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Tagetes, sf. invar. Genere di piante erbacee originarie delle regioni calde dell'America. Appartiene alla famiglia delle Composite. 
Tàggia Comune in provincia di Imperia (13.701 ab., CAP 18018, TEL. 0184). Centro agricolo (coltivazione di fiori e ortaggi) e turistico (balneazione nella vicina frazione di Arma di Taggia). Vi si trova la chiesa di San Domenico, del XV sec. Gli abitanti sono detti Taggesi o Taggiaschi
tagìco, agg. e sm. (pl.-chi) agg. Del Tagikistan. 
sm. Abitante del Tagikistan. 
Tagikistan Repubblica indipendente (dal dicembre 1991) dell'Asia centrale; confina a nord con il Kirghizistan, a est con la Cina, a sud con l'Afghanistan, a ovest con l'Uzbekistan. 
Il territorio è essenzialmente montuoso; tutta la parte orientale è occupata dal complesso del Pamir, con vette assai elevate, che spesso superano i 6.000 m; al centro del paese si eleva il Picco del Comunismo, con un'altezza di ben 7.495 m; il settore occidentale è occupato invece da tre catene parallele: i monti del Turkestan, i monti di Zeravsan e i monti di Gissar. 
Vari fiumi attraversano il paese e, a eccezione del Syrdarja, che interessa peraltro solo marginalmente il territorio, affluiscono tutti nell'Amudarja; tra questi sono il Kafirnigan, il Vahs e il Pjandz. 
Il clima è assolutamente continentale, con forti escursioni stagionali e con precipitazioni assai scarse; nelle regioni più elevate il clima è di tipo alpino. 
Vari gruppi compongono la popolazione: tagiki (la maggioranza), uzbechi, russi, kirghizi, e altri. 
I maggiori centri sono Dusanbe, la capitale, Kuljab e Hodzent. 
L'agricoltura costituisce una delle principali risorse del paese; è favorita da notevoli opere di irrigazione e fornisce cotone, frutta e ortaggi. A essa si affianca l'allevamento, soprattutto ovini e caprini, e la bachicoltura. 
Notevoli sono le risorse minerarie, con giacimenti di uranio, piombo, oro, modeste quantità di petrolio. 
L'industria si basa sulle produzioni tessili (tipica è quella dei tappeti), alimentari, chimiche, metalmeccaniche ed è sviluppata principalmente nella capitale e a Hodzent. 
Nonostante le discrete condizioni, il paese sta attualmente attraversando un periodo difficile, in seguito alla disgregazione dell'Unione Sovietica, per la sua inadeguatezza ad affrontare il mercato libero. 
STORIA La frontiera tra le regioni del sud-est dell'Asia centrale conquistate dai russi (a partire dal 1865) e il kanato di Boukhara da una parte, l'Afghanistan dall'altra, è fissata dal 1886 al 1895 da una commissione anglo russa. Nel 1924 viene creata la repubblica autonoma del Tagikistan in seno all'Uzbekistan. Nel 1995 viene unito alla repubblica il Pamir settentrionale. Nel 1929 il Tagikistan diventa una repubblica federata dell'URSS. 
Nel 1990 i comunisti vincono le prime elezioni repubblicane libere. L'anno successivo il Soviet Supremo proclama l'indipendenza della repubblica (settembre) che aderisce alla CSI. Dal 1992 una guerra civile oppone islamici e democratici ai comunisti che si mantengono al potere. 
Abitanti-5.840.000 
Superficie-143.100 km2 
Densità-40,8 ab./km2 
Capitale-Dusanbe 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Rublo tagiko 
Lingua-Tagiko, uzbeko, russo 
Religione-Musulmana (sunnita e sciita). 
tàglia, sf. 1 Riscatto. 2 Premio bandito per la cattura di un ricercato dalla legge. la sua taglia era salita ancora dopo le ultime malefatte. 3 Misura, statura. la taglia dei pantaloni era troppo grossa per lui. 4 Arnese formato da carrucole per sollevare dei pesi. 
tagliabórdi, sm. Strumento utilizzato per rifilare il bordo di fogli cartacei. 
tagliabórse, sm. e sf. invar. Borsaiolo. ~ scippatore, borseggiatore. 
tagliabóschi, sm. invar. Boscaiolo, taglialegna. 
Tagliabùe, Càrlo (Mariano Comense, Como 1898-Monza 1978) Baritono italiano. Dopo l'esordio nel 1922, si affermò in tutto il mondo soprattutto come interprete verdiano. 
tagliacàrte, sm. invar. Arnese dalla forma di coltello, utilizzato per aprire buste, tagliare le pagine di libri nuovi ecc. 
Tagliacòzzo Comune in provincia di L'Aquila (6.452 ab., CAP 67069, TEL. 0863). 
tagliàcque, sm. invar. Costruzione appuntita che si trova ai piedi di piloni immersi in acqua corrente che ha lo scopo di attenuare la pressione dell'acqua sulla struttura. 
tagliafèrro, sm. Particolare scalpello in acciaio temprato usato per recidere il ferro. 
tagliafuòco, sm. 1 Striscia di terreno privata di boscaglia, in grado di impedire a un eventuale incendio di propagarsi. 2 Struttura negli edifici che impedisce alle fiamme di propagarsi. 
taglialégna, sm. invar. Chi taglia i tronchi degli alberi. 
tagliamàre, sm. invar. Costruzione a spigolo della prua delle navi, per fendere meglio l'acqua. 
Tagliaménto Fiume del Friuli Venezia Giulia, nasce dal monte Cridola, nelle Alpi Carniche, passa a Tolmezzo, attraversa la pianura friulana bagnando San Daniele del Friuli e Gemona del Friuli, si suddivide in numerosi rami (spesso in secca perché gran parte delle acque vengono assorbite nel sottosuolo per infiltrazione), bagna Latisana e sfocia dopo 170 km nel mare Adriatico tra Lignano Pineta e Bibbione. Principale affluente è il torrente Fella. Il bacino del fiume comprende numerose centrali idroelettriche. Storicamente fu teatro di vari combattimenti a partire dalla prima campagna d'Italia di Buonaparte nel 1797 fino al 1917 durante la prima guerra mondiale quando dopo lo sfondamento operato dagli austro-tedeschi a Caporetto, gli italiani cercarono di formare un corpo d'armata speciale per fermare le truppe che stavano ripiegando disordinatamente. L'attraversamento fu rallentato dalla piena e dalla scarsità di ponti (alcuni furono fatti saltare) ma nella notte del 3 novembre gli austro-tedeschi forzarono il fiume e il giorno dopo il generale Cadorna ordinò la ritirata sulla linea del Piave. 
tagliàndo, sm. Cedola, parte staccabile di un biglietto. 
tagliapiètre, sm. invar. Scalpellino.