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Vecchiétta (Castiglion d'Orcia, Siena, ca. 1412-Siena 1480) Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta. Pittore e scultore. Attivo prevalentemente a Siena. Tra le opere, gli affreschi per l'ospedale S. Maria della Scala (con il Cristo risorto, 1476), il trittico del duomo di Pienza (1461-1462) e le sculture in bronzo di S.Pietro e S.Paolo (1460-1462). 
vecchiétto, sm. Vecchio di bassa statura, di corporatura esile. 
vecchiézza, sf. L'essere vecchio. ~ vecchiaia. 
vècchio, agg. e sm. agg. 1 Che si trova nell'ultimo periodo della vita naturale. ~ anziano. <> giovane. 2 Che mostra i caratteri della vecchiaia. viso vecchio. 3 Non attuale, tradizionale. 4 Che dura da molto tempo. ~ inveterato. 5 Detto di prodotto sottoposto a stagionatura. 6 Relativo a un'attività, condizione precedente. il vecchio inquilino aveva un trattamento di favore
sm. 1 Chi si trova nella vecchiaia. 2 Al plurale, gli antenati. 3 Ciò che non è nuovo, che è usato. 
Vecchio e il mare, Il Romanzo di E. Hemingway (1952). 
Vecchio e il mare, Il Romanzo di E. Hemingway (1952). 
vecchióne, sm. Uomo molto vecchio. 
Vecchióni, Robèrto (Carate Brianza, Milano, 1943-) Cantante e autore di canzoni italiane. La sua musica è spesso di carattere autobiografico con toni lirici. Tra le sue canzoni più note vi sono Canzone per Laura (1975), Samarcanda (1977), Per amore mio (1991), Blumun (1993), Il cielo capovolto (1995) e Sogna ragazzo sogna (1998). Ha pubblicato la raccolta di racconti Viaggio nel tempo immobile (1996). 
vecchiòtto, agg. Di persona, piuttosto vecchia, attempata; di cosa fuori moda. 
vecchiùme, sm. Insieme di cose o idee antiquate. ~ ciarpame. 
véccia, sf. Specie di Vicia coltivata in molte varietà come foraggera fresca. 
vecciàto, agg. e sm. agg. Mescolato con veccia. 
sm. Terreno coltivato a vecce. 
veccióne, sm. Al plurale, tipo di pallini grossi da caccia. 
véce, sf. 1 in mia, tua, sua vece, al posto mio, tuo, suo. 2 Al plurale, funzioni esercitate da un sostituto. 
véce, sf. 1 in mia, tua, sua vece, al posto mio, tuo, suo. 2 Al plurale, funzioni esercitate da un sostituto. 
Veda Il termine veda ha il significato di sapere. Nel senso proprio il nome indica i più antichi testi della religione indiana. Tali testi, che risalgono al 1500 circa a. C., sono suddivisi in originali (Samhita o Mantra e Upanisad) e integrativi (Brahmana, Sutra ecc.). Le Samhita sono divise in quattro raccolte, l'Atharvaveda, il Rgveda, il Samaveda e lo Yajurveda. La formazione dei testi si protrasse per vari secoli. Nel caso del Rgveda la canonizzazione si concluse verosimilmente verso il 1000 a. C., seguita subito dopo da quella del Samaveda e dello Yajurveda, mentre quella dell'Atharvaveda si verificò solo nella seconda metà del primo millennio a. C. Di grande valore letterario è soprattutto il Rgveda. Diviso in dieci cicli (mandala) più o meno corrispondenti a libri, esso contiene 1.028 inni. Esso, oltre a rappresentare la forma più antica per conoscere l'idea di Dio delle popolazioni arie immigrate in India, è la prima grande opera poetica della famiglia delle lingue indoeuropee che sia pervenuta completa fino a noi. 
Vedàno al Làmbro Comune in provincia di Milano (7.155 ab., CAP 20057, TEL. 039). 
Vedàno Olóna Comune in provincia di Varese (6.743 ab., CAP 21040, TEL. 0332). 
Veddàsca Comune in provincia di Varese (397 ab., CAP 21010, TEL. 0332). 
Vedelàgo Comune in provincia di Treviso (13.011 ab., CAP 31050, TEL. 0423). Centro agricolo e industriale (prodotti dell'abbigliamento, tessili, meccanici e alimentari). Vi si trovano antiche ville signorili tra cui la Villa Emo, del XVI sec. Gli abitanti sono detti Vedelaghesi