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Pavési, Stéfano (Casaletto Vaprio, Cremona 1779-Crema 1850) Maestro di cappella del duomo di Crema e compositore soprattutto di musica religiosa. Fu direttore dal 1826 al 1830 del teatro di corte a Vienna. 
Pavìa Città lombarda (77.000 ab., CAP 27100, TEL. 0382) capoluogo di provincia, situata sulle rive del Ticino. Importante mercato di prodotti agricoli e dell'allevamento, la città conta anche insediamenti industriali nei settori metallurgico, meccanico, tessile, alimentare. Venne fondata dai liguri e divenne nell'89 a. C. colonia romana, poi municipio nel 49 a. C. (Ticinum Papiae). Fu capitale longobarda e franca, quindi libero comune (XI-XIII sec.) e in seguito entrò a far parte del ducato dei Visconti. Vide la sconfitta di Francesco I contro Carlo V, nel 1525. Sede di un'antica università, che venne fondata nel 1361, ospitava già dall'XI sec. una scuola di studi giuridici. È ricca di testimonianze storiche e monumentali, come il castello visconteo (1360-1365), il broletto (XII sec.), le chiese di San Michele (1117-1155), San Pietro in Ciel d'Oro (XII sec.), San Teodoro (XII sec.). 
Provincia di Pavia 
(2.965 km2, 490.000 ab.) Si suddivide nelle tre zone del Pavese a nord-est, della Lomellina a nord-ovest e dell'Oltrepò a sud. Di tradizioni tipicamente agricole (riso, grano, mais e vigneti nell'Oltrepò, allevamento di bovini e suini), ha importanti industrie calzaturiere a Vigevano ed enologiche a Casteggio e a Stradella. Principali centri sono Vigevano, Voghera, Broni, Stradella, Mortara. 
Pavìa di Ùdine Comune in provincia di Udine (5.422 ab., CAP 33050, TEL. 0432). 
Paviàno, sm. Altra denominazione delle Scimmie Catarrine della specie Papio ursino che vive nell'Africa del Sud. Appartiene alla famiglia delle Cercopitecidi. 
Pavic, Milorad (Belgrado 1929-) Romanziere serbo. Tra le opere Dizionario dei Chazari (1987). 
pàvido, agg. e sm. agg. Che ha paura, timido. ~ codardo. <> ardimentoso. 
sm. Persona paurosa. ~ vigliacco. <> coraggioso. 
pavimentàle, agg. Relativo al pavimento. 
pavimentàre, v. tr. Fare il pavimento. 
pavimentatóre, sm. Operaio che mette in posa i pavimenti. 
pavimentazióne, sf. 1 L'atto del pavimentare. 2 Il lastricato delle vie e delle strade e il materiale di cui è costituito. 
paviménto, sm. Copertura del suolo a mezzo di materiali vari. ~ assito, impiantito, suolo. 
pavimentóso, agg. Riferito a un tessuto epiteliale con cellule poliedriche appiattite collocate su uno o più strati. 
Pavlodar Città (342.000 ab.) del Kazakistan, sul fiume Irtys. Capoluogo della provincia omonima. 
Pavlograd Città (134.000 ab.) dell'Ucraina, sul fiume Volcja, nella provincia di Dnepropetrovsk. 
Pavlov, Ivan Petrovic (Pietroburgo 1882-L'Aia 1931) Ballerina classica russa, attiva dal 1906 al 1927. Celebre interprete della compagnia dei Ballets Russes (Balletti Russi) di Sergej Diaghilev, nel 1911 creò una propria compagnia di balletto che presentò spettacoli di balletto classico nei migliori teatri del mondo. Tra le sue interpretazioni memorabili per grazia e leggerezza, si ricordano il Lago dei cigni di P. I. Caikovkij (1906 e 1911), La morte del cigno di M. M. Fokin (1907), Giselle di A. Adam (1909). Una scelta delle sue esibizioni è stata portata sullo schermo nel 1956 con il titolo Il cigno immortale
Pavlova, Ànna (Pietroburgo 1882-L'Aia 1931) Ballerina classica russa, attiva dal 1906 al 1927. Celebre interprete della compagnia dei Ballets Russes (Balletti Russi) di Sergej Diaghilev, nel 1911 creò una propria compagnia di balletto che presentò spettacoli di balletto classico nei migliori teatri del mondo. Tra le sue interpretazioni memorabili per grazia e leggerezza, si ricordano il Lago dei cigni di P. I. Caikovkij (1906 e 1911), La morte del cigno di M. M. Fokin (1907), Giselle di A. Adam (1909). Una scelta delle sue esibizioni è stata portata sullo schermo nel 1956 con il titolo Il cigno immortale
Pavlova, Tatjana (Belopavlovic 1896-Roma 1975) Attrice e regista teatrale russa, sorella di Anna. Nel 1921 si trasferì in Italia, dove aprì la strada al teatro moderno, introducendo i principi estetici di V. Stanislavskij. 
Pavolini, Alessàndro (Firenze 1903-Dongo 1945) Politico. Di ideologia fascista, dal 1939 al 1943 fu ministro della cultura popolare, quindi segretario del partito della RSI. Ideò e fu alla guida delle Brigate nere. Mentre tentava la fuga con Mussolini, venne fucilato. 
pavoncèlla, sf. Uccello (Vanellus vanellus) della famiglia dei Caradridi e dell'ordine dei Caradriformi. Di colore verde con un ciuffo bruno sul capo, vive nelle zone coltivate e nelle paludi dell'Europa e dell'Asia. 
Pavóne Costellazione, classificata nel 1603 da J. Bayer, impossibile da vedere dalle nostre latitudini, in quanto situata nell'emisfero celeste australe. 
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