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Sulmóna Comune (25.000 ab., CAP 67039, TEL. 0864) in provincia di L'Aquila, a 405 m di altitudine. Mercato agricolo con produzione di cereali, legumi, uva e frutta, è sede di industrie alimentari, tessili, meccaniche, elettrotecniche, del legno, dell'abbigliamento e tessili. Sviluppato l'artigianato (oro, rame, ferro battuto). Colonia e municipio romano, è città natale di Ovidio; Federico II vi fondò, nel 1228, un'università. Conserva notevoli monumenti fra cui l'Ospedale Civico (XIV sec.), il duomo (cripta dell'XI sec.), palazzo (1415-1522) e chiesa dell'Annunziata (XVIII sec.), chiesa di Santa Maria della Tomba (XV sec.), badia di Santo Spirito (XIII sec.). 
Sultan daglari Catena montuosa della Turchia, nell'Anatolia nordoccidentale. Vetta più elevata il monte Toprak (2.519 m). 
sultàna, sf. 1 Corrispettivo femminile del sultano. 2 Tipo di divano privo di schienale. 
sultanàto, sm. 1 Carica del sultano. 2 Territorio sottoposto all'autorità del sultano. 
sultanìna, sf. Tipo di uva bianca molto dolce e priva di vinaccioli, adatta per essere essiccata. 
sultàno, sm. 1 Titolo che spettava al sovrano turco o ai principi musulmani. 2 Chi conduce una vita lussuosa e sfarzosa. 
Sulu Gruppo di isole delle Filippine, nel settore sudoccidentale dell'arcipelago, tra le isole di Borneo e di Mindanao. Costituisce una provincia con capitale Jolo. 
Mar delle Sulu 
Settore dell'oceano Pacifico, compreso tra l'arcipelago delle Filippine e il Borneo. 
Sulzàno Comune in provincia di Brescia (1.352 ab., CAP 25058, TEL. 030). 
Sumatra Isola (420.000 km2) dell'Indonesia (dal 1949), nell'oceano Indiano. L'isola, situata tra il mar delle Andamane a nord, lo stretto di Malacca e la penisola malese a nord-est, il mar di Giava a est, lo stretto della Sonda e Giava a sud-est e l'oceano Indiano a sud-ovest, è attraversata, da una punta all'altra, dalla catena dei monti Barisan che conta vette superiori ai 3.000 m e numerosi coni vulcanici. La popolazione è concentrata sulla costa sudoccidentale e su quella settentrionale; il clima è di tipo equatoriale caldo e umido. I rilievi montani sono ricchi di foreste di tek, ebano, bambù, mentre nella zona pianeggiante abbondano le piantagioni di spezie, caffè, frutta, palme, tè, riso e tabacco. Sono presenti anche carbone, petrolio e industrie di trasformazione dei prodotti agricoli. Occupata nel XVI sec. dai portoghesi, nel XVII sec. fu attribuita alla Compagnia olandese delle Indie Orientali e, nel 1824, all'Olanda. 
Sumàtra Meridionàle Provincia dell'Indonesia (109.255 Km2, 6.313.100 ab.). Situata nella parte meridionale di Sumatra, si estende dalla costa orientale ai monti Barisan. 
Sumàtra Occidentàle Provincia dell'Indonesia (42.300 Km2, 4.000.210 ab.). Situata nella parte centrooccidentale di Sumatra, si affaccia sull'oceano Indiano. 
Sumàtra Settentrionàle Provincia dell'Indonesia (71.688 Km2, 10.256.032 ab.). Situata nella parte settentrionale di Sumatra, si estende dallo stretto di Malacca all'oceano Indiano. 
Sumba Isola (290.000 ab.) dell'Indonesia, nell'oceano Indiano. È posta nel settore occidentale dell'arcipelago della Piccola Sonda. 
Sumbawa Isola (650.000 ab.) dell'Indonesia, nel settore occidentale dell'arcipelago della Piccola Sonda, tra il mare di Flores e l'oceano Indiano. 
Sumen Città (112.000 ab.) della Bulgaria orientale, capoluogo del distretto omonimo. 
sumèri Antica popolazione della Mesopotamia meridionale, le cui origini sono rintracciabili grazie a reperti risalenti al 3000 a. C. Raggiunsero il loro apogeo nel XXIV sec. a. C. scomparendo solo in seguito all'affermazione delle dinastie semitiche nel XX sec. a. C. La loro struttura sociale consisteva in città stato, governate secondo il principio della concentrazione dei poteri nelle mani del principe. La lingua sumera, della quale si hanno documentazioni risalenti al IV sec. a. C, venne importata nella Bassa Mesopotamia da popoli originari delle regioni montuose del nord; malgrado le forti opposizioni degli invasori semitici, il sumero resistette come lingua di cultura anche quando l'accadico venne soppiantato dalle parlate degli invasori indoeuropei. Si tratta principalmente di inni religiosi, miti, canti epici (il ciclo di Gilgamesh e la discesa agli inferi della dea Ishtar), lamentazioni. Il codice di leggi di Ur-Nammu, raccolta di testi giuridici, rappresenta la più antica raccolta di massime giuridiche della storia dell'uomo; esso è molto utile per la comprensione dell'organizzazione sociale della civiltà sumera. I sumeri erano politeisti; gli dei erano rappresentazioni e personificazioni delle varie forze della natura. Tra essi, il dio del cielo (Anu), dell'aria (Enili) e dell'acqua (Enki) e la triade astrale Nanna, Utu e Inanna, personificazioni di Luna, Sole e Venere. L'arte sumera era relativamente semplice; consisteva in templi edificati con mattoni crudi o cotti al sole sovrapposti, con altare e vari ambienti entro un recinto sacro su terrapieni, dal quale deriva il ziqqurat, ossia una torre a più terrazze sovrapposte. La città di Ur reca testimonianza del più antico re conosciuto, il cui nome si perde nella leggenda: Meskalamdug. Questa città fu la più potente all'epoca, raggiungendo il massimo splendore intorno al 2600 a. C. Al British Museum di Londra è conservato lo stupendo Stendardo di Ur, un pannello intarsiato con conchiglie e lapislazzuli, raffigurante scene di guerra e di pace dell'antica città sumera. L'altra città famosa dell'epoca è Lagash (Tello), il cui primo monarca fu Urnanshe (2450 a. C.). La rivalità tra le due città sfociò anche in lunghe lotte, testimoniate anche nel celebre reperto archeologico detto la Stele degli avvoltoi, in cui si celebra la vittoria del re di Lagash Eannatum contro Ur. La stele che raffigura le truppe guidate dal re stesso è conservata al Louvre di Parigi. 
sumèrico, agg. (pl. m.-ci) Riguardante i sumeri. 
sumèro, sm. 1 pl. Il popolo dei sumeri, prima grande civiltà sviluppatasi nella storia. 2 sing. La lingua parlata dai sumeri. 
Sumgait Città (236.000 ab.) dell'Azerbaigian, sul mar Caspio. 
Sumiràgo Comune in provincia di Varese (5.296 ab., CAP 21040, TEL. 0331).