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arpéggio, sm. Far sentire gli accordi, uno dopo l'altro, tasteggiando qualunque strumento a corde. 
arpése, sm. Gancio di ferro usata per tenere unite le pietre nelle costruzioni. 
arpìa, sf. 1 Mostro favoloso. 2 Persona avara, bisbetica. ~ strega, megera. 
arpinàte, agg. e sm. Di Arpino, cittadina laziale in provincia di Frosinone; abitante, nativo di Arpino. 
Arpìno Comune in provincia di Frosinone (8.006 ab., CAP 03033, TEL. 0776). 
Arpìno, Giovànni (Pola 1927-Torino 1987) Narratore e giornalista. Tra le opere, i romanzi La suora giovane (1959), L'ombra delle colline (1962, premio Strega), Randagio l'eroe (1969, premio Campiello), Il buio e il miele (1969), Il fratello italiano (1980, premio Campiello). È autore anche di due libri di racconti (L'assalto al treno e altre storie, 1966 e Racconti di vent'anni, 1974) e della raccolta di poesie Il prezzo dell'oro (1958). 
arpionàre, v. tr. Colpire con l'arpione. ~ fiocinare. 
arpióne, sm. 1 Ferro, fissato nel muro, su cui girano le bandelle delle porte e delle finestre. 2 Ferro uncinato, infisso in una parete, per appendere qualcosa. 3 Organo delle macchine che serve per arrestare un altro elemento. 4 Arma usata nella caccia dei mammiferi acquatici e ai grossi pesci, costituita da un'asta terminante in un uncino. ~ fiocina. 5 Attrezzo a punta usato dagli alpinisti per afferrarsi al ghiaccio. ~ rampone. 
arpionìsmo, sm. Meccanismo atto a permettere il movimento nel solo senso orario, impedendo quello in senso antiorario. 
arpìsta, sm. e sf. Sonatore di arpa. 
Arquà Petràrca Comune in provincia di Padova (1.947 ab., CAP 35032, TEL. 0429). 
Arquà Polésine Comune in provincia di Rovigo (2.909 ab., CAP 45031, TEL. 0425). 
Arquàta dél Trónto Comune in provincia di Ascoli Piceno (1.644 ab., CAP 63043, TEL. 0736). 
Arquàta Scrìvia Comune in provincia di Alessandria (6.121 ab., CAP 15061, TEL. 0143). 
arquebuse, sm. Liquore digestivo fortemente aromatizzato. 
àrra, sf. 1 Garanzia. ~ caparra. 2 Anticipazione, previsione. 
Arrabal, Fernando (Melilla, Marocco 1933-) Drammaturgo francese. Tra le opere Il labirinto (1961) e Due opere (1972). 
arrabattàrsi, v. intr. pron. Darsi da fare con scarsi risultati. ~ affannarsi. <> cincischiare. 
arrabbiàre, v. v. intr. 1 Ammalarsi di rabbia, divenire idrofobo. 2 Andare in collera. 
v. intr. pron. Irritarsi violentemente; infuriarsi, incollerirsi, inalberarsi, indispettirsi, stizzirsi. ~ adirarsi. <> calmarsi. 
arrabbiàto, agg. 1 Affetto da rabbia. 2 Incollerito, adirato, furibondo. ~ infuriato. <> tranquillo. 3 Accanito. ~ ostinato.