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Simoncèlli, Vincènzo(Sora 1860-Firenze 1917) Giurista. Docente a Pavia e a Roma. Tra le opere, Il silenzio nel diritto (1897) e Istituzioni di diritto privato (1917). 
SimóneApostolo di Cristo. Per distinguerlo da Simone Pietro i Vangeli lo chiamano Cananeo o Zelota. Predicò il vangelo in Egitto e in Persia dove fu crocifisso. 
Simonétti, Enrìco(Alassio, Savona 1924-Napoli 1978) Musicista. Dopo varie apparizioni alla televisione brasiliana, rientrato in Italia, approdò alla RAI facendosi apprezzare come fine intrattenitore e direttore d'orchestra in numerosi spettacoli: Chitarra, amore mio (1965), Andiamoci piano (1965), Il signore ha suonato? (1966), Lei non si preoccupi (1967), Non cantare spara (1968), Senza rete (1970) ecc. 
Simongìni, Frànco(Roma 1932-) Scrittore italiano. Ha scritto libri di poesie come Arno balsamo fino (1961) e Venti paesaggi (1979) e alcuni romanzi tra cui Il cialtrone (1965) e La torre dell'orologio (1979). 
Simóni, Renàto(Verona 1875-Milano 1952) Critico teatrale. Tra le opere Trent'anni di cronaca drammatica (postumo 1952-1960). 
simonìa, sf.Traffico di oggetti sacri. 
simonìaco, agg. e sm.(pl. m.-ci) agg. Che riguarda la simonia. 
sm. Chi pecca di simonia. 
Simònide(Ceo 556 a. C.-Siracusa o Agrigento 468 a. C.) Poeta greco. Zio di Bacchilide, visse ad Atene e a Siracusa presso Gerone. Fu uno dei maggiori poeti della melica corale, con una ricchissima produzione in dialetto ionico, di elegie, inni, treni (patetici canti di tristezza e morte), encomi, epinici, epitaffi, della quale rimangono pochi frammenti, tra i quali il Lamento di Danae, l'epitaffio per i caduti alle Termopili, il carme per la vittoria di Salamina. 
Simonov, Konstantin Michajlovic(San Pietroburgo 1915-Mosca 1979) Romanziere e poeta russo. Tra le opere Giorni e notti (1944) e Con te e senza di te (1944). 
simpamìna, sf.Nome commerciale di un preparato a base di D-1-fenil-2amminopropano usato come stimolante psicomotorio. 
simpatètico, agg.(pl. m.-ci) In totale accordo. 
simpatìa, sf.1 Sentimento di attrazione, amicizia. <> antipatia. le aveva ispirato fin dall'inizio una forte simpatia. 2 Affinità, stretto legame fra organi, parti. 
simpaticectomìa, sf.Resezione chirurgica di parti del sistema nervoso simpatico. 
simpàtico, agg.(pl. m.-ci) 1 Che suscita simpatia. ~ amabile. <> antipatico. 2 Gradevole. 3 Di inchiostro visibile solo dopo determinati trattamenti chimici. 
simpaticolìtico, agg. e sm.(pl. m.-ci) Riferito a una sostanza che attenua o inibisce gli effetti che derivano dalla stimolazione del sistema simpatico. 
simpaticomimètico, agg.Detto di farmaco o sostanza che stimola il sistema simpatico o che provoca reazioni simili a quelle regolate dal sistema simpatico. Sostanze simpaticomimetiche sono l'adrenalina e l'efedrina. L'azione di eccitazione si esercita a livello di vari organi, con conseguenze diverse, quali battito cardiaco accelerato, aumento della pressione per vasocostrizione, stimolazione surrenale. 
simpaticóne, sm.(f.-a) Persona che si rende simpatica. 
simpaticoterapìa, sf.Stimolazione farmacologica del sistema nervoso simpatico. 
simpaticotonìa, sf.Condizione funzionale in cui prevale l'azione del sistema nervoso simpatico. 
simpatizzànte, agg. e sm.agg. Che segue con attenzione una certa formazione politica. ~ sostenitore. <> oppositore. 
sm. Chi segue con attenzione una formazione politica senza farvi parte.