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Salamàndridi Famiglia di Anfibi urodeli in cui, in genere, gli arti anteriori sono muniti di quattro dita e quelli posteriori di cinque. Hanno il palato con due file di denti longitudinali e occhi sporgenti provviste di palpebre. Gli individui adulti sono privi di branchie. 
salamandrìna, sf. Anfibio (noto anche come salamandrina dagli occhiali, Salamandrina terdigitata) della famiglia dei Salamandridi e dell'ordine degli Urodeli. Di colore nero e rosso, presenta due macchie frontali. Misura 10 cm di lunghezza. 
salamànna, sf. invar. Tipo di uva da tavola. 
salàme, sm. 1 Carne di maiale tritata, condita con spezie e insaccata. 2 Persona impacciata e goffa. ~ sciocco, tonto. 
salamelècco, sm. (pl.-chi) Saluto cerimonioso, ostentato. ~ riverenza. 
Salamìna Isola (23.000 ab.) della Grecia, nel mar Egeo, allo sbocco della baia di Eulesi. Il territorio collinare favorisce la coltivazione di olive, cereali, alberi da frutta e vigneti. Sviluppata anche la pesca (spugne e sardine) e l'allevamento ovino e caprino. Sede di una base navale. 
Salamìna di Cìpro Antica città sulla costa orientale dell'isola di Cipro, presso la foce del fiume Pedieo. Colonia greca della fine del II millennio raggiunse il massimo splendore nel V sec. a. C. Passò, nel 311, sotto il dominio dei Tolomei e in seguito sotto i romani. Più volte distrutta, nel 116 da una sanguinosa rivolta e nel IV sec. da due terremoti, fu ricostruita dall'imperatore Costanzo e infine definitivamente distrutta dagli arabi nel 648. Rimangono i resti, di età romana, di un anfiteatro, del foro, e del tempio di Zeus. 
salamìno, sm. Salame piccolo. 
Salammbô Romanzo di G. Flaubert (1862). 
salamòia, sf. Soluzione di acqua e sale da cucina utilizzata per la conservazione di alcuni cibi. 
Salàndra Comune in provincia di Matera (3.363 ab., CAP 75017, TEL. 0835). 
Salàndra, Antònio (Troia 1853-Roma 1931) Politico e giurista. Deputato dal 1886 ricoprì più volte la carica di sottosegretario e di governo. Ministro dell'agricoltura nel 1899, del tesoro nel 1906, delle finanze nel 1909 e anche di presidente del consiglio, in sostituzione di Giolitti (marzo 1914). Allo scoppio della prima guerra mondiale, dapprima neutrale, si orientò in seguito verso l'intervento trattando l'entrata in guerra al fianco dell'intesa (Patto di Londra, 1915). Rimase al potere fino al giugno 1916, quando si dovette dimettere per l'esito negativo delle operazioni belliche. Terminata la guerra, fu plenipotenziario alla conferenza della pace a Versailles. Si avvicinò in seguito al fascismo. Opere principali, La giustizia amministrativa nei governi liberi (1904), La neutralitÓ italiana (1914), L'intervento (1915). 
salangàna, sf. Nome volgare di piccoli Uccelli apodiformi del genere Collocalia, famiglia degli Apodidi, a cui appartengono rondoni dalle ali lunghe e dalla corta e quadrata diffusi in Australia, Polinesia e isole della Sonda. 
Salaparùta Comune in provincia di Trapani (1.889 ab., CAP 91020, TEL. 0924). 
salar, sm. invar. Termine in uso nell'America del sud per indicare i laghi salati che si formano negli altipiani desertici posti lungo la catena andina. 
Salàra Comune in provincia di Rovigo (1.321 ab., CAP 45030, TEL. 0425). 
salàre, v. tr. Cospargere di sale a scopo di condimento o conservazione. 
Salària, vìa Via romana che collegava Roma a Castro Truentino, l'odierna Porto d'Ascoli, e che veniva utilizzata per trasportare il sale dall'Adriatico a Roma. Il suo tracciato era già presente nel IV sec. a. C. 
salariàle, agg. Concernente il salario. 
salariàre, v. tr. Retribuire, pagare.