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Società feudale, La Opera di storia di M. Bloch (1939-1940). 
Società industriale, La Opera di sociologia di R. Aron (1962). 
Società opulenta, La Opera di economia di J. K. Galbraith (1958). 
societàrio, agg. (pl.-i) Relativo a una società. 
sociévole, agg. 1 Che preferisce la compagnia degli altri. ~ cordiale, disponibile. <> scontroso. 2 Che tende a vivere in società. 
socievolézza, sf. L'essere socievole. 
socinianésimo, sm. Movimento teologico-morale elaborato da L. e F. Socini. Prendendo le mosse dal protestantesimo, giunge a un'interpretazione di stampo razionalista del cristianesimo, rifiuta ogni dogma non dimostrabile con la ragione, nega la trinità divina, la divinità di Cristo, la necessità della grazia. Fondato sullo spirito di tolleranza ha influito sul pensiero moderno ed è stato assimilato dall'illuminismo e dal deismo. Suo centro principale è stata la Polonia dove si chiamarono sociniani i componenti della chiesa dei frati Poloni. 
sociniàno, agg. e sm. agg. 1 Relativo al socinianesimo. 2 Di seguace del socinianesimo. 
sm. Seguace del socinianesimo. 
sòcio, sm. (pl. m. soci, pl. f. socie) 1 Membro, appartenente a una associazione. ~ adepto, aderente. 2 Appartenente a una società di carattere commerciale con diritto sugli utili. 3 Chi partecipa a una iniziativa con altre persone. 
Socio, Il Film thriller, americano (1993). Regia di Sidney Pollack. Interpreti: Tom Cruise, Gene Hackman, Jeanne Tripplehorn. Titolo originale: The Firm 
sociobiologìa, sf. sing. Studio del comportamento sociale degli esseri viventi. 
sociocrìtica, sf. Critica di tipo sociologico. 
socioculturàle, agg. Relativo a uno sviluppo sociale e culturale di un individuo. 
socioeconòmico, agg. (pl. m.-ci) Che riguarda fenomeni sociali e contemporaneamente economici. 
sociolinguìstica, sf. sing. Studio dei rapporti fra società e linguaggio. 
sociolinguìstico, agg. (pl. m.-ci) Che riguarda la sociolinguistica. 
sociologìa, sf. sing. Scienza che studia i fenomeni sociali, i rapporti fra l'individuo e la società e ne ricerca le leggi. Iniziatore fu A. Comte che, nel suo Corso di filosofia positiva, introdusse il termine insieme alla nozione di esistenza di leggi indipendenti dalla volontà del singolo che regolano il progresso della società. Come predecessori possono essere indicati gli illuministi Hobbes e Montesquieu, gli economisti inglesi Smith e Ricardo. La teoria del progresso sociale e della possibilità di uno studio positivista, cioè con criteri scientifici, delle società umane si propose di estendere alla società il metodo di ricerca proprio delle scienze naturali, i cui maggiori cultori furono Pareto, Tarde e Mosca. Il positivismo tramontò sotto l'influsso del pensiero di Marx e alla fine del XIX sec. fu radicalmente rifondata da M. Weber e Durkheim. All'inizio del sec. Francia e Germania sono le nazioni all'avanguardia nella sociologia; dopo il 1930 si assiste al suo sviluppo negli Stati Uniti, grazie all'apporto di numerosi studiosi (T. Parsons, R. Merton, C. Wright Mills, T. W. Adorno). 
sociologicaménte, avv. Dal punto di vista sociologico. 
sociològico, agg. (pl. m.-ci) Che è relativo alla sociologia. 
sociologìsmo, sm. sing. Tendenza a giustificare tutte le attività umane solo dal punto di vista della sociologia.