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valentuòmo, sm. Persona di provata capacità o di grandi meriti. 
valènza, sf. Significato. ~ valore. 
Valènza Comune in provincia di Alessandria (21.402 ab., CAP 15048, TEL. 0131). Centro agricolo (pioppeti e coltivazione di viti), industriale (calzaturifici) e della lavorazione artigianale di oro e pietre preziose. Gli abitanti sono detti Valenzani o Valenzanesi
Valenzàno Comune in provincia di Bari (15.628 ab., CAP 70010, TEL. 080). Centro agricolo (coltivazione di olive e viti) e industriale (prodotti della lavorazione della pelle, alimentari e meccanici). Vi si trova la chiesa d'Ognissanti, risalente all'XI sec. Gli abitanti sono detti Valenzanesi
Valèra Fràtta Comune in provincia di Lodi (931 ab., CAP 20080, TEL. 0371). 
valére, v. v. tr. Fruttare. quell'azione coraggiosa gli valse una medaglia al valore militare
v. intr. 1 Avere forza, autorità, valore, pregio. ~ contare. è una persona che vale, meritevole, capace. 2 Equivalere a. ~ corrispondere. 3 Avere validità, efficacia. ~ giovare. quel documento, essendo passati i termini, non valeva più. 4 Fruttare, costare. 5 Avere valore monetario. le regalò un anello che valeva poco
v. intr. pron. Servirsi, fruire. ~ giovarsi. 
Valèri, Diègo (Piove di Sacco, Padova 1887-Roma 1976) Poeta e saggista. Tra le opere, Poesie vecchie e nuove (1930) che raccoglie quelle precedentemente pubblicate (Le gaie tristezze, 1913; Umana, 1915; Crisalide, 1919 e Ariele, 1924), mentre Terzo tempo (1950) raccoglie Scherzo e finale (1937) e Tempo che muore (1942). Dopo la guerra ha pubblicato Metamorfosi dell'angelo (1957), Il flauto a due canne (1958) e Calle del vento (1975). Si ricordano anche i saggi di letteratura Poeti francesi del nostro tempo (1924), Da Racine a Picasso (1956), Conversazioni italiane (1968) e la raccolta di poesie per bambini Il Campanellino (1928). 
Valèri, Frànca (Milano 1920-) Nome d'arte di Franca Norsa. Attrice teatrale, cinematografica e televisiva. Iniziò la sua carriera con Caprioli e Bonucci al Teatro dei Gobbi. Con la radio si affermò nel personaggio della Signorina Snob; in TV interpretò Parigi, o cara (1962). Ha curato diverse regie (Madama Butterfly, 1981). Fra le interpretazioni più significative Le donne (1960), Non c'è da ridere se una donna cade (1979), Una volta nella vita (1991). 
Valeria, vìa Antica strada romana collegata alla via Tiburtina, univa Tivoli a Pescara. 
valeriàna, sf. Angiosperma (Valeriana officinalis) della famiglia delle Valerianacee e dell'ordine delle Rubiali. Pianta erbacea perenne, cresce nelle zone temperate. Viene utilizzata in farmacia per le sue proprietà sedative. 
Valerianàcee Famiglia di piante generalmente erbacee dell'ordine delle Rubiali, diffuse nell'emisfero boreale e nelle Ande. 
valeriànico, agg. (pl. m.-ci) Termine utilizzato per gli acidi monocarbossilici a catena aperta, per i loro derivati e per gli aldeidi corrispondenti. 
Valeriàno, Pùblio Licìnio (195 ca.-260 ca.) Imperatore romano. Combatté contro l'usurpatore Emiliano per Treboniano e alla morte di quest'ultimo fu acclamato imperatore dall'esercito e col consenso del senato (253). Divise il comando dell'impero con il figlio Gallieno a cui affidò l'occidente. Emise due editti contro i cristiani (257 e 258). In oriente riportò inizialmente una serie di vittorie, ma fu sconfitto a Edessa dal persiano Shapur I e tenuto prigioniero fino alla morte. 
Valèrio Màssimo (Sec. I a. C.-sec. I d. C.) Storico latino. Tra le opere Factorum et dictorum memorabilium libri IX (31-32 d. C.). Opera erudita di carattere divulgativo, raccoglieva fatti e aneddoti ripresi da fonti diverse (tra le quali Marco Tullio Cicerone e Tito Livio), suddivisi in 95 categorie. Venne utilizzata nelle scuole di retorica. 
Valèrio Publìcola, Pùblio (sec. VI-V a. C.) Politico romano. Nel 509, in qualità di console, emanò leggi in favore del popolo, guadagnandosi così il suo soprannome. 
Valéry, Paul (Sète 1871-Parigi 1945) Poeta francese. Si dedicò inizialmente alla poesia e alla critica, frequentando l'ambiente simbolista. Lavorò poi per lungo tempo nelle agenzie giornalistiche per tornare infine alla poesia. È stato considerato, fino a pochi anni fa, il maggiore poeta francese del Novecento. Nella sua opera la ricerca di un linguaggio puro e il rigore intellettuale sottolineano il dramma della conoscenza e il rapporto tra intelligenza e sensibilità. 
valetudinàrio, agg. e sm. Detto di chi, pur non essendo malato, è debole di salute. ~ malaticcio. <> arzillo. 
valévole, agg. 1 Che vale. ~ valido. <> scaduto. Efficace, utile. ~ giovevole. <> inefficace. 
Valfàbbrica Comune in provincia di Perugia (3.413 ab., CAP 06029, TEL. 075). 
Valfenèra Comune in provincia di Asti (1.993 ab., CAP 14017, TEL. 0141). 
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