odoàcre (434?-Ravenna 493) Re barbarico. Era il capo di un gruppo di barbari al servizio dell'impero romano d'occidente e capitanò la rivolta contro Romolo Augustolo. Acclamato re dalle truppe nel 476, sconfisse il reggente dell'imperatore Oreste e assunse il titolo di rex gentium. Durante il suo regno non portò grandi cambiamenti e malgrado non fosse cattolico, non combatté mai contro il papa. Conquistò gran parte della Sicilia sconfiggendo i vandali; occupò la Dalmazia dopo la morte di Giulio Nepote. Sconfisse i rugi inviati contro di lui dall'imperatore romano d'oriente Zenone. Dovette però soccombere agli ostrogoti di Teodorico (sempre inviati da Zenone) sull'Isonzo e a Verona nel 489, quindi sull'Adda l'anno dopo e fu costretto a rifugiarsi a Ravenna; si arrese a Teodorico dopo un'accanita resistenza. Venne ucciso a tradimento per ordine di Teodorico. 
Odobescu, Alexandru (Bucarest 1834-1895) Letterato, storico e archeologo romeno. Dopo gli studi classici all'Ècole des Hautes Ètudes di Parigi, scrisse numerose novelle sulle lotte tra le famiglie boiare. Traendo spunto dai suoi numerosi vagabondaggi tra i monasteri rumeni, compilò poi alcuni pregevoli resoconti contenenti preziose descrizioni di opere d'arte. Divenuto membro della Società Accademica, si dedicò alla traduzione di classici, come Orazio ed Eroda, e dal 1874 fu impegnato a raccogliere testimonianze folcloristiche e archeologiche della sua terra. Tra le sue opere, sono da ricordare le novelle Mihnea il Malvagio (1857) e La Principessa Chiajna (1860), i giornali di viaggio Alcune ore a Snagov (1862) e Pseudokynegheticos (1874) e il saggio di archeologia Le trésor de Pietrossa (1900). 
Òdolo Comune in provincia di Brescia (1.911 ab., CAP 25076, TEL. 0365). 
odòmetro, sm. 1 Strumento che indica il numero di passi e la distanza percorsa da un pedone. 2 Apparecchio atto a misurare il numero di giri eseguito dalla ruota di un veicolo in un determinato intervallo di tempo. 
Odonàti Ordine di Insetti dalla testa mobile con occhi composti molto sviluppati, quattro ali e livree vivaci detti comunemente libellule. Vivono nell'acqua allo stato larvale e sulla terra allo stato adulto. 
O'Donnel y Jorris, Leopoldo (Santa Cruz de Tenerife 1809-Biarritz 1857) Politico e generale spagnolo. Fu un liberale moderato e sostenne la monarchia borbonica. Fu tre volte presidente del consiglio (1956, 1958-1963, 1965-1966). 
odontalgìa, sf. Dolore dentario che solitamente dipende da affezioni dei denti o dei loro annessi. 
odontàlgico, agg. e sm. (pl. m.-ci) Che può essere usato come rimedio contro il mal di denti. 
odontoblàsto, sm. Cellula di grandi dimensioni caratteristica della dentina che tappezza la cavità della polpa del dente e forma l'avorio. 
Odontocèti Sottordine di Cetacei muniti di denti e di un solo sfiatatoio. <> Misticeti. 
odontoglossum, sm. invar. Genere di orchidee principalmente Epifite originarie dell'America tropicale. 
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