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Véglio Comune in provincia di Biella (706 ab., CAP 13050, TEL. 015). 
veglióne, sm. Festa da ballo. ~ party. 
veglionìssimo, sm. Gran veglione; in particolare, il veglione di San Silvestro. 
veglionìssimo, sm. Gran veglione; in particolare, il veglione di San Silvestro. 
veicolàre, agg. e v. agg. 1 Di veicolo o di veicoli. 2 Che riguarda o costituisce un mezzo di propagazione, di diffusione. 
v. tr. Trasportare facendo da veicolo; trasmettere, comunicare. ~ diffondere. 
veìcolo, sm. 1 Mezzo di trasporto meccanico. ~ automezzo. il traffico dei veicoli commerciali fu deviato sulla statale. 2 Mezzo che serve a diffondere qualcosa; mezzo che trasmette un contagio. la parola come veicolo di idee; veicolo di infezione
Veil, Simone (Nizza 1927-) Nata Jacob, politica francese. Dal 1974 al 1979 fu ministro della sanità e caldeggiò la legge sulla legalizzazione dell'aborto. Dal 1979 al 1981 fu presidente del primo parlamento europeo. 
veilleuse, sf. invar. Lampada notturna a luce tenue, che non disturba il sonno. 
Véio Antica città etrusca le cui rovine si trovano nel comune di Roma a nord-ovest della capitale (frazione isola Farnese). Fiorente nell'VIII-VI sec. a. C., fu a lungo in lotta con Roma, finché non fu distrutta da Furio Camillo nel 396 a. C. Rimangono i resti delle mura, il tempio di Apollo, una vasta necropoli e il santuario di Pontonaccio, dal quale provengono le sculture Apollo di Veio ed Ercole e la cerva. Importante anche il ponte Sodo, galleria scavata dagli Etruschi nel VI sec. a. C. per incanalare un corso d'acqua. Numerose anche le terracotte e il materiale ceramico rinvenuti. Il centro era interamente circondato da necropoli e in località Monte Michele fu rinvenuta la tomba Campana, con pitture del periodo arcaico risalenti all'inizio del VI sec. a. C. 
Veiòvidi Famiglia di Aracnidi scorpionidi diffusi soprattutto in America. Specie più conosciuta: Jurus dufourensis
Vejàno Comune in provincia di Viterbo (1.938 ab., CAP 01010, TEL. 0761). 
Vejle Città (53.000 ab.) della Danimarca, nel settore centro-orientale della penisola di Jylland. Capoluogo della contea omonima. 
Véla Costellazione appartenuta un tempo a quella grande di Argo, osservabile nelle notti invernali dalle latitudini italiane; si trova a sud-est del Cane Maggiore, nell'emisfero celeste australe. 
véla, sf. 1 Ampia tela che, applicata agli alberi di un'imbarcazione, permette di sfruttare il vento per la propulsione. Viene sostenuta e fissata all'alberatura in vario modo e regolata dalla coperta con determinate manovre. 2 Imbarcazione a vela. 3 Lo sport praticato con imbarcazioni a vela. 
Vela bianca, La Romanzo di C. Ajtmatov (1970). 
Véla, Vincènzo (Ligornetto, Canton Ticino 1820-1891) Scultore. Studente a Brera, si arruolò volontario nel 1848. Docente all'Accademia di belle arti di Torino, è considerato un esponente di rilievo del romanticismo italiano in scultura. Tra le opere, Spartaco (Ginevra, Musée d'Art e d'Histoire) e Le vittime del lavoro (1883, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 
velaccìno, sm. Pappafico. 
velàccio, sm. Nei velieri a vele quadre, ognuna delle vele poste sopra la gabbia, con il rispettivo pennone. 
velàme, sm. 1 Ciò che vela. ~ velo. 2 Ciò che nasconde qualcosa, apparenza sotto la quale si cela qualcosa. 3 Insieme delle vele di un'imbarcazione. ~ velatura. 
velamen, sm. invar. Leggerissimo tessuto esterno che circonda le radici aeree delle orchidee Epifite. Durante le piogge o rugiada ha la funzione di assorbire acqua.