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provveditóre, agg. e sm. Titolo di chi, nell'ambito di una provincia, ente o associazione, è a capo del settore amministrativo. 
Provvidènti Comune in provincia di Campobasso (211 ab., CAP 86040, TEL. 0874). 
provvidènza, sf. 1 La facoltà del provvedere. 2 L'azione di Dio volta al bene. 3 Avvenimento favorevole. la pioggia fu una vera provvidenza per il raccolto e per i campi arsi
provvidenziàle, agg. Attributo alla provvidenza. ~ benedetto, opportuno. <> dannato, maledetto. 
pròvvido, agg. Che provvede a tutto il necessario, opportuno. 
provvigióne, sf. Compenso dato al rappresentante che ha concluso un affare. ~ mediazione, percentuale. 
provvisorietà, sf. L'essere provvisorio. 
provvisòrio, agg. 1 Che ha durata e valore limitati temporalmente. ~ momentaneo, passeggero. <> consolidato, definitivo. 2 Temporaneo. ~ revocabile. <> irrevocabile. 
provvìsta, sf. Il provvedere le cose necessarie a un dato uso. ~ approvvigionamento, scorta. 
proxi Componente hardware o software che viene posto di solito tra un client e un server con funzioni di filtro (per: sicurezza, controllo sulle richieste, monitoraggio, garanzia della privacy attraverso la traduzione degli indirizzi). Tutte le informazioni che vengono inviate passano dal proxy che provvede a inoltrarle.
Proxima Denominazione di una stella nana rossa della costellazione del Centauro che, essendo distante 4,15 anni luce, è la più vicina al nostro sistema solare. 
prozìo, sm. Zio del padre o della madre. 
prùa, sf. Prora. 
prude, agg. e sm. invar. Riferito a una persona che mette in mostra una virtù austera per quello che riguarda il pudore e la decenza. 
prudènte, agg. 1 Che ha e usa prudenza, nel parlare o nelle azioni. ~ assennato, attento. <> dissennato, avventato. 2 Cauto. ~ oculato. <> imprudente. 
prudènza, sf. Atteggiamento di chi agisce con cautela e assennatezza. ~ accortezza, precauzione. <> imprudenza. 
prudenziàle, agg. Relativo a prudenza. ~ cautelativo, garantistico. 
Prudènzio, Aurèlio Clemènte (Spagna Tarragonese 348-dopo il 405) Poeta latino. Tra le opere Peristephanon Liber (401-402) e Contra Symmachum (402). 
prùdere, v. intr. Avere prurito, pizzicore. mi prudono le mani, aver voglia di picchiare qualcuno; mi prude la lingua, volere parlare nonostante sia più conveniente stare zitto. 
pruderìe, sf. invar. Pudore formale. ~ moralismo, perbenismo.