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Sàle San Giovànni Comune in provincia di Cuneo (192 ab., CAP 12070, TEL. 0174). Centro agricolo (cereali, uva da vino, foraggi). 
Salem Città (364.000 ab.) dell'India, nello stato di Tamil Nadu. 
salemelècco, sm. (pl.-chi) Saluto cerimonioso, smanceria. 
Salémi Comune in provincia di Trapani (12.321 ab., CAP 91018, TEL. 0924). Centro agricolo (coltivazione di agrumi, grano, olive e viti), dell'allevamento bovino e industriale (prodotti alimentari e per l'edilizia). G. Garibaldi assunse la dittatura della Sicilia il 13 maggio 1860 con il proclama di Salemi. Vi si trova il castello di Federico II, risalente al XIII sec. Gli abitanti sono detti Salemitani
salentìno, agg. Del Salento. 
Salènto (comune) Comune in provincia di Salerno (2.136 ab., CAP 84070, TEL. 0974). 
Salènto (Puglia) Regione della Puglia (5.800 km2), corrispondente all'estremità sudorientale della penisola. Lunga 138 km e larga mediamente 40 km, la penisola si protende tra l'Adriatico e lo Ionio, dalla soglia messapica a nord a Santa Maria di Leuca a sud. Comprende il fertile Tavoliere di Lecce, le Murge tarantine e le Murge salentine o Serre (altezza massima 2.001 m con la Serra dei Cianci). Zona dal clima mediterraneo con estati calde e asciutte e inverni freschi e con precipitazioni scarse soprattutto nella parte sudoccidentale. Alle due estremità della penisola sorgono i porti di Taranto e di Brindisi. La penisola salentina comprende per intero la provincia di Lecce e parte delle province di Taranto e di Brindisi. Altri centri importanti sono Nardò, Galatina, Gallipoli, Otranto, Maglie, Manduria, San Pietro Vernotico. Zona prevalentemente agricola produce uva, mandorle, olive, cereali e tabacco. Le industrie sono collegate alla produzione agricola. La pesca e il turismo balneare sono le altre principali risorse. 
salep, sm. invar. Droga che si produce con i tuberi di alcune Orchidacee. 
Saleràno Canavése Comune in provincia di Torino (550 ab., CAP 10010, TEL. 0125). 
Saleràno sul Làmbro Comune in provincia di Lodi (1.706 ab., CAP 20090, TEL. 0371). 
salernitàno, agg. e sm. agg. Relativo a Salerno. 
sm. 1 Abitante o nativo di Salerno. 2 La regione intorno a Salerno. 
Salèrno Città (151.000 ab., CAP 84100, TEL. 089) della Campania, capoluogo dell'omonima provincia, nella parte settentrionale del golfo di Salerno. Il centro storico della città sorge sulla zona collinare, mentre la parte più recente costituisce insediamento strettamente collegato con Napoli. Importante porto commerciale e mercato agricolo (cereali, agrumi, ortaggi, uva), ha industrie meccaniche, tessili, alimentari, conciarie, delle ceramiche. Tra i monumenti, il duomo normanno (XI sec.), le chiese di San Giorgio e Sant'Andrea, dell'Annunziata. Fondata probabilmente dagli etruschi, fu colonia romana nel 197 a. C., nel 646 fu invasa dai longobardi e divenne parte del ducato di Benevento. Nel 1076 venne conquistata da Roberto il Guiscardo che ne fece la capitale del ducato di Puglia. Divenne fiorente centro culturale (Scuola medica salernitana) ed economico, raggiungendo il massimo splendore nell'XI e XII sec., per decadere al passaggio alla casa di Svevia. Dopo vari passaggi, ai Colonna (1419), agli Orsini e ai Sanseverino, nel 1632 fu annessa al regno di Napoli. Testa di ponte alleata (sbarco di Salerno, settembre 1943), fu sede del governo italiano dal febbraio al luglio 1944. 
Provincia di Salerno 
(1.080.000 ab., 4.922 km2) Vasta zona tra l'Appennino campano e il mar Tirreno, comprende gran parte della penisola sorrentina, la piana del Sele e il Cilento. È solcata dai fiumi Tanagro, Tusciano, Sele, Mingardo e Calore. Fonte principale economica, il turismo, lungo la costiera amalfitana (Amalfi, Positano) e a Paestum; agricoltura (ortaggi, agrumi, olivo, vite), allevamento di bestiame e pesca. L'attività industriale è concentrata principalmente nel capoluogo. 
Golfo di Salerno 
Insenatura dell'Italia meridionale che si trova sulla costa tirrenica a sud del golfo di Napoli. Largo ca. 50 Km, penetra per ca. 40 Km. È delimitato a sud-est dalla punta Licosa e a nord-ovest dalla punta Campanella. 
Salèrno, Enrìco Marìa (Milano 1926-Roma 1994) Attore e regista teatrale e cinematografico. Interpretò La lunga notte del '43 (1960) e Le stagioni del nostro amore (1966) e diresse Anonimo veneziano (1970) ed Eutanasia di un amore (1978). In televisione si fece apprezzare per le interpretazioni in Concerto di prosa (1959), negli sceneggiati Orgoglio e pregiudizio (1957), Umiliati e offesi (1958), in Mastro don Gesualdo (1964), Disperatamente Giulia (1990), nelle serie La famiglia Benvenuti (1968) e Piazza di Spagna (1992). Svolse anche il ruolo del conduttore, presentando un'edizione del Cantagiro, il Festival di Sanremo (1970) e la trasmissione Come eravamo
salers Razza francese di grandi bovini. 
salesiàne Denominazione delle figlie di Maria Ausiliatrice, una comunità istituita nel 1872 da San Giovanni Bosco allo scopo di occuparsi dell'istruzione e dell'educazione femminile. 
salesiàni Denominazione degli appartenenti alla società di San Francesco di Sales (o società salesiana di San Giovanni Bosco), una comunità religiosa istituita nel 1859 da San Giovanni Bosco allo scopo di occuparsi dell'educazione dei giovani poveri. 
salesiàno, agg. e sm. Religioso della congregazione di San Francesco di Sales, fondata da San Giovanni Bosco nel 1864. l'ordine dei salesiani era molto attivo nell'educazione dei giovani
Salétto Comune in provincia di Padova (2.422 ab., CAP 35046, TEL. 0429). 
Salford Città (236.000 ab.) della Gran Bretagna, in Inghilterra, nella contea metropolitana della Grande Manchester. 
Salgado, Sebastião (Aimorés 1944-) Fotografo brasiliano. Lavora per la Magnum.