Home page
variolàto, agg. Vaiolato. 
variòmetro, sm. 1 Strumento atto a segnalare le variazioni di una grandezza fisica. 2 Strumento per la navigazione aerea che indica la velocità di variazione di quota. 
variopìnto, agg. Di vari colori. ~ multicolore, policromo. <> monocolore, uniforme. 
Varisèlla Comune in provincia di Torino (668 ab., CAP 10070, TEL. 011). 
varìsmo, sm. Anomala positura dei segmenti articolari determinante la deviazione dell'arto verso l'interno. 
Värmland Contea (285.000 ab.) della Svezia sudoccidentale, capoluogo Karlstad. 
Vàrmo Comune in provincia di Udine (3.012 ab., CAP 33030, TEL. 0432). 
Varna (città) Città della Bulgaria (300.000 ab.) capoluogo del distretto omonimo, posta tra il lago omonimo e il mar Nero. È il principale porto bulgaro, centro commerciale e stazione balneare. Possiede industrie siderurgiche, meccaniche, chimiche, cantieristiche, tessili, conciarie, alimentari, cotoniere e del tabacco. Fu fondata dai milesi nel VI sec. a. C. e occupata da traci e macedoni. Fu città fortificata romana, per passare poi a bizantini, bulgari e all'impero ottomano (1393). Dal 1878 fa parte della Bulgaria. 
Vàrna (comune) (in ted. Vahrn) Comune in provincia di Bolzano (3.269 ab., CAP 39040, TEL. 0472). 
vàro, agg. e sm. agg. Detto di arto o segmento che ha l'asse deviato verso l'interno, ossia verso la linea mediana del corpo. 
sm. 1 L'operazione del varare una nave. 2 Inaugurazione, prima prova. 
Vàro, Pùblio Quintilio (?-9 d. C.) Generale romano. Nel 4 riportò numerosi successi in Giudea, quindi fu sconfitto e ucciso nella selva di Teutoburgo dai germani di Arminio. 
Varòlio, Costànzo (Bologna 1543-Roma 1575) Medico e anatomista. Apportò importanti innovazioni tecniche nella dissezione del cervello. 
Varróne, Gàio Terènzio (sec. III a. C.) Romano, console dal 216 a. C. Nella battaglia di Canne fu al comando dell'ala sinistra e in seguito riorganizzò la resistenza all'arrivo di Annibale. 
Varróne, Màrco Terènzio (Rieti 116 ca.-27 a. C) Scrittore latino. Erudito di cultura enciclopedica, Cesare gli affidò la sovrintendenza delle biblioteche pubbliche. Compose settantaquattro opere, in gran parte perdute, di grande interesse su antiquaria e filologia e in cui trattò di filosofia, politica e morale. Tra le opere rimaste vi sono Antiquitates rerum humanarum et divinarum, il suo capolavoro in 41 libri, il De origini linguae latinae (giunto parzialmente), le Saturae Menippae, i Logistorici e le Disciplinae
varroniàno, agg. 1 Di M. Terenzio Varrone. 2 Nella locuzione etimologia varroniana che indica un'etimologia senza metodo come quella di Varrone nel De lingua latina
Varsàvia Città capitale della Polonia (1.650.000 ab.), capoluogo del voivoidato omonimo (2.409.000 ab.), posta sulle due rive della Vistola a monte della confluenza col Bug. Porto fluviale, è il principale centro economico, culturale e amministrativo del paese. Ha industrie metallurgiche, siderurgiche, meccaniche, elettrotecniche, farmaceutiche, chimiche, grafico-editoriali, alimentari, della gomma, del cemento, ottiche, del vetro, della porcellana e del mobilio. Residenza dei duchi di Masovia (XIII sec.), divenne la sede per l'elezione dei re di Polonia. Nel 1595 Sigismondo III la eresse a capitale al posto di Cracovia. Ebbe un periodo di grande sviluppo economico fino alla guerra dei Trent'anni (1630-1648). Ripresasi dopo la guerra ebbe un altro periodo fiorente sotto Stanislao Augusto (1764-1795). Nel 1795 fu occupata dai russi fino al 1806, anno in cui fu conquistata da Napoleone, che la proclamò capitale di granducato. Col congresso di Vienna (1815) divenne capitale del regno di Polonia sotto la sovranità della Russia. Durante la prima guerra mondiale fu occupata dai tedeschi e nel 1919 divenne capitale della Repubblica polacca. Fu distrutta dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Il 17 gennaio 1945 vi entrarono le truppe sovietiche. Conserva la cattedrale di San Giovanni (XIV sec.), il castello Reale (XIII sec., ricostruito nel XVII-XVIII sec.), alcune chiese ed edifici rinascimentali, barocchi e neoclassici. Dal 1818 è sede universitaria. 
Patto di Varsavia 
Alleanza militare contrapposta alla NATO stipulata il 14 maggio 1955 tra gli stati comunisti d'Europa a esclusione della Iugoslavia. Nel 1963 vi aderì l'Albania. Si sciolse nel 1991. 
Vàrsi Comune in provincia di Parma (1.957 ab., CAP 43049, TEL. 0525). 
vàrva, sf. In geologia è il termine che indica i vari strati di deposito annuale lasciati dalle acque di fusione dei ghiacciai quaternari. 
Vàrzi Comune in provincia di Pavia (3.853 ab., CAP 27057, TEL. 0383). 
Vàrzo Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (2.409 ab., CAP 28039, TEL. 0324).