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Novità del sito: Accadimenti italiani sui quotidiani dell'epoca

  

Novità del sito: Accadimenti italiani sui quotidiani dell'epoca

 

Stonehenge Villaggio nel Wiltshire (Inghilterra meridionale) celebre per il monumento megalitico (costruito fra il 2800 e il 1550 a. C.) usato per il culto del Sole. 
stop, sm. invar. 1 Il punto fermo nel linguaggio telegrafico. 2 Segnale di arresto per i veicoli. 3 Ordine verbale di arresto. gli intimarono lo stop, ma l'auto cercÚ ugualmente di forzare il posto di blocco. 4 L'arresto, il fermare il pallone durante una traiettoria, nel gioco del calcio. 
stòppa, sf. 1 Sottoprodotto ottenuto nella lavorazione della canapa, lino ecc. utilizzato per imbottiture. 2 Sbornia. 
Stóppa, Pàolo (Roma 1906-1988) Attore. Apprezzato interprete di varie opere teatrali, approdò al piccolo schermo con lo sceneggiato Vita col padre e con la madre (1960). Successivamente, numerosi spettacoli, tra i quali Caro bugiardo (1963), La bugiarda (1970), I Buddenbrook (1971), Il commissario De Vincenzi (1974), lo rivelarono al grande pubblico. 
stoppàccio, sm. (pl.-ci) Batuffolo di stoppa utilizzato un tempo per caricare l'artiglieria ad avancarica. 
stoppaccióso, agg. Filaccioso come la stoppa. 
stoppàre, v. tr. 1 Otturare con uno stoppaccio. 2 Arrestare, bloccare. 
stoppàta, sf. 1 L'atto di stoppare. 2 Fermata, arresto. 
stopper, sm. invar. Nel gioco del calcio, il difensore che marca il centravanti avversario. 
stóppia, sf. 1 Parte del grano che rimane sul campo dopo la mietitura. 2 Campo in cui è si è fatta la mietitura. 
stoppìno, sm. 1 Lucignolo della candela. 2 Miccia. 
stoppóso, agg. Che presenta caratteristiche della stoppa, duro, filaccioso. ~ sfibrato, secco. <> morbido, setoso. 
stòrcere, v. v. tr. 1 Piegare su un lato. 2 Interpretare in modo errato le parole di qualcuno. 
v. intr. pron. Divincolarsi, muoversi con movimenti convulsi. 
Stòrchio, Rosina (Venezia 1872-Roma 1945) Soprano italiano. Dopo il Conservatorio, iniziò la sua carriera a Milano esordendo con la Carmen di Bizet (1892). Continuò con la Traviata di G. Verdi e Werther di J. Massenet (1895). Ormai famosa, si esibì nei più prestigiosi teatri d'opera, riscuotendo notevole successo fino al ritiro dalle scene (1923). 
storciménto, sm. Lo storcere e l'effetto. 
stordiménto, sm. 1 L'atto di stordire o stordirsi. 2 Smarrimento. 
stordìre, v. v. tr. 1 Confondere, sbalordire. spettacolo che stordisce. 2 Far perdere i sensi. 3 Intontire. l'aveva quasi stordita con quelle urla continue
v. rifl. Distrarsi con forti emozioni, ubriacarsi. sentiva l'esigenza di stordirsi con qualche superalcolico, per dimenticare la delusione
storditàggine, sf. Sventatezza, sbadataggine. 
storditézza, sf. L'essere sbadato. 
stordìto, agg. e sm. agg. 1 Intontito, frastornato. 2 Sbadato. 
sm. Chi è sbadato, sventato. 
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