Home page
patrìgno, sm. Il secondo marito della madre, rispetto ai figli nati dal primo matrimonio. 
patrilineàre, agg. Della patrilinearità. 
patrilinearità, sf. Consuetudine sociale consistente nel fatto che i figli appartengono alla famiglia paterna e i la successione dei beni segue la linea paterna. 
patrilocalità, sf. Consuetudine sociale in base alla quale una coppia deve obbligatoriamente risiedere all'interno del clan del marito. 
patrimoniàle, agg. Relativo al patrimonio. 
patrimònio, sm. Nel diritto è il complesso di rapporti (attivi e passivi) che fanno capo a un soggetto (fisico o giuridico). Qualora vengano considerati solo i beni attivi si parla di patrimonio lordo; nel caso in cui si considerino anche le parti passive, allora si parla di patrimonio netto. ~ capitale, denaro. 
pàtrio, agg. Relativo alla patria. 
patriòta, sm. e sf. (pl.-i) Chi ama la patria e combatte per essa. 
patriottàrdo, agg. e sm. Che, o chi, mostra un patriottismo fanatico. 
patriòttico, agg. (pl. m.-ci) Che riguarda la patria. 
patriottìsmo, sm. Sentimento di devozione verso la patria. 
patrìstica, sf. Studio delle opere dei primi autori e scrittori cristiani (i padri della chiesa), nel primo periodo di diffusione della religione cristiana, dal II al VII sec., periodo in cui si organizzò e strutturò il pensiero cristiano. La patristica è cronologicamente distinta nel primo periodo (quello di autori contemporanei agli apostoli), nel secondo (II sec.) e nel terzo, che comprende varie scuole di pensiero (alessandrina con Clemente Alessandrino e Origene, antiochena con Luciano d'Antiochia e Giovanni Crisostomo, latina, con Ambrogio, Gregorio Magno e Agostino, dei Cappadoci, con Basilio e Gregorio di Nissa). 
patrìstico, agg. (pl. m.-ci) Che si riferisce ai padri della Chiesa. 
patriziàto, sm. L'ordine dei patrizi. ~ aristocrazia, nobiltà. <> borghesia, plebe. 
Patrìzio (Britannia 390?-461) Santo ed ecclesiastico britannico. Originario della Britannia, fu rapito a dodici anni dai pirati e condotto in Irlanda come schiavo. Fuggito, tornò in patria ove meditò il proposito di dedicarsi alla vita missionaria. Stabilì la sua sede apostolica a Armagh (Ulster). Viene festeggiato il 17 marzo. Patrono d'Irlanda, diffuse il cristianesimo in Irlanda e scrisse Confessio, un'autobiografia, e Lettera a Corotico (re del Galles). 
patrìzio, agg. Nobile. ~ aristocratico, blasonato. <> plebeo, popolano. 
Nell'antica Roma i patrizi erano gli appartenenti delle famiglie discendenti dai patres, i cui capi sedevano in senato. In seguito, la classe patrizia si allargò anche ad altre famiglie. I patrizi erano una classe chiusa e detentrice del potere economico e politico, in contrapposizione con i plebei. Dopo l'ammissione dei plebei al consolato si formò la nobilitas, una nuova aristocrazia. 
patrizzàre, v. intr. Essere simile, nel carattere o nel fisico, al padre o imitarne i comportamenti. 
patrocinànte, agg. sm. e sf. Che, o chi, patrocina qualcuno in giudizio. 
patrocinàre, v. tr. Sostenere le difese di qualcuno. ~ appoggiare, assistere. ~ ostacolare.