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tagliàcque, sm. invar. Costruzione appuntita che si trova ai piedi di piloni immersi in acqua corrente che ha lo scopo di attenuare la pressione dell'acqua sulla struttura. 
tagliafèrro, sm. Particolare scalpello in acciaio temprato usato per recidere il ferro. 
tagliafuòco, sm. 1 Striscia di terreno privata di boscaglia, in grado di impedire a un eventuale incendio di propagarsi. 2 Struttura negli edifici che impedisce alle fiamme di propagarsi. 
taglialégna, sm. invar. Chi taglia i tronchi degli alberi. 
tagliamàre, sm. invar. Costruzione a spigolo della prua delle navi, per fendere meglio l'acqua. 
Tagliaménto Fiume del Friuli Venezia Giulia, nasce dal monte Cridola, nelle Alpi Carniche, passa a Tolmezzo, attraversa la pianura friulana bagnando San Daniele del Friuli e Gemona del Friuli, si suddivide in numerosi rami (spesso in secca perché gran parte delle acque vengono assorbite nel sottosuolo per infiltrazione), bagna Latisana e sfocia dopo 170 km nel mare Adriatico tra Lignano Pineta e Bibbione. Principale affluente è il torrente Fella. Il bacino del fiume comprende numerose centrali idroelettriche. Storicamente fu teatro di vari combattimenti a partire dalla prima campagna d'Italia di Buonaparte nel 1797 fino al 1917 durante la prima guerra mondiale quando dopo lo sfondamento operato dagli austro-tedeschi a Caporetto, gli italiani cercarono di formare un corpo d'armata speciale per fermare le truppe che stavano ripiegando disordinatamente. L'attraversamento fu rallentato dalla piena e dalla scarsità di ponti (alcuni furono fatti saltare) ma nella notte del 3 novembre gli austro-tedeschi forzarono il fiume e il giorno dopo il generale Cadorna ordinò la ritirata sulla linea del Piave. 
tagliàndo, sm. Cedola, parte staccabile di un biglietto. 
tagliapiètre, sm. invar. Scalpellino. 
tagliàre, v. v. tr. 1 Recidere, separare in più parti. <> unire. 2 Fare tagli o incisioni. 3 Intersecare. tagliare la strada a qualcuno, sbarragliela. 4 Impedire, interrompere. 5 Essere tagliente. la forbice non tagliava più la carta, era consumata. 
v. intr. Prendere una scorciatoia, seguendo un percorso più breve e meno tortuoso. 
v. rifl. 1 Farsi un taglio. mentre si radeva, si tagliò al mento. 2 Lacerarsi. 
tagliasièpi, sm. invar. Arnese per sistemare le siepi. 
tagliasìgari, sm. invar. Arnese a forbice che permette di tagliare un sigaro senza rovinarlo. 
tagliàta, sf. 1 L'atto di tagliare, spesso in modo veloce e impreciso. 2 Sbarramento. 3 Colpo nella scherma. 
tagliatèlla, sf. pl. Pasta all'uovo fatta a larghe fettucce. ~ lasagna, tagliolino. 
tagliàto, agg. 1 Reciso, diviso. l'erba tagliata emanava un gradevole profumo. 2 Caratterizzato da una barra diagonale. 3 Che ha predisposizione naturale per una certa cosa. non era tagliato per quella vita selvaggia. 4 Colpito di taglio. palla tagliata, con forte effetto nello sport. 
tagliatóre, agg. e sm. agg. Che taglia. 
sm. Chi effettua lavori di taglio. 
tagliatrìce, sf. Macchina che effettua tagli, in particolare utilizzata per la perforazione della roccia nelle cave. 
tagliatùbi, sm. Strumento per tagliare i tubi in metallurgia; l'organo tagliente è formato da una o più lame rotanti. 
tagliatùra, sf. 1 L'effetto del tagliare. 2 La zona in cui è stato fatto un taglio. 
tagliaùnghie, sm. Arnese dalle lame affilate utilizzato per accorciare le unghie. 
tagliavènto, sm. invar. 1 Dispositivo a V che si mette davanti ad alcune locomotive per diminuire la resistenza dell'aria. 2 Randa di fortuna utilizzata un tempo dalle golette.