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Tarbagataj Catena montuosa (2.992 m) dell'Asia centrale, al confine tra Kazakistan e Cina. 
Tarcènto Comune in provincia di Udine (8.442 ab., CAP 33017, TEL. 0432). 
tàrchia, sf. Vela di forma quadrilatera con l'angolo superiore poppiero molto acuto. 
Tarchiàni, Albèrto (Roma 1885-1964) Politico. Fondò con altri Giustizia e Libertà e, dal 1945 al 1955, fu ambasciatore negli USA. 
tarchiàto, agg. Che ha membra robuste e tozze. 
Tarcìsio (sec. III) o Tarsicio. Santo e martire. Secondo tradizione, da fanciullo fu sorpreso dai pagani mentre portava l'Eucaristia. Impostogli di consegnarla, si oppose e morì lapidato. Fu sepolto sulla via Appia, al cimitero di San Callisto. 
tardàre, v. v. intr. 1 Essere in ritardo. <> anticipare. 2 Esitare. 
v. tr. Rinviare, ritardare. 
Tarde, Gabriel de (Sarlat 1843-Parigi 1904) Sociologo francese. Tra le sue opere: La logica sociale (1895) e Le leggi sociali (1898). 
Tardèlli, Màrco (Capanne di Careggine, Lucca 1954-) Calciatore italiano. Ha vinto 5 scudetti, 2 coppe Italia, una coppa UEFA, una coppa delle Coppe e una coppa dei Campioni con la Juventus ed è stato campione del mondo con la nazionale nel 1982. Ha successivamente intrapreso la carriera di allenatore. 
tardenoisiàno, agg. e sm. Facies culturale del Mesolitico caratterizzato da strumenti di pietra di piccole dimensione e di forma geometrica. 
tardézza, sf. L'essere tardo. 
tàrdi, avv. di tempo 1 Oltre, dopo il termine di tempo stabilito. quell'avviso gli giunse troppo tardi. 2 A ora avanzata. faceva sempre tardi al lavoro. 3 Dopo molto tempo. 
Tardieu, André-Pierre-Gabriel-Amedée (Parigi 1876-Mentone 1945) Politico e scrittore francese. Eletto deputato del parlamento francese nel 1914, nella prima guerra mondiale fu prima ufficiale e poi commissario agli affari bellici franco-americani (1917-1918), conquistandosi infine la partecipazione alla conferenza di pace di Parigi. Dal 1926 ottenne diversi ministeri e fu nominato primo ministro nel 1929 e nel 1932. Tra le opere, La France et les alliances (1908) e La paix (1921). 
Tardìgradi Tipo della classificazione del regno animale, sottoregno dei Metazoi, in cui figurano piccoli animaletti non più lunghi di un millimetro, a corpo ovale e muniti di quattro arti corti; abitano fango e terriccio umido, acque dolci e marine per un totale di 180 specie. 
tardìgrado, agg. Che si muove lentamente. 
tardività, sf. invar. L'essere tardivo. 
tardìvo, agg. 1 Che ritarda. 2 Che viene dopo, troppo tardi e quindi inefficace. 
tàrdo, agg. 1 Non svelto, né agile. ~ lento. 2 Di poco ingegno, poco sveglio. 3 Tardivo. 4 Inoltrato nel tempo. 
tardóna, sf. Donna non più giovane ma che tiene molto a essere ancora piacente. 
tàrga, sf. (pl. targhe) 1 Lastra contenente delle incisioni. ~ piastra. una targa sull'edificio ricordava i caduti nella battaglia. 2 Premio dato al vincitore di una gara sportiva, riconoscimento. 3 Tabella con scritte le informazioni di immatricolazione dei veicoli o altre informazioni. lo rintracciarono grazie al numero di targa