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Austin, Herbert (Little Missenden, Buckinghamshire 1866-Bromsgrave, Worcestershire 1941) Barone di Longbridge. Industriale automobilistico inglese. Nel 1899 costruì una vettura a quattro ruote con motore da 3,5 CV. Nel 1905 fondò la Austin Motor Company. 
Austin, Stephen Fuller (Austinville 1793-Columbia 1836) Pioniere statunitense. Nel 1821 iniziò la colonizzazione dei territori messicani del Texas, nel 1836 ne fece uno stato autonomo, la cui capitale ne prese il nome. 
Aùstis Comune in provincia di Nuoro (1.054 ab., CAP 08030, TEL. 0784). 
austràle, agg. Dell'emisfero meridionale della Terra. ~ antartico, meridionale. <> boreale. 
Austràle, ocèano Denominazione attribuita degli oceanografi alle zone meridionali degli oceani Atlantico, Indiano e Pacifico. 
Austràlia Interamente circondata dal mare, si affaccia a nord e a est sull'oceano Pacifico (che assume le denominazione di Mare degli Arafura, Mar dei Coralli e Mar di Tasman) e a sud e a ovest sull'oceano Indiano. Le coste si estendono per oltre 19.000 km e presentano forme variegate, rettilinee e a falesia come nella Gran Baia Australiana a sud o frastagliate, ricche di isole come nella costa settentrionale; la costa orientale si affaccia sulla Gran Barriera Corallina (costituita dallo scheletro calcareo dei madreporari), che la separa per 2.500 km dall'oceano aperto. A ridosso della costa orientale si sviluppa da nord a sud la Gran Catena Divisoria, costituita da una serie di catene montuose (per un totale di oltre 3.000 km) che raggiungono l'altezza massima nel monte Kosciusko (2.228 m) nelle Alpi Australiane. Al centro del continente troviamo il gruppo dei monti Macdonnell (altezza massima 1.510 m) e dei monti Musgrave che sovrastano le sconfinate regioni che a est comprendono il bacino del fiume Murray e il Grande Bacino Artesiano. Il lago Eyre raggiunge la quota di massima depressione con i suoi 12 m sotto il livello del mare. Verso ovest invece si estendono vastissime aree desertiche, (Gran Deserto Sabbioso, deserto Gibson, Gran Deserto Vittoria, Nullaerbor Plain) che si estendono fino ai rilievi a ridosso della costa occidentale. Infine a nord gli altipiani di Kimberley e di Arnhem chiudono verso l'interno altre vaste zone depresse. 
La Tasmania è costituita da un altopiano ricco di laghi e di fiumi (Derwent e Tamar). 
L'Australia è estremamente povera di acque e i fiumi sono per la maggior parte più simili a torrenti. Il fiume principale è il Murray-Darling (2.500 km), nell'area sudorientale. Il principale lago è l'Eyre (da 2.000 a 14.000 km2 secondo i periodi dell'anno). Il sottosuolo è invece molto ricco d'acqua (Gran Bacino Artesiano) e l'acqua salina che viene estratta è utilizzata con profitto nell'allevamento. 
Il clima è prevalentemente desertico, comunque sempre molto arido. Solo lungo la costa orientale le precipitazioni sono abbondanti (clima oceanico) e lungo la costa sudoccidentale sono concentrate prevalentemente in inverno (clima temperato). L'escursione termica annuale e diurna cresce man mano che dalla costa ci si spinge all'interno. 
L'Australia ha una densità di circa 2 abitanti per km2; quasi tutta la popolazione vive in aree urbane ed è quasi interamente di origine anglosassone. L'immigrazione è rigidamente controllata e rappresenta solo un quinto degli abitanti. Circa 200.000 aborigeni abitano le zone meno popolate del paese. Capitale della Confederazione Australiana, nonché capoluogo dell'Australian Capital Territory è Canberra (circa 300.000 ab.), costruita fra il 1913 e il 1927 e sorta con funzioni di centro politico e amministrativo del paese. Le due città più popolose sono Sydney (3.650.000 ab.), massimo centro economico e culturale del paese e Melbourne (3 milioni di ab.), importante porto e centro industriale. Altre città sono Brisbane nel Queensland, Adelaide nell'Australia meridionale, Perth nell'Australia occidentale e Newcastle (vicina a Sydney nel Nuovo Galles del sud). Capoluogo della Tasmania è Hobart. 
L'agricoltura e la zootecnia sono praticate in maniera intensiva. Colture principali sono il frumento e altri cereali destinati all'allevamento del bestiame. Diffuse l'orticoltura, la frutticoltura e la canna da zucchero. L'allevamento è certamente una delle risorse principali dell'economia australiana, in particolare quello tradizionale ovino (l'Australia è il principale produttore di lana nel mondo). In fase di sviluppo anche l'allevamento bovino, quello suino e degli animali da cortile; ovviamente molto attive le industrie connesse all'allevamento (latticini, carne, pellame). Discreto lo sfruttamento delle foreste (eucalipto). Il sottosuolo è ricco di risorse minerarie. Si estraggono tungsteno, molibdeno, zirconio, tantalio, bauxite, oro, stagno, ferro, piombo, zinco, rame ecc. Persino l'uranio e il platino sono presenti. L'industria è invece ben sviluppata nei settori alimentare, siderurgico, metallurgico, chimico, petrolchimico, meccanico e tessile. 
Austràlia Meridionàle Stato federato (1.460.000 ab.) dell'Australia. 
Australian Capital Territory Territorio federale (298.000 ab.) dell'Australia, capitale Canberra. 
australiàno, agg. e sm. agg. Dell'Australia. 
sm. Nativo, abitante dell'Australia. 
australiàno orientàle, bacìno Depressione dell'oceano Pacifico sudoccidentale (5.000 m. ca. profondità massima) situato tra la costa sudorientale dell'Australia e le isole della Nuova Zelanda. 
Australiano, L' Film drammatico, britannico (1978). Regia di Jerzy Skolimowski. Interpreti: Alan Bates, Susannah York, John Hurt. Titolo originale: The Shout 
australòide, agg., sm. e sf. Detto di tipo umano originario del continente australiano, caratterizzato da pelle bruna, naso largo e capelli crespi. 
australopitèco, sm. Genere di ominidi fossili (Australopithecus) i cui resti sono stati trovati nell'Africa australe. Nel 1924, Raymond Dart, professore di anatomia sudafricano, venne in possesso di un teschio fossile, trovato a Taungs (Botswana), nella provincia sudafricana del Capo. Il reperto apparteneva a un giovane; i denti avevano una forma diversa da quelli delle scimmie e rassomigliavano a quelli umani attuali, ma il cervello benché maturo, non era stato più grande di quello di un gorilla. Dart ritenne di aver trovato i resti di un antico ominide e lo chiamò Australopithecus africanus. Nel 1936, il paleontologo scozzese Robert Broom (1866-1951) scoprì a Sterkfontein in Transvaal, a circa 50 km da Johannesburg, campioni adulti simili al giovane di Taungs. Questi fossili comprendevano parti di ossa pelviche e femorali e dimostravano che l'australopiteco era un bipede eretto, come gli ominidi. Nel 1959, a Olduvai Gorge, in Tanzania, Mary Leakey rinvenne un teschio fossile appartenente a un essere più massiccio degli australopitecidi sudafricani, poi classificato come Australopithecus boisei. Altri reperti di australopitecide sono stati trovati lungo le sponde orientali del lago Turkana, nel nord del Kenya. Nel 1974, ad Hadar in Etiopia sono stati trovati da Donald Johanson i resti dell'australopitecide più antico, denominato Lucy, che, insieme con le ossa fossili trovate a Hadar e a Laetoli in Tanzania, sono stati attribuiti all'Australopithecus afarensis. Con il ritrovamento delle ossa fossili sono state rilevate numerose impronte dei piedi che dimostrano la stazione eretta di questi esseri. Nel 1994, in Etiopia sono stati rinvenuti frammenti di ossa craniche, mascellari e del braccio che fanno risalire l'Australopithecus afarensis a 4,4 milioni di anni fa. Non è noto se questa specie camminasse eretta. 
Il reperimento di ulteriori resti da numerose località sudafricane, ha condotto gli scienziati a ritenere di trovarsi in presenza di più di una specie di ominidi. Oggi vengono riconosciute due specie, l'Australopithecus africanus e l'Australopithecus robustus. La datazione dei reperti indica che essi risalgono da 3 milioni a 1,5 milioni di anni fa. È dubbio se anche l'Australopithecus africanus sia una forma estinta oppure rappresenti un antenato dal quale si sono evoluti i membri più avanzati del genere Homo
Àustria Situata nel cuore dell'Europa continentale, confina a nord con la Repubblica Ceca, a est con la Repubblica Slovacca e l'Ungheria, a sud con la Slovenia e l'Italia, a ovest con la Svizzera e a nord-ovest con la Germania. È un paese prevalentemente montuoso (altezza media 1.000 m), occupato per più dei due terzi dal versante nordorientale delle Alpi e per il rimanente dal prolungamento della pianura ungherese e dal bacino del Danubio. A nord troviamo, muovendoci da ovest a est, il Reticone, le Alpi Bavaresi, quelle di Salisburgo e le Prealpi Austriache propriamente dette. La parte del paese confinante con l'Italia è attraversata dalle Alpi dell'Otz (Wildspitze, 3.774 m), dalle Alpi Aurine, da quelle Carniche e dagli Alti (Grossglockner, 3.797 m) e Bassi Tauri. 
Il principale fiume, il Danubio, attraversa la regione settentrionale da ovest a est per 360 km ed è navigabile in tutto il territorio austriaco. Suoi affluenti sono l'Inn, il Traun, la Leitha e la Drava. Affluente di sinistra è la Morava, sul confine ceco. I laghi non sono di dimensioni rilevanti, per lo più di origine glaciale; si può ricordare quello di Neusiedl (320 km2). È austriaca la sponda orientale del lago di Costanza. 
Capitale dell'Austria è Vienna (1.500.000 ab., un quinto della popolazione totale). Già capitale dell'Impero austroungarico, è città ricca di storia e d'arte, ma anche capitale economica e amministrativa. Altre città sono Linz nella valle del Danubio, Salisburgo (celebre per l'estrazione del suo salgemma), Innsbruck e Graz. 
L'economia è basata sulle attività industriali, in particolare dei settori siderurgico, metallurgico (alluminio) e meccanico. Inoltre non trascurabile l'industria di lavorazione del legno, l'industria chimica, petrolchimica e tessile. Attività tipiche sono inoltre la produzione di strumenti musicali (pianoforti), del vetro e della birra. Interessante l'artigianato (pizzi a Voralberg e ferro battuto in Stiria) 
L'agricoltura è ostacolata dall'esiguità del territorio coltivabile (meno di un quinto); prevalgono frumento e cereali montani. Diffusissima la patata e la barbabietola da zucchero. Significativo l'allevamento di bestiame, data l'ampia disponibilità di aree destinate a pascolo (circa 24%). Discreto anche lo sfruttamento del patrimonio forestale. Il sottosuolo offre ferro, grafite, magnesite, lignite, piombo e zinco. Estrazione di petrolio e di gas naturale e significative risorse idroelettriche. 
Àustria Àlta Stato federato (1.340.000 ab.) dell'Austria, capoluogo Linz. 
Àustria Bàssa Stato federato (1.481.000 ab.) dell'Austria, capoluogo Sankt Pölten. 
austriacànte, agg., sm. e sf. Che, chi era fautore della dominazione austriaca in Italia. 
austrìaco, agg. e sm. agg. Dell'Austria. 
sm. Nativo, abitante dell'Austria. 
Austria-Ungherìa (Impero) Stato dell'Europa centrale sorto nel 1867 in seguito all'Ausgleich e durato fino al 1918. 
austro- Primo elemento di parole composte, abbreviazione di australe o di austriaco. 
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