Home page
Arnòlfo di Càmbio (Colle di Val d'Elsa 1245 circa-Firenze 1302) Scultore e architetto, fu discepolo di Nicola Pisano con cui collaborò alla creazione del pulpito del duomo di Siena (1266-1268) e nell'Arca di San Domenico di Bologna (1265-1267). Espresse la sua preferenza per i modelli classici realizzando imponenti e solenni figure, tra le quali si ricordano: il monumento di Carlo I d'Angi˛ (1277 circa, Roma, Musei Capitolini), il San Pietro in bronzo della basilica Vaticana, il Presepio che si trova in Santa Maria Maggiore a Roma e la tomba del cardinale de Braye (1282, Orvieto, San Domenico). Tra le opere a lui attribuite, i progetti per la basilica di Santa Croce (1295), per Santa Maria del Fiore (1296), palazzo della Signoria, detto anche palazzo Vecchio, (1299) e le sculture della Madonna col bambino e NativitÓ del duomo a Firenze. Si tratta di opere dal ritmo equilibrato e dal linguaggio solenne e insieme umano, come il resto della sua produzione artistica. 
Arnòlfo di Carìnzia (850 ca.-Ratisbona 899) Imperatore. Duca di Carinzia dall'880, figlio naturale di Carlomanno, fu incoronato re di Germania nell'888, alla morte di Carlo il Grosso. Grazie al suo coinvolgimento nelle vicende italiane di Guido da Spoleto, fu incoronato imperatore da papa Formoso nell'896. Tuttavia il suo regno durò poco più di tre anni, perché nell'899 fu ucciso da una malattia. Il suo regno, seppur breve, fu segnato dai primi conflitti con normanni e ungari, che minacciavano con le loro scorrerie l'intera Europa. Inoltre il suo intervento contro Berengario del Friuli segnò l'inizio dell'influenza dei re di Germania nella storia d'Italia. 
Arnoux, Alexandre (Digne 1884-Boulogne-Billancourt, Hauts-de-Seine 1973) Scrittore francese. Dopo aver iniziato la propria carriera artistica come poeta, si dedicò a una feconda produzione di romanzi e di opere teatrali d'impronta classica. Autore di numerosi saggi e traduzioni, si dedicò anche alla sceneggiatura e alla critica cinematografica. Tra le sue opere, L'usignolo napoletano (1937), L'assedio di Siracusa (1962) e il melodramma L'amore delle tre melarance (1947). 
Àrola Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (291 ab., CAP 28010, TEL. 0323). 
Aròldo Nome di sovrani. 
Danimarca Aroldo I 
(-Frisia 852) Re di Danimarca, fu costretto nella guerra contro i figli del suo predecessore Goffredo, a chiedere aiuto e asilo all'imperatore Ludovico il Pio. Per ottenere il regno, si convertì e favorì l'evangelizzazione del suo stato. 
Aroldo II Dente Azzurro 
(910 ca.-986) Re di Danimarca dal 936 al 986, e dal 974 al 986 anche di Norvegia. In gioventù pirata secondo costume vichingo, in seguito si convertì insieme alla maggior parte del suo popolo al cristianesimo e nel 965 annesse al dominio danese la Norvegia. Dovette combattere il figlio ribelle Sven, e in questa lotta perì. 
Inghilterra Aroldo I 
(?-Oxford 1040) Figlio di Canuto il Grande fu re d'Inghilterra per tre anni, durante i quali lottò con il fratello Canuto III di Danimarca per il dominio sul regno. 
Aroldo II 
(1022-Hastings 1066) Re d'Inghilterra dal 1066. Conte di Wessex dal 1053, divenne re succedendo a Edoardo III il Confessore, ma dopo poco fu battuto e ucciso ad Hastings da Guglielmo il Conquistatore. 
Norvegia Aroldo I Bellachioma 
(850 ca.-933?) Fu il primo re di Norvegia dall'872 al 933 ca. Celebrato nelle saghe nordiche, ebbe il merito di unificare il paese e di estendere i domini norvegesi alle isole Shetland, alle Orcadi e alle Ebridi. 
Aroldo II Pelle grigia 
(930 ca.-980 ca.) Nipote di Aroldo I, divenne re nel 971 e morì assassinato in Danimarca. 
Aroldo III lo Spietato 
(1015?-Stamford Bridge 1066) Re di Norvegia dal 1047, tentò a lungo, ma invano, di conquistare la corona danese. 
Aroldo IV Gille 
(?-1136) Re dal 1130, fu ucciso da un pretendente al regno, Sigurd Slembe. 
Aroldo o Harald V 
(Oslo 1937-) Figlio di Olaf V, gli succedette come re di Norvegia dal 1991. 
aròma, sm. 1 Sostanza odorosa di origine vegetale. 2 Profumo emanato da tali sostanze. ~ fragranza. 3 Profumo. ~ effluvio. <> puzzo. 
aromaterapìa, sf. Uso terapeutico di essenze aromatiche e oli essenziali derivati dalle piante, consistente nella diffusione aerea di tali sostanze. 
aromaticaménte, avv. In modo aromatico. 
aromaticità, sf. La quantità maggiore o minore di un aroma propria di una sostanza o di un prodotto. 
aromàtico, agg. Che ha un aroma; profumato. ~ odoroso. <> maleodorante. 
aromatizzànte, sm. Sostanza naturale che si aggiunge a prodotti alimentari per renderli aromatici. 
aromatizzàre, v. tr. Profumare con aromi. ~ speziare. 
aromatizzazióne, sf. 1 L'aromatizzare. 2 In petrolchimica, procedimento chimico che trasforma un idrocarburo paraffinico o idroaromatico in aromatico. 
Aromi di leggenda Opera di poesia di R. M. del Valle-Incl´n (1906). 
Aron, Raymond (Parigi 1905-1983) Filosofo. Tra le opere Introduzione alla filosofia della storia (1938) e La societÓ industriale (1962). 
Aróna Comune in provincia di Novara (15.543 ab., CAP 28041, TEL. 0322). Centro industriale (prodotti meccanici) e turistico sul lago Maggiore. Vi si trova la statua in rame e bronzo chiamata San Carlone, dedicata a San Carlo Borromeo che qui nacque nel 1538. Gli abitanti sono detti Aronesi
Arònne (sec. XIII a. C.) Personaggio biblico. Fratello maggiore di Mosè lo seguì nel deserto e sul Sinai. Cedette tuttavia alle richieste idolatre del popolo e concesse la fabbricazione del vitello d'oro e per questo non poté entrare nella terra promessa e perì nel deserto. Fu capostipite della tribù sacerdotale dei Levi. 
Aròsio Comune in provincia di Como (4.271 ab., CAP 22060, TEL. 031). 
Arp, Hans (Strasburgo 1887-Basilea 1966) Scultore e pittore tedesco. Tra le opere Ritratto di Tristan Tzara (1916, Ginevra, Musée d'Art et d'Histoire), Corona di gemme (1947, Venezia Collezione Guggenheim) e Pastore di nuvole (1949-1953, Caracas, Università). 
àrpa, sf. Strumento musicale di antichissima origine orientale; nell'area sumero mesopotamica e presso gli egiziani, era già in uso fin dal 3000 a. C. Ha una struttura triangolare in cui sono comprese corde di diversa lunghezza, che si tendono tra una cassa armonica e una mensola. C. Monteverdi la inserì nell'orchestra nel XVII sec. L'arpa moderna, costruita da S. Erard nel 1812, consta di quarantasette corde e sette pedali che consentono di realizzare scale cromatiche con un'estensione di più di sei ottave.