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Valentin, Karl (Monaco 1882-1948) Attore e commediografo tedesco. Influenzò la crescita di B. Brecht. 
Valentìni Terràni, Lucìa (Padova 1946-Seattle 1998) Cantante lirica, mezzosoprano. Apprezzata interprete rossiniana, sia per le opere buffe sia per i lavori drammatici. 
Valentiniàno Nome di sovrani. 
Valentiniano I 
(Pannonia 321-Brigezio 375) Succedette a Gioviano nel 364. Cedette l'oriente al fratello Valente e si dedicò a rafforzare le strutture amministrative dell'impero e a fronteggiare la situazione militare. Lottò a lungo contro gli alemanni in Gallia, vincendoli a Solicinium (365), mentre il generale Flavio Teodosio liberava la Britannia da Pitti e Scoti. Nel 374 affrontò le invasioni in Pannonia e qui morì. 
Valentiniano II 
(Treviri 371-Vienne 392) Figlio di Valentiniano I e di Giustina, che governò in sua vece fino al 387, anno in cui Magno Massimo usurpò il trono, salì al potere nel 388, grazie all'aiuto di Teodosio. Morì in circostanze oscure. 
Valentiniano III 
(Ravenna 419-Roma 455) Figlio di Costanzo III e di Galla Placidia, salì al trono nel 425. Grazie all'impegno del generale Ezio, che nel 451 riuscì a fermare gli unni di Attila, ristabilì in parte i confini dell'impero. Fece uccidere Ezio e fu poi eliminato da una congiura. Durante il suo governo l'impero d'occidente decadde definitivamente. 
Valentìno (Valentino Garavani) (Voghera 1932-) Stilista italiano di fama mondiale conosciuto per il suo stile elegante e raffinato. Aprì la sua casa di moda a Roma nel 1962. 
Valentìno, Rodòlfo (Castellaneta 1895-New York 1926) Rodolfo Guglielmi, attore cinematografico statunitense. Interpretò I quattro cavalieri dell'Apocalisse (1921), Sangue e arena (1922), L'aquila nera (1925) e Il figlio dello sceicco (1926). 
Valentinois Regione storica della Francia, nel Basso Delfinato, appartenente al dipartimento di Drôme. 
valentuòmo, sm. Persona di provata capacità o di grandi meriti. 
valènza, sf. Significato. ~ valore. 
Valènza Comune in provincia di Alessandria (21.402 ab., CAP 15048, TEL. 0131). Centro agricolo (pioppeti e coltivazione di viti), industriale (calzaturifici) e della lavorazione artigianale di oro e pietre preziose. Gli abitanti sono detti Valenzani o Valenzanesi
Valenzàno Comune in provincia di Bari (15.628 ab., CAP 70010, TEL. 080). Centro agricolo (coltivazione di olive e viti) e industriale (prodotti della lavorazione della pelle, alimentari e meccanici). Vi si trova la chiesa d'Ognissanti, risalente all'XI sec. Gli abitanti sono detti Valenzanesi
Valèra Fràtta Comune in provincia di Lodi (931 ab., CAP 20080, TEL. 0371). 
valére, v. v. tr. Fruttare. quell'azione coraggiosa gli valse una medaglia al valore militare
v. intr. 1 Avere forza, autorità, valore, pregio. ~ contare. è una persona che vale, meritevole, capace. 2 Equivalere a. ~ corrispondere. 3 Avere validità, efficacia. ~ giovare. quel documento, essendo passati i termini, non valeva più. 4 Fruttare, costare. 5 Avere valore monetario. le regalò un anello che valeva poco
v. intr. pron. Servirsi, fruire. ~ giovarsi. 
Valèri, Diègo (Piove di Sacco, Padova 1887-Roma 1976) Poeta e saggista. Tra le opere, Poesie vecchie e nuove (1930) che raccoglie quelle precedentemente pubblicate (Le gaie tristezze, 1913; Umana, 1915; Crisalide, 1919 e Ariele, 1924), mentre Terzo tempo (1950) raccoglie Scherzo e finale (1937) e Tempo che muore (1942). Dopo la guerra ha pubblicato Metamorfosi dell'angelo (1957), Il flauto a due canne (1958) e Calle del vento (1975). Si ricordano anche i saggi di letteratura Poeti francesi del nostro tempo (1924), Da Racine a Picasso (1956), Conversazioni italiane (1968) e la raccolta di poesie per bambini Il Campanellino (1928). 
Valèri, Frànca (Milano 1920-) Nome d'arte di Franca Norsa. Attrice teatrale, cinematografica e televisiva. Iniziò la sua carriera con Caprioli e Bonucci al Teatro dei Gobbi. Con la radio si affermò nel personaggio della Signorina Snob; in TV interpretò Parigi, o cara (1962). Ha curato diverse regie (Madama Butterfly, 1981). Fra le interpretazioni più significative Le donne (1960), Non c'è da ridere se una donna cade (1979), Una volta nella vita (1991). 
Valeria, vìa Antica strada romana collegata alla via Tiburtina, univa Tivoli a Pescara. 
valeriàna, sf. Angiosperma (Valeriana officinalis) della famiglia delle Valerianacee e dell'ordine delle Rubiali. Pianta erbacea perenne, cresce nelle zone temperate. Viene utilizzata in farmacia per le sue proprietà sedative. 
Valerianàcee Famiglia di piante generalmente erbacee dell'ordine delle Rubiali, diffuse nell'emisfero boreale e nelle Ande. 
valeriànico, agg. (pl. m.-ci) Termine utilizzato per gli acidi monocarbossilici a catena aperta, per i loro derivati e per gli aldeidi corrispondenti. 
Valeriàno, Pùblio Licìnio (195 ca.-260 ca.) Imperatore romano. Combatté contro l'usurpatore Emiliano per Treboniano e alla morte di quest'ultimo fu acclamato imperatore dall'esercito e col consenso del senato (253). Divise il comando dell'impero con il figlio Gallieno a cui affidò l'occidente. Emise due editti contro i cristiani (257 e 258). In oriente riportò inizialmente una serie di vittorie, ma fu sconfitto a Edessa dal persiano Shapur I e tenuto prigioniero fino alla morte. 
Valèrio Màssimo (Sec. I a. C.-sec. I d. C.) Storico latino. Tra le opere Factorum et dictorum memorabilium libri IX (31-32 d. C.). Opera erudita di carattere divulgativo, raccoglieva fatti e aneddoti ripresi da fonti diverse (tra le quali Marco Tullio Cicerone e Tito Livio), suddivisi in 95 categorie. Venne utilizzata nelle scuole di retorica.