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tarìffa, sf. Prezzo fissato per un bene o un servizio non determinato dal mercato. Quando una tariffa è uguale per tutti i consumatori si dice tariffa unica, mentre se il prezzo si determina a seconda delle possibilità economiche dei consumatori si parla di tariffa discriminante. Se si praticano prezzi agevolati per alcune categorie di persone si ha la tariffa speciale
tariffàre, v. tr. Assegnare una tariffa a un servizio. 
tariffàrio, agg. e sm. agg. Che riguarda una tariffa. 
sm. L'elenco dei prezzi delle merci o delle prestazioni. 
Tarija Città (75.000 ab.) della Bolivia, sul Río Guadalquivir. Capoluogo del dipartimento omonimo. 
Tarim He Fiume (2.750 km) della Cina, formato dall'unione dei fiumi Aksu, Yarkand e Hotan. Si divide in due rami che sfociano uno nel Kara Buran Köl e l'altro nel Lop Nur. 
Tarkovskij, Andrej Arsenevic (Mosca 1932-Parigi 1986) Regista cinematografico russo. Diresse Solaris (1972), Lo specchio (1974) e Sacrificio (1986). 
tarlàre, v. v. tr. Rodere. 
v. intr. pron. Essere roso dai tarli. 
tarlatàna, sf. Tessuto leggero di cotone. 
tarlàto, agg. 1 Roso dai tarli. ~ tarmato. 2 Pieno di piccoli buchi. ~ forato, sforacchiato. 
tarlatùra, sf. 1 Il complesso dei fori fatti dai tarli. 2 La segatura che esce da questi fori. 
tàrlo, sm. 1 Insetto che rode il legno, stoffe, carte. 2 Assillo che preoccupa. 
tàrma, sf. Insetto dei lepidotteri che ha dimensioni molto ridotte e che danneggia tessuti, imbottiture, tappeti ecc. 
tarmàre, v. v. tr. Rodere, guastare. 
v. intr. pron. Essere roso dalle tarme. 
tarmicìda, agg. e sm. agg. In grado di uccidere le tarme. 
sm. Sostanza in grado di uccidere le tarme. 
Tarn Dipartimento (343.000 ab.) della Francia meridionale, attraversato dal fiume omonimo. Capoluogo Albi. Situato tra il Massiccio Centrale e la conca dell'Aquitania, il suo territorio, montuoso e collinare, è coltivato in parte a boschi e pascoli e in parte a prodotti agricoli (cereali, frutta, vite e ortaggi). Sviluppato l'allevamento ovino. Nel dipartimento si trovano miniere di carbone. Le principali industrie sono quelle chimiche, metalmeccaniche, alimentari (formaggi), enologiche, calzaturiere e dell'abbigliamento. 
Tarn 
Fiume (375 km) della Francia meridionale. Nasce dalle Cevenne e confluisce nella Garonna. 
Tarn-et-Garonne Dipartimento (200.000 ab.) della Francia sudoccidentale, attraversata dai fiumi Tarn e Garonna. Capoluogo Montauban. Si estende nel settore sudoccidentale del paese, nell'Aquitania (regione Midi-Pyrénées). Territorio prevalentemente pianeggiante e collinare, è coltivato a frumento, mais, avena, orzo, vite, ortaggi e frutta. Sviluppato anche l'allevamento. Le principali industrie presenti sono quelle meccaniche, alimentari, calzaturiere e dell'abbigliamento. Centri principali sono: Montauban, Moissac e Castelsarrasin. 
Tarnów Città (121.000 ab.) della Polonia, capoluogo del voivodato omonimo. 
Tàro Fiume (125 km) dell'Emilia Romagna. Nasce dall'Appennino Ligure e confluisce nel Po, a valle di Roccabianca, nella pianura padana. Bagna le città di Borgo Val di Taro e Fornovo di Taro. 
taroccàre, v. tr. Truffare, alterare. 
taròcchi, sm. pl. Antico gioco di carte con regole che variano da nazione a nazione.