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tùbero, sm. Parte sotterranea del fusto di una pianta, contenente riserve nutritive (amidacee) cui il vegetale ricorre in caso di necessità. Esempi sono la patata e il topinambur. 
tuberósa, sf. Nome volgare della Polianthes tuberosa, una pianta erbacea bulbosa messicana, appartenenti alla famiglia delle Amarillidacee, dai cui fiori viene ricavata un'essenza profumata. 
tuberosità, sf. invar. L'essere tuberoso. 
tuberóso, agg. 1 Gibboso, con molti bernoccoli, sporgenze. 2 Che cresce e si sviluppa sottoterra. 
tubétto, sm. 1 Contenitore a forma di piccolo cilindro, rigido o deformabile. il tubetto di dentifricio era vuoto. 2 Cilindro su cui si avvolge la spola. 
tubièra, sf. 1 In marina, nella locuzione fare le tubiere che significa ripulire i tubi delle caldaie. 2 In metallurgia, condotto per l'immissione nel focolare di un altoforno di aria calda compressa. 3 Nell'impresa, l'insieme dei tubi delle caldaie. 
Tubìnga Città (75.000 ab.) della Germania sudoccidentale. Situata sul fiume Neckar nel Baden-Württemberg è centro di cultura e di studi teologici, sede di una celebre e antica università fondata nel 1477. Ha industrie grafiche, editoriali, meccaniche di precisione, tessili, elettromeccaniche. Tra i monumenti il castello medievale, il palazzo municipale del XV sec., la chiesa gotica di San Giorgio del XV sec. 
Scuola di Tubinga 
Denominazione utilizzata per indicare le correnti di pensiero che si svilupparono nella facoltà di teologia di Tubinga dal XVII sec. Interessò inizialmente la teologia protestante e abbracciò in seguito anche quella cattolica. Ebbe come esponente nel XVIII sec. G. C. Storr che intervenne nel dibattito tra luteranesimo e illuminismo kantiano. Nel XIX sec. rappresentò il punto di riferimento del protestantesimo liberale con D. F. Strauss come massimo esponente. La scuola è attualmente ancora attiva. 
tubìno, sm. 1 Bombetta. 2 Abito femminile lungo fino al ginocchio e molto aderente. 
tubìsta, sm. (pl.-isti) Chi lavora e ripara le tubature. 
tùbo, sm. Corpo a forma cilindrica o prismatica, cavo, di dimensioni e materiali vari, impiegato nel trasporto dei fluidi, in costruzioni meccaniche e impalcature. 
In tecnologia è un dispositivo che ha diverse applicazioni (tubo di Pitot, tubo di Venturi). 
tubolàre, agg. e sm. agg. Che ha forma di tubo. 
sm. Pneumatico privo di camera d'aria. 
tùbolo, sm. 1 Tubo corto e sottile. 2 Piccolo condotto anatomico di forma cilindrica. 
Tùbre (in ted. Taufers in Münsterthale) Comune in provincia di Bolzano (952 ab., CAP 39020, TEL. 0473). 
Tubuai Arcipelago della Polinesia Francese, nell'oceano Pacifico. 
Tubulidentàti Ordine di Mammiferi a cui appartiene l'unica famiglia degli Oritteropodi la cui sola specie è l'oritteropo. 
Tubulìferi Sottordine di Insetti Tisanotteri con ali munite di cuticola e margini ornati da lunghe setole. 
Tucàno Piccola costellazione, scoperta da J. Bayer nel 1603, nella quale si trova la Piccola Nube di Magellano, galassia satellite della Via Lattea; non si può vedere dalle latitudini italiane in quanto si trova nell'emisfero celeste australe. 
tucàno, sm. Uccello della famiglia dei Ranfastidi e dell'ordine dei Piciformi. Tipico dell'America tropicale. 
Tucano codarossa 
(Aulacorhynchus haematopygus) Di colore verde con una striscia azzurra, presenta un becco rossiccio. Vive nelle foreste del Venezuela, della Colombia, dell'Ecuador, del Perù e nelle montagne del Brasile meridionale. Esemplare tipico è l'Andigena laminirostris o tucano dal becco a lamine, con piume grigio azzurro e becco fornito di lamine che vive nell'Ecuador e nel Perù. 
Tucìdide (Atene 460 ca-400 a. C. ca) Storico greco. Di origini aristocratiche, visse ad Atene ai tempi di Pericle e partecipò attivamente alla vita pubblica. Nel 424 fu stratega al comando della flotta ateniese nella spedizione di difesa della costa della Tracia dagli attacchi spartani. Non essendo riuscito a sventare lo sbarco del nemico e l'occupazione di Anfipoli da parte di Brasida, venne condannato all'esilio, passato in Tracia e in lunghi viaggi. Ritornò nel 404 al termine della guerra e, secondo la tradizione, conobbe una fine violenta. La sua opera Storia della guerra del Peloponneso è suddivisa in 8 libri e narra gli avvenimenti che vanno dal 431 fino alla spedizione in Sicilia, interrompendosi al 411. Lo storico si propone di analizzare con metodo rigorosamente scientifico e realistico la logica degli eventi e il rapporto tra cause ed effetti, operando una distinzione tra cause apparenti, occasionali ed effettive. Sulla base del materiale e dei documenti raccolti con scrupolo tentò di pervenire alla verità dei fatti, eliminando i possibili errori nell'interpretazione degli avvenimenti. 
Tucson Città (405.000 ab.) degli USA, nello stato dell'Arizona. 
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