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pasionària, sf. Donna che fa proprio un ideale rivoluzionario seguendolo con passione e fervore. 
paso doble, loc. sost. m. invar. Ballo spagnolo. 
Pasolìni, Giusèppe (Ravenna 1815-1876) Politico. Importante esponente della destra storica, dal 1848 fu ministro di Pio IX e nel 1862 e 1863 fu ministro degli esteri. 
Pasolìni, Pièr Pàolo (Bologna 1922-Roma 1975) Scrittore e regista cinematografico dalla personalità complessa, autore di numerose opere di carattere spesso provocatorio, che risentono delle forti tensioni dell'autore, diviso fra l'ideologia marxista, il richiamo dell'antico mondo contadino e la spiritualità cristiana. Il suo esordio è rappresentato da una raccolta di poesie composte in dialetto friulano, le Poesie a Casarsa (1942); l'interesse per le lingue dialettali sfociò poi nella raccolta Poesia dialettale del Novecento (1952). Nell'immediato dopoguerra si iscrisse al Partito comunista italiano, da cui fu però espulso nel 1949. Fondò la rivista Officina nel 1955 (assieme a R. Roversi e F. Leonetti); in seguito si trasferì a Roma, dove pubblicò due romanzi sulla vita delle borgate, Ragazzi di vita (1955) e Una vita violenta (1959). Oltre alla poesia (La meglio giovent¨, 1954; Le ceneri di Gramsci, 1957; La religione del mio tempo, 1961; Poesia in forma di rosa, 1964; Trasumanar e organizzar, 1971) e alla prosa (Amado mio e Atti impuri), scrisse anche opere teatrali (Orgia, 1968; Calderˇn, 1973; Affabulazione, pubblicato postumo nel 1977), saggi (Passione e ideologia, 1960; Empirismo eretico, 1972; Scritti corsari, pubblicato postumo nel 1975) e diresse numerosi film (Mamma Roma, 1962; Il Vangelo secondo Matteo, 1964; Uccellacci e uccellini, 1965; Edipo re, 1967; Teorema, 1968; Medea, 1970; Decameron, 1971; I racconti di Canterbury, 1972; Il fiore delle Mille e una notte, 1974; Sal˛ o le 120 giornate di Sodoma, 1975). Venne ucciso nel 1975, sul litorale laziale presso Ostia. 
Paspàrdo Comune in provincia di Brescia (742 ab., CAP 25050, TEL. 0364). 
Pàsqua, sf. Festività religiosa solenne per ebrei e cristiani; i primi ricordano la liberazione dalla schiavitù dell'Egitto, i secondi celebrano la resurrezione di Gesù Cristo. È la festa più antica e importante della cristianità. La Pasqua è preceduta dalla quaresima, periodo penitenziale preparatorio di quaranta giorni. La settimana precedente la Pasqua, detta settimana santa, inizia con la domenica delle Palme: si tratta di una settimana di lutto in ricordo della passione e morte di Gesù Cristo; particolare importanza liturgica hanno gli ultimi tre giorni: giovedì santo, venerdì santo e sabato santo. La domenica delle Palme, che commemora l'ingresso di gesù in Gerusalemme, prende nome dai rami di palma che la folla agitava al suo passaggio ed è celebrata dalla chiesa cattolica con una processione di fedeli che recano le palme benedette. Il giovedì santo commemora l'ultima cena di Cristo, mentre il venerdì santo ricorda la crocifissione e la morte di Gesù. Il sabato santo ricorda la sepoltura di Gesù. La data della Pasqua è mobile, variando di anno in anno, e fu stabilita dal concilio di Nicea (325), che la fissò nella prima domenica dopo il plenilunio successivo al 21 marzo. La data della Pasqua è rimasta contestata fino al VI sec. Storicamente, il giorno della crocifissione di Cristo fu alla vigilia della Pasqua ebraica, corrispondente al venerdì prima della Pasqua cristiana. Secondo il Vangelo di Giovanni questo venerdì corrispondeva al giorno 14 del mese ebraico di nisan. In base al Vangelo di Giovanni, la data della morte di Gesù corrisponderebbe al 7 aprile dell'anno 30 d. C. 
Pasqua a New York Opera di poesia di B. Cendrars (1912). 
Pàsqua, ìsola di Isola cilena (2.000 ab.) situata nell'oceano Pacifico a più di 2.500 km dalle coste cilene. L'isola è completamente priva di vegetazione arborea e ha scarsissime fonti di acqua dolce; deve il suo nome al fatto che venne scoperta nel giorno di Pasqua del 1722 dall'olandese J. Roggeveen. È famosa per la presenza dei moai, grandi statue di pietra antropomorfe. 
Pasqual, Lluis (1951-) Regista teatrale catalano. Dal 1990 diresse il Théâtre de l'Europe a Parigi e dal 1994 la Biennale di Teatro. 
pasquàle, agg. Che riguarda la Pasqua. 
Pasquàle (papi) Nome di papi e antipapi. 
Pasquale I 
(?-Roma 824) Santo e papa dall'817. Ludovico il Pio gli confermò i possessi temporali della chiesa. 
Pasquale II 
(Bieda 1050 ca.-Roma 1118) Papa dal 1099. Si oppose prima a Enrico IV e poi a Enrico V nella lotta per l'investitura, ma nel 1111 fu obbligato a incoronare imperatore quest'ultimo. Più tardi si alleò ai normanni, trovandovi rifugio dal 1117. 
Pasquale III (antipapa) 
(Crema 1100 ca.-Roma 1168) Guido da Crema, antipapa dal 1164 in opposizione ad Alessandro III. Nel 1167 incoronò Federico Barbarossa imperatore. 
Pasquàli, Giórgio (Roma 1885-Belluno 1952) Filologo. Tra le opere Storia della tradizione e critica del testo (1934). 
pasquétta, sf. reg. Il lunedì dopo la Pasqua. 
pasquinàta, sf. Breve satira politica che a partire dal XVI sec. e fino al XIX sec. si affiggeva alla statua di Pasquino a Roma. ~ canzonatura, epigramma. 
Pasquinate Opera di poesia di P. Aretino (1517). 
Pasquìni, Bernàrdo (Massa di Valdinievole 1637-Roma 1710) Compositore e musicista di cui è particolarmente nota l'attività di composizione per tastiera; autore di alcune opere (L'Idalma, 1680; La caduta del regno delle Amazzoni, 1690). 
Pass. Sigla di passaporto. 
Pass. Sigla di passaporto. 
passàbile, agg. Accettabile, tollerabile. ~ ammissibile, decente. <> inaccettabile, scadente. 
passacàglia, sm. e sf. Antica danza. 
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