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TeveròlaComune in provincia di Caserta (8.603 ab., CAP 81030, TEL. 081). 
TeveróneNome assegnato al corso inferiore dell'Aniene dalle cascate di Tivoli fino alla sua confluenza con il Tevere. 
Tewjè il lattaioRacconto di Shalom Aleichem (1894-1916). 
texàno, agg. e sm.agg. Del Texas. 
sm. Abitante del Texas. 
TexasStato federato (16.825.000 ab.) degli Stati Uniti d'America con capitale Austin. Si estende per 691.027 km2 a sud del paese tra Oklahoma, Arkansas, Louisiana, Messico, Nuovo Messico e si affaccia sul golfo del Messico. Il territorio, pianeggiante verso la costa, è costituito all'interno da una serie di altipiani ed è percorso dai fiumi Rio Grande, Pecos, Red River e Colorado. L'agricoltura è basata sulla coltivazione di cereali, ortofrutticoli, patate, foraggi, cotone, arachidi. Molto sviluppato è l'allevamento bovino, seguito da quello suino e ovino. Un'ottima risorsa economica è rappresentata dai giacimenti di petrolio e di gas naturale. Le industrie sono chimiche, petrolchimiche, metallurgiche, meccaniche, aeronavali, alimentari, del cemento e cartarie. Altre città Houston, Dallas, San Antonio, El Paso. Il Texas, grazie alle lotte dei coloni nordamericani, ottenne l'indipendenza dal Messico nel 1836 e venne annesso agli Stati Uniti d'America nel 1845. 
TexelIsola (12.000 ab.) dei Paesi Bassi, nel mare del Nord. È la più vasta e la più occidentale del gruppo delle Isole Frisone Occidentali. 
Tèzze sul BrèntaComune in provincia di Vicenza (9.463 ab., CAP 36056, TEL. 0424). 

 
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TG Sigla di Telegiornale. 
TGV Sigla di Train Grande Vitesse (treno a grande velocità). 
Th Simbolo chimico del torio. 
Thabana Ntlenyana Vetta (3.482 m) del Lesotho, la più elevata dei monti dei Draghi, presso il confine con il Natal. 
Thackeray, William Makepeace (Alipur 1811-Londra 1863) Scrittore inglese. Collaborò con vari giornali, tra cui Punch, scrivendo parodie e versi umoristici in parte raccolti nel Libro degli snob (1848). Si impose all'attenzione del pubblico con il romanzo La fiera delle vanitÓ (1847-1848), in cui traccia una satira sapiente e originale dei costumi della società inglese. Altre opere Le memorie di Barry Lindon (1844), Storia di Pendennis (1848-1850), La famiglia Newcome (1853-1855), I virginiani (1857-1859). 
thai, sm. e sf. invar. 1 Appartenente a un gruppo etnico e linguistico della penisola indocinese di stirpe mongoloide. S'intende con questo termine i thai o siamesi della Thailandia, i lao del Laos e gli shan della Birmania. Nei territori del Vietnam e della Cina sudorientale sono presenti minoranze puthai, yang, nung e tho. La popolazione antica originaria dei monti degli Henduan Shan fondò alla fine dell'VIII sec. d. C. il regno del Nanchao nello Yunnan. I popoli thai migrarono verso sud sostituendosi alle popolazioni khmer. 2 Gruppo linguistico cui appartengono le parlate delle popolazioni della penisola indocinese, suddivise in tre sottogruppi: settentrionale, orientale e meridionale. Al primo appartiene la lingua della religione, l'ahom. Il thai orientale comprende varie parlate come il lao, il li, il loi e il klai. Il thai meridionale è il thai propriamente detto, ovvero il siamese o thailandese. Il gruppo linguistico del thai prevede nove vocali e cinque toni e una struttura morfologica quasi priva di flessione. Il pali ha notevolmente influenzato il lessico. 
thailandése, agg. e sm. agg. Della Thailandia. 
sm. Abitante e lingua della Thailandia. 
Thailandia Monarchia costituzionale dell'Asia sudorientale, nella penisola indocinese; si affaccia al golfo di Siam e al Mar delle Andamane nella parte meridionale e confina a ovest e a nord-ovest con la Birmania, a nord-est e a est con il Laos a sud-est con la Cambogia e a sud con la Malaysia. 
Lo stato occupa la sezione centrale della penisola indocinese. La parte occidentale e nordoccidentale è costituita da una serie di terre alte e di allineamenti montuosi, in più punti superiori ai 2.500 m. 
Verso est i rilievi si abbassano con gradualità verso la pianura alluvionale del Menam, assai fertile; essa è separata da una serie di alture dalla vasta pianura orientale, percorsa dai numerosi tributari di destra del Mekong, il grande fiume indocinese che segna in gran parte il confine tra la Thailandia e il Laos. 
Il clima è fondamentalmente caldo umido, con escursioni termiche molto contenute. Esso risente della circolazione monsonica che tuttavia non presenta effetti omogenei su tutto il territorio, vista la notevole estensione e la sua particolare morfologia. 
Il fiume più importante è il Menan, che origina dalla confluenza del Ping e del Nan. Esso si ramifica in numerosi bracci che attraversano la pianura. Per il resto, a parte modesti corsi d'acqua che sfociano direttamente in mare e altri a nord-ovest affluenti del Salween, i percorsi fluviali thailandesi si riversano nel fiume Mekong, principalmente attraverso il Menam Mun. 
La capitale e unica metropoli della Thailandia è Bangkok: distante solo 30 km dal mare, deve la sua fortuna e la sua rilevante espansione proprio ai rapporti con l'occidente. Essa costituisce fondamentalmente il fulcro commerciale e culturale del paese. Gli altri centri hanno solo funzioni regionali; tra i principali sono da citare Chiang Mai a nord, Maklon Ratchasima nel Khorat, Surat Thain, porto malese, Songkhla, Phitsanulok. 
L'economia si basa fondamentalmente sull'agricoltura, grazie alle vaste e fertili pianure. La produttività è tuttavia assai inferiore alla potenzialità, dati i metodi antiquati con cui l'attività agricola è tuttora condotta. 
Il prodotto fondamentale per l'economia thailandese è il riso, coltivato su circa la metà dell'intero arativo: esso rappresenta la voce principale delle esportazioni, nonché l'alimento base della popolazione. 
Diffuse anche le coltivazioni di mais, manioca, ortaggi e frutta (banane, ananas, manghi e altra frutta tropicale). 
Tra le colture industriali spicca innanzitutto quella fondamentale del caucciù, largamente esportato. Coltivato sempre più estesamente il cotone, nonché altre piante tessili, quali la iuta e il kenaf. Ampia diffusione ha pure la coltivazione del tabacco, della canna da zucchero, della palma da cocco e di altre oleaginose. 
Assai ingente è lo sfruttamento delle foreste, nonostante la distruzione in passato di vaste aree di boschi: tra i legni pregiati tek, sandalo, ebano e yang, particolarmente duro. 
Rilevante è il patrimonio zootecnico del paese: allevati sono soprattutto i bovini e i bufali (impiegati come animali da lavoro), nonché gli animali da cortile. 
Pescosissime sono le acque del golfo del Siam (sgombri, acciughe e aringhe), che fanno della pesca una risorsa economica e un apporto alimentare notevoli, nonostante venga in gran parte praticata con tecniche arretrate. 
Tra le produzioni minerarie si deve ricordare quella dello stagno, del quale il paese è il quarto produttore mondiale. 
La scarsità di fonti energetiche e la concentrazione di quasi tutte le attività nella capitale costituiscono forti ostacoli all'espansione dell'industria, che tuttavia è un settore promettente. Il basso costo della manodopera ha attratto nel paese investimenti stranieri (USA e Giappone) per lavorazioni a basso contenuto tecnologico, che non mirano a promuovere un tessuto industriale locale. 
Numerosi sono i cotonifici e altri impianti tessili; sviluppata è ovviamente l'industria alimentare, con riserie, oleifici, zuccherifici; diffuse sono pure le manifatture di tabacco. 
STORIA Nel VII sec. si sviluppa il regno di Dvaravat┐Ì┐, popolato di môn e di cultura buddhista. Nell'XI-XII sec. i khmer conquistano la regione. Nel XIII sec. i thais, noti con il nome di siamesi, fondano i regni di Sukhothai e di Lan Na (capitale Chiang Mai). Nel 1350 creano il regno di Ayuthia. Verso il 1438 questo annette il Sukhothai. Nel 1592 il paese che era stato occupato dai birmani, viene liberato. Nei secoli XVI-XVII intrattiene relazioni con l'occidente, e in particolare con la Francia di Luigi XIV. Nel 1677 i birmani saccheggiano Ayuthia. Nel 1782 Rama I è incoronato a Bangkok, nella nuova capitale e fonda la dinastia chakri. Dal 1782 al 1851 Rama I, II, III dominano in parte la Cambogia, il Laos e la Malesia. Nel 1893-1909 la Thailandia deve ridurre le proprie frontiere a vantaggio dell'Indocina francese e della Malesia. 
Un colpo di stato nel 1932 sfocia nella creazione di un sistema dominato dai suoi autori. Nel 1938 il maresciallo Pibul Songgram torna al potere. Durante la seconda guerra mondiale esso si allea al Giappone. Nel 1948 ritorna al potere. Nel 1950 viene incoronato re Bhumibol Adulyadej, con il nome di Rama IX. Dal 1957 al 1973 il potere resta nelle mani dei militari, Sarit Thanarat (1957-1963) e quindi Thanom Kittikachorn (1963-1973). A partire dal 1962 si diffonde la guerriglia comunista. Nel 1976 l'esercito prende il potere. 
Dopo l'invasione della Cambogia da parte del Viet Nam (1979) il paese vede un notevole afflusso di rifugiati. Nel 1980 il generale Prem Tinsulanond diventa primo ministro. Nel 1988 gli succede Chatichai Choonavan, capo del partito Chart Thai. Nel 1991 egli viene deposto da un colpo di stato militare. L'anno successivo numerose manifestazioni dell'opposizione al regime vengono violentemente represse; esse sono tuttavia seguite da una revisione costituzionale che riduce il ruolo dei militari nella vita politica. A seguito di elezioni legislative, il leader del partito democratico Chuan Leekpai, è nominato primo ministro. Nel 1995 il Chart Thai vince le elezioni; il suo leader, Banharn Silpaarcha diventa primo ministro. 
Abitanti-60.200.000 
Superficie-514.000 km2 
Densità-117,1 ab./km2 
Capitale-Bangkok 
Governo-Monarchia costituzionale 
Moneta-Baht 
Lingua-Thai, cinese, malese 
Religione-Buddhista, musulmana 
Thaïs Dramma lirico in tre atti e sette quadri di J. Massenet, libretto di L. Gallet (Parigi, 1894). 
Thalassa, psicoanalisi della vita sessuale Opera di psicologia di S. Ferenczi (1924). 
Thalberg, Irving G. (New York 1899-Hollywood 1936) Produttore cinematografico americano. Fu l'artefice della superiorità della Metro dopo l'avvento del sonoro. 
Thanjavur Città (184.000 ab.) dell'India, nello stato di Tamil Nadu. Capoluogo del distretto omonimo.