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Novità del sito: nuova versione dei giochi da scacchiera giocabili online Gomoku e Halatafl

  

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tubercolòsi, sf. Malattia infettiva il cui agente, Mycobacterium tuberculosis, detto anche bacillo di Koch, è un batterio gram positivo, aerobio e acido resistente, che mostra una certa sensibilità alla luce e alle temperature di pastorizzazione, mentre può sopravvivere a basse temperature. La via di penetrazione del bacillo nell'organismo è rappresentata dalle vie respiratorie e dagli alimenti contaminati. In corrispondenza del punto di ingresso o di impianto primitivo si genera un focolaio primario con diffusione ai linfonodi regionali. Grazie alle reazioni immunitarie i bacilli possono rimanere confinati ai linfonodi e ivi restare latenti, ma un indebolimento delle difese può scatenare nuove infezioni. La tubercolosi generalmente interessa i polmoni (forma localizzata), ma nel caso in cui il bacillo entri in circolo, si può localizzare anche in altre sedi (pericardio, tubo digerente, epididimo, ossa, laringe ecc.) e dar luogo a forme ematogene acute generalizzate (tubercolosi miliare acuta). 
In veterinaria è la malattia sostenuta dal Mycobacterium tuberculosis che colpisce gli animali, in particolare i bovini e gli uccelli. La tubercolosi bovina desta preoccupazione per la possibilità che il germe infetti l'uomo attraverso il latte. Oggi il rigoroso controllo degli allevamenti e la pastorizzazione eseguita sul latte hanno quasi escluso la possibilità di una contaminazione tramite questa via. 
Malattia di alcune piante che si manifesta con rigonfiamenti e che è provocata da funghi o batteri. 
tubercolóso, agg. e sm. agg. Affetto da tubercolosi. 
sm. Chi è affetto da tubercolosi. 
tubercolòtico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Relativo alla tubercolosi. 2 Affetto da tubercolosi. ~ tisico. 
sm. Chi è affetto da tubercolosi. 
Tuberculariàcee Famiglia di Funghi Ifomiceti imperfetti a cui appartengono forme in cui i conidi vengono prodotti da ife conidiofore che escono da un cuscinetto micelico. 
tùbero, sm. Parte sotterranea del fusto di una pianta, contenente riserve nutritive (amidacee) cui il vegetale ricorre in caso di necessità. Esempi sono la patata e il topinambur. 
tuberósa, sf. Nome volgare della Polianthes tuberosa, una pianta erbacea bulbosa messicana, appartenenti alla famiglia delle Amarillidacee, dai cui fiori viene ricavata un'essenza profumata. 
tuberosità, sf. invar. L'essere tuberoso. 
tuberóso, agg. 1 Gibboso, con molti bernoccoli, sporgenze. 2 Che cresce e si sviluppa sottoterra. 
tubétto, sm. 1 Contenitore a forma di piccolo cilindro, rigido o deformabile. il tubetto di dentifricio era vuoto. 2 Cilindro su cui si avvolge la spola. 
tubièra, sf. 1 In marina, nella locuzione fare le tubiere che significa ripulire i tubi delle caldaie. 2 In metallurgia, condotto per l'immissione nel focolare di un altoforno di aria calda compressa. 3 Nell'impresa, l'insieme dei tubi delle caldaie. 
Tubìnga Città (75.000 ab.) della Germania sudoccidentale. Situata sul fiume Neckar nel Baden-Württemberg è centro di cultura e di studi teologici, sede di una celebre e antica università fondata nel 1477. Ha industrie grafiche, editoriali, meccaniche di precisione, tessili, elettromeccaniche. Tra i monumenti il castello medievale, il palazzo municipale del XV sec., la chiesa gotica di San Giorgio del XV sec. 
Scuola di Tubinga 
Denominazione utilizzata per indicare le correnti di pensiero che si svilupparono nella facoltà di teologia di Tubinga dal XVII sec. Interessò inizialmente la teologia protestante e abbracciò in seguito anche quella cattolica. Ebbe come esponente nel XVIII sec. G. C. Storr che intervenne nel dibattito tra luteranesimo e illuminismo kantiano. Nel XIX sec. rappresentò il punto di riferimento del protestantesimo liberale con D. F. Strauss come massimo esponente. La scuola è attualmente ancora attiva. 
tubìno, sm. 1 Bombetta. 2 Abito femminile lungo fino al ginocchio e molto aderente. 
tubìsta, sm. (pl.-isti) Chi lavora e ripara le tubature. 
tùbo, sm. Corpo a forma cilindrica o prismatica, cavo, di dimensioni e materiali vari, impiegato nel trasporto dei fluidi, in costruzioni meccaniche e impalcature. 
In tecnologia è un dispositivo che ha diverse applicazioni (tubo di Pitot, tubo di Venturi). 
tubolàre, agg. e sm. agg. Che ha forma di tubo. 
sm. Pneumatico privo di camera d'aria. 
tùbolo, sm. 1 Tubo corto e sottile. 2 Piccolo condotto anatomico di forma cilindrica. 
Tùbre (in ted. Taufers in Münsterthale) Comune in provincia di Bolzano (952 ab., CAP 39020, TEL. 0473). 
Tubuai Arcipelago della Polinesia Francese, nell'oceano Pacifico. 
Tubulidentàti Ordine di Mammiferi a cui appartiene l'unica famiglia degli Oritteropodi la cui sola specie è l'oritteropo. 
Tubulìferi Sottordine di Insetti Tisanotteri con ali munite di cuticola e margini ornati da lunghe setole. 
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