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Schoedsack, Ernest Beaumont (Council Bluffs 1893-1976) Regista cinematografico statunitense. Diresse La pericolosa partita (1932) e King Kong (1933). 
schola, sf. invar. 1 Nell'antica Roma, luogo di riunione presente nelle sedi di diverse associazioni e nei complessi termali e costituito generalmente da una sala munita di sedili e decorata. 2 Nel basso impero e a Bisanzio era un collegio di funzionari militari o civili. 
Scholz, Georg (Wolfenbüttel 1890-Waldkirch 1945) Pittore tedesco. Tra le opere Paesaggio a Durlach (1925, Mannheim, Kunsthalle). 
Schönbein, Christian Friedrich (Metzingen 1799-Baden-Baden 1868) Chimico tedesco. Compì importanti studi sui fenomeni elettrochimici e nel 1846 brevettò il fulmicotone
Schönberg, Arnold (Vienna 1874-Los Angeles 1951) Compositore austriaco, uno dei maggiori dell'epoca contemporanea. Grande innovatore del linguaggio musicale, elaborò i principi della dodecafonia. Sostenitore della musica tradizionale tedesca di R. Wagner e J. Brahms, si avvicinò in seguito a Mahler e al tardo sinfonismo romantico. Da una fase atonale passò definitivamente all'adozione integrale della tecnica dodecafonica a cui rimase fedele fino alla morte. Dopo aver vissuto a Vienna e a Berlino, emigrò negli USA nel 1933, all'avvento del nazismo. Tra le sue opere, Notte trasfigurata (1899), Pelleas und Melisande (1903), Gurrelieder (1911); nella fase atonale compose 3 KlavierstŘcke op. 11 (1909), Pierrot lunaire (1912), Serenade op. 24 (1923), con tecnica dodecafonica, Suite per pianoforte op. 25 (1924), Concerto per violino e orchestra (1936), Ode a Napoleone (1942), Il sopravvissuto di Varsavia (1947). Delle opere, due atonali, Erwartung (1909), La mano felice (1913), due dodecafoniche Dall'oggi al domani (1929) e MosŔ e Aronne (1930-1932), suo capolavoro, rimasto incompiuto. 
Schongauer, Martin (Colmar 1453-Breisach 1491) Pittore tedesco. Tra le opere Maria nel roseto (1473, Colmar, San Martino) e NativitÓ (ca. 1480, Berlino, Gemäldegalerie). 
schooner, sm. invar. Veliero a due alberi. 
Schopenhauer, Arthur (Danzica 1788-Francoforte 1860) Filosofo tedesco. Figlio di un banchiere e di una scrittrice, nel 1805, alla morte del padre, si stabilì a Weimar con la madre. Qui conobbe C. M. Wieland e J. W. Goethe. Contrario a ogni mondanità, si ritirò in solitudine per portare a termine gli studi. Nel 1809 s'iscrisse alla facoltà di medicina a Gottinga. Nel 1811, si trasferì a Berlino per frequentare i corsi di filosofia. Nel 1813 si laureò a Jena con una tesi Sulla quadruplice radice del principio di ragion sufficiente. Schopenauer sostiene che non esiste un rapporto diretto tra percezione e realtà, ma tutto ciò che il soggetto deduce dal suo rapporto con l'esterno appartiene alla rappresentazione del soggetto stesso. La volontà è il fondamento della rappresentazione. In contrasto con l'idealismo di Hegel e di Fichte, del quale fu allievo a Berlino, elaborò una nuova interpretazione della filosofia kantiana, contrapponendo al mondo fenomenico che è apparenza e illusione, la vera realtà, identificata con un'oscura volontà di vivere, una e infinita per tutto l'universo, la quale è alla radice anche dell'essere umano. L'uomo è una carica energetica volitiva che spinge il suo essere alla continua affermazione della materialità contro la spiritualità. L'individuarsi della volontà nelle forme particolari di esistenza porta nella vita il dolore, eliminabile radicalmente solo con la negazione progressiva della volontà di vivere e, temporaneamente, con la contemplazione dell'arte (architettura, pittura, scultura, poesia, tragedia e musica), della giustizia, con la compassione, per raggiungere il completo distacco dal mondo identificato nel nirvana buddhistico (o ascesi). Ogni forma artistica offre la conoscenza del mondo ideale, ma la musica ha uno statuto speciale, in quanto non ha bisogno di alcun supporto sensibile. Essa esprime tutto l'arco di sentimenti e la loro conoscenza, espressa nel linguaggio musicale, provoca nell'ascoltatore una liberazione dal condizionamento materiale. La musica è la forma artistica che meglio realizza la terapia di liberazione dal male del mondo. Il pensiero di Schopenauer è contrassegnato in modo saliente dal pessimismo, dal platonismo e dalle filosofie orientali. Egli inquadra in termini filosofici i motivi favoriti dell'estetica romantica. Tra le sue opere, Il mondo come volontÓ e rappresentazione (1818), I due problemi fondamentali dell'etica (1841) e, infine, Parerga e Paralipomena (1851), un'opera filosofica di facile accesso diretta a un pubblico più vasto, con la quale, dopo essere stato ignorato per anni, Schopenauer divenne improvvisamente una celebrità letteraria. I temi dell'irrazionalismo e del pessimismo eserciteranno un forte influsso sulla cultura europea sia in letteratura che in filosofia. 
Schrader, Paul (Gran Rapids, Michigan 1946-) Regista cinematografico statunitense. Diresse Blue Collar (1978), American Gigolo (1979), Mishima (1985), Cortesie per gli ospiti (1990), Lo spacciatore (1992), Caccia alle streghe (1995). 
Schrieffer, John Robert (Oak Park, Illinois 1931-) Fisico statunitense. Elaborò la teoria della superconduttività con L. N. Cooper e J. Bardeen e per questo nel 1972 fu insignito del premio Nobel con loro. 
Schröder, Ernst (Mannheim 1841-Karlsruhe 1902) Matematico tedesco. Tra i fondatori della logica matematica, proseguì l'opera di Boole. 
Schrödinger, Erwin (Vienna 1887-1961) Fisico austriaco. Dopo gli studi compiuti all'università di Vienna, insegnò presso numerose università europee e nel 1940 divenne responsabile della scuola di fisica teorica all'Istituto di studi avanzati di Dublino. Con la sua equazione fondamentale della meccanica quantistica diede un contributo fondamentale allo sviluppo della teoria ondulatoria della struttura atomica. Insieme a P. Dirac, nel 1933 fu insignito del premio Nobel per la fisica. 
Equazione di Schr÷dinger 
Equazione che permette di calcolare la dinamica di un sistema fisico in relazione a un campo di forze. Stabilisce il parallelismo fra l'aspetto ondulatorio e quello corpuscolare dei fenomeni fisici. La sua applicazione in ambito atomico permette di calcolare con precisione orbite e livelli energetici degli elettroni. 
Schroeder, Barbet (1941-) Produttore e regista cinematografico francese. Diresse Barfly (1987), Il mistero di von Bulow (1991), Inserzione pericolosa (1992) e Il bacio della morte (1995). 
Schroeter, Werner (1945-) Regista teatrale e cinematografico tedesco. Diresse Emilia Galotti (teatro, 1972) e Palermo o Wolfsburg (cinema, 1979). 
Schubert, Franz Peter (Lichtenthal 1797-Vienna 1828) Compositore austriaco, fra i maggiori esponenti della musica romantica. Figlio di un maestro di scuola, visse quasi esclusivamente a Vienna. Nel 1808 entrò a far parte della cappella della corte imperiale. Lasciata la scuola imperiale nel 1813, visse con la famiglia, insegnando nella scuola del padre, studiando composizione con A. Salieri e componendo i suoi primi lavori. Nel 1816 lasciò la casa paterna per vivere con l'amico F. von Schober. Nel 1820 conobbe il cantante M. Vogl che avrebbe fatto conoscere i suoi lieder. Nel 1822 si ammalò di sifilide e per tutto l'anno 1823 versò in pericolo di vita. Nel 1824, pressoché ristabilito, trascorse l'estate come maestro della contessina Esterh´zy. Morì di febbre tifoidea nel novembre 1828. Schubert è il più grande compositore di lieder, genere che trattò con arte e passione; ne compose più di mille, dimostrando, fin dai primi componimenti, un'eccezionale capacità di cogliere l'atmosfera della poesia e di interpretarne il significato in una mirabile sintesi espressiva. Trascorse una vita di ristrettezze, aiutato dagli amici ai quali regalava i frutti della sua produzione artistica. Tra le sue composizioni, i lieder (tra cui spiccano Margherita all'arcolaio, Il re degli elfi, A Mignon, Rosellina di macchia, Il viandante, il ciclo di lieder La bella mugnaia, 1823, il ciclo Viaggio d'inverno, 1827, il ciclo Canto del cigno, 1828). La poetica di Schubert trova nei lieder la forma più rispondente alla creazione musicale come espressività pura. La varietà di sentimenti che hanno ispirato i lieder rende impossibile seguire un itinerario di sviluppo. Negli ultimi due cicli (Viaggio d'inverno e Canto del cigno) si nota una tonalità che da lirica tende a farsi drammatica, mentre resta esemplare l'attenzione e l'analisi del testo. I testi poetici dei lieder sono di J. W. Goethe, H. Heine, F. Schiller, L. Uhland, A. von Platen-Hallermünde e di altri poeti minori del tempo. Tra le altre composizioni strumentali, si ricordano nove sinfonie (le più riuscite sono considerate la quarta in do minore detta La tragica, 1816; la sesta, 1818; la nona in do maggiore, 1828; l'Incompiuta, 1822), il quintetto in la Della trota op. 114 (1819) contenente variazioni sul lied La trota, Fantasia per pianoforte (denominata Il viandante, 1822), il quartetto n. 13 in re minore, il quartetto n. 14 (noto con il nome del lied che è utilizzato nell'andante, La morte e la fanciulla, 1826). Si ricordano anche le opere teatrali Il posto di quattro anni, Gli amici di Salamanca, I gemelli, sei Messe e numerose composizioni sacre di vario genere. Nelle forme strumentali più ampie si manifesta una tensione all'infinito che rende in musica l'atteggiamento spirituale tipicamente romantico. 
Schüfftan, Eugen (Breslavia 1893-New York 1977) Operatore cinematografico tedesco. Inventò l'omonimo effetto che consente di integrare due scene nella stessa immagine. 
Schultz, Theodore (Arlington 1902-) Economista statunitense. Compì importanti studi sull'agricoltura dei paesi in via di sviluppo e nel 1979, con A. Lewis, fu insignito del premio Nobel per l'economia. Tra le sue opere, Trasformare l'agricoltura tradizionale (1964) e L'investimento in capitale umano (1971). 
Schultze, Max Johann Sigismund (Freiburg im Breisgau 1825-Bonn 1874) Istologo tedesco. Studiò il protoplasma cellulare e le cellule olfattorie della mucosa nasale (dette anche cellule di Schultze). 
Schulz, Bruno (Drohobycz, Galizia 1892-1942) Scrittore polacco. Tra le opere Le botteghe color cannella (1934) e Il sanatorio all'insegna della clessidra (1937). 
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