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Oxenstierna, Axel Gustavsson (Gut Fånö 1583-Stoccolma 1654) Politico svedese e conte di Södermöre. Cancelliere del regno dal 1612, dal 1632 fu reggente per Cristina e sostenne il fronte protestante tedesco nella guerra dei trent'anni. Con la pace di Westfalia nel 1648 garantì l'egemonia svedese sul Baltico. 
oxford, sm. invar. Tessuto di cotone a righe o a quadri. 
Oxford Città (99.000 ab.) della Gran Bretagna e capoluogo della contea omonima. Importante centro culturale e sede di una famosa università, fondata nel XII sec. da docenti e studenti inglesi allontanati dall'università di Parigi. Numerosi i college, alcuni dei quali si trovano in costruzioni medievali di notevole interesse artistico. Le principali risorse economiche sono le industrie editoriali, meccaniche e alimentari. I principali monumenti sono le chiese di San Michele (XI sec.), la Christ Church (XII sec.) e la cattedrale (XVI sec.). 
Movimento di Oxford 
Movimento religioso avviato da J. Keble nel XIX sec. con l'obiettivo di avvicinare l'anglicanesimo al cattolicesimo, promuovendone la separazione dallo stato. Gli altri principali esponenti furono J. H. Newmann ed E. Pusey. 
Provvisioni di Oxford 
Bozza di riforma dei poteri regali, sviluppata da un consiglio di ventiquattro nobili nel 1258, secondo la quale al re si affiancava un consiglio di quindici membri con diritto di veto. Il re Enrico III accettò il nuovo statuto con il giuramento (1259) ma, ottenuta la dispensa da papa Urbano VI, lo abrogò due anni dopo (1261). 
Scuola analitica di Oxford 
Tendenza filosofica inglese basata sulla concezione della filosofia come analisi del linguaggio comune. Si formò a partire dal 1930 ed ebbe i principali sviluppi nei settori della filosofia morale e del diritto, nelle quali promosse la distinzione tra verità formali (enunciati descrittivi) e giudizi morali (enunciati prescrittivi). I principali esponenti furono G. Ryle, J. L. Austin, S. E. Toulmin e R. M. Harre. 
Oxford University Press Reparto editoriale dell'università di Oxford. Fondato nel 1478 lavora in forma permanente dal 1586. 
Oxfordshire Contea (554.000 ab.) della Gran Bretagna, nell'Inghilterra meridionale. Capoluogo Oxford. 
Oxìlia, Nìno (Torino 1888-monte Tomba 1917) Commediografo italiano. Esordì molto giovane nel teatro e nel giornalismo e si occupò anche della regia di diversi film del cinema muto. Ha scritto La zingara (1909, insieme a Sandro Camasio), Addio giovinezza! (1911), La donna e lo specchio (1914) e le parole di Giovinezza, giovinezza
oxoniàno, agg. e sm. Dell'università di Oxford. 
oxoniènse, agg. Relativo alla città di Oxford, nell'Inghilterra meridionale .  
Oyace Comune in provincia di Aosta (229 ab., CAP 11010, TEL. 0165). 
Oyama Città (142.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Honshu, nella prefettura di Tochigi. 
Oyapock Fiume (500 km) dell'America Meridionale. Nasce in Brasile dalla Serra Tumucumaque e sfocia nell'oceano Atlantico. 
Oyo Città (238.000 ab.) della Nigeria, nello stato omonimo. 
Oyo 
Stato (3.489.000 ab.) della Nigeria sudoccidentale, al confine con il Benin. Capoluogo Ibadan. 
oz Sigla di ounce (oncia, unità di misura). 
Ozégna Comune in provincia di Torino (1.157 ab., CAP 10080, TEL. 0124). 
ozèna, sf. Rinite atrofica con croste fetide. 
Ozenfant, Amédée (St-Quentin 1886-Cannes 1966) Pittore francese. Tra le opere Natura morta (1920, New York, Solomon R. Guggenheim Museum). 
oziàre, v. intr. Starsene in ozio. ~ poltrire, impigrire. <> agire, attivarsi. 
ozieggiàre, v. intr. Oziare. 
Ozièri Comune in provincia di Sassari (11.830 ab., CAP 07014, TEL. 079). Centro agricolo (coltivazione di ortaggi, uva, olive e frutta) e industriale (prodotti per l'edilizia e alimentari) del Logudoro. Vi si trova la chiesa di Sant'Antioco, in stile romanico-sardo. Gli abitanti sono detti Ozieresi
òzio, sm. 1 Inoperosità abituale. ~ neghittosità, pigrizia. <> laboriosità. 2 Mancanza di attività. ~ accidia, ignavia. <> alacrità, attività. 
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