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videotelefonìa, sf. Sistema di comunicazione televisiva via cavo telefonico. 
videotelèfono, sm. Apparecchio telefonico fornito di schermo video sul quale appare la persona con la quale si è in contatto telefonico. 
videoterminàle, sm. In informatica, terminale di un sistema sul quale vengono visualizzati i dati in uscita. 
videotex, sm. invar. Servizio telematico interattivo che consente di accedere a informazioni di banche dati visualizzandole su televisori adatti. 
videotext, sm. invar. Lo stesso che teletext. 
vìdicon, sm. invar. Tubo elettronico in grado di trasformare immagini ottiche in impulsi elettrici. È utilizzato nelle videocamere e nelle riprese televisive. Si basa sulla fotoconduttività e, per il costo ridotto, è utilizzato negli impianti a circuito chiuso per sorveglianza. 
Vidigùlfo Comune in provincia di Pavia (3.199 ab., CAP 27018, TEL. 0382). 
vidimàre, v. tr. Convalidare con un bollo. ~ vistare. 
vidimazióne, sf. Il vidimare, l'essere vidimato; autenticazione. ~ convalida. 
Vidin Città (68.000 ab.) della Bulgaria, sul fiume Topolovica, presso la confluenza nel Danubio. Capoluogo del distretto omonimo. 
Vidisha Città (66.000 ab.) dell'India, nello stato del Madhya Pradesh. Capoluogo del distretto omonimo. 
Vidór Comune in provincia di Treviso (2.961 ab., CAP 31020, TEL. 0423). 
Vidor, King (Galveston 1894-Paso Robles 1982) Regista cinematografico statunitense. Diresse La folla (1928), Halleluja! (1929), Il campione (1931), Duello al sole (1946) e Guerra e pace (1956). 
Vidràcco Comune in provincia di Torino (417 ab., CAP 10080, TEL. 0125). 
Viedma Città dell'Argentina (40.500 ab.), capoluogo della provincia del Rio Negro e situata sulla destra del Rio Negro. Agricoltura e bestiame. Sede vescovile e di un aeroporto. Stazione sismografica. L'area della città è stata scelta come sede della nuova capitale federale. 
Vieira Da Silva, Maria Helena (Lisbona 1908-Parigi 1992) Pittrice di origine portoghese, naturalizzata francese. Si stabilì a Parigi dove lavorò intensamente nel campo artistico della pittura, scultura e incisione. La scultura, sotto la guida di Émile Antoine Bourdelle, divenne la sua iniziale espressione artistica. Successivamente, passò alla pittura sotto la guida di Fernand Léger. La sua è una pittura astratta caratterizzata da colori vivaci. Il suo stile attinge a varie correnti dell'epoca moderna, ma si esprime al meglio in astrattismi geometrici dalla spiccata connotazione cromatica. Dal 1946 ha partecipato regolarmente a numerose esposizioni internazionali. Ta le opere Biblioteca (1949, Parigi, Musée National d'Art Moderne) e Aix-en-Provence (1958, New York, Salomon R. Guggenheim Museum). 
Vieira, António (Lisbona 1608-Salvador, Bahia 1697) Prosatore portoghese. Tra le opere Storia del futuro (1663) e Sermoni (1679-1684). 
vièlla, sf. Strumento musicale usato dai trovatori e menestrelli della Francia meridionale nei secc. XII e XIII; ha cinque corde, il fondo piatto ed è suonato con l'arco. 
Viènna Città capitale dell'Austria (1.500.000 ab.), capoluogo dell'omonima provincia autonoma, posta su un ramo secondario del Danubio e ai piedi delle colline Wienerward. È il principale centro commerciale, finanziario e industriale del paese, con industrie alimentari, tessili, metalmeccaniche, chimiche, grafico-editoriali, della birra, dei mobili, del vetro, del caucciù, del cuoio, del tabacco e delle confezioni. È rinomata per la produzione di strumenti musicali e la manifattura di porcellane. Ha l'aeroporto internazionale di Schwechat. Di origine illirica, i suoi primi insediamenti si accrebbero grazie all'invasione celtica (Vindobona, I millennio a. C.); fu municipio della provincia romana di Pannonia sotto Tiberio ed entrò nella Marca Orientale carolingia (VIII sec.). Possedimento dei Babenberg (975-1246), iniziò un periodo di sviluppo, che proseguì anche sotto gli Asburgo (1365), diventando uno dei maggiori centri dell'umanesimo germanico e una delle maggiori città europee, dotata di università (1365) e vescovado (1469). Fu fortificata dal ramo tedesco della dinastia, che vi risiedette, per poter reggere la minaccia dell'impero ottomano. Capitale imperiale sotto Maria Teresa (1740-1780), fu occupata da Napoleone (1805-1809). Ebbe un periodo di declino, per poi rifiorire, completamente rinnovata, nel 1892. Dopo la prima guerra mondiale e la dissoluzione dell'impero, divenne capitale della repubblica austriaca fino alla conquista nazista (1938). Fu occupata dall'Armata russa nel 1945 e rimase sotto l'amministrazione alleata fino al trattato del 15 maggio 1955. In tedesco Wien. Centro culturale e artistico di importanza internazionale, è dal 1365 sede universitaria e possiede numerosi monumenti e musei. Tra gli edifici più imponenti si ricordano la cattedrale gotica di Santo Stefano (XIII-XV sec.), le chiese San Michele (XIII sec.) e Maria am Gestade (1330-1414), i palazzi barocchi e rococò di Belvedere, Liechtenstein, Hofburg (residenza degli Asburgo per sette secoli), il castello di Schönbrunn (residenza imperiale estiva), l'Accademia delle Belle Arti e il teatro dell'Opera. La città fu il centro musicale europeo per eccellenza. Ospitò i concerti di compositori di fama internazionale, come Beethoven, Mahler, Mozart, Haydn e Schubert. 
Circolo di Vienna 
Circolo filosofico neopositivista sorto nel 1925 per opera di M. Schlick e scioltosi nel 1936 dopo l'assassinio del fondatore. Influenzato del metodo logico sintattico di Wittgenstein, si dedicò all'analisi critica della scienza da cui nacque il neopositivismo. I maggiori esponenti furono G. Bergmann, R. Carnap, H. Hahn, P. Franck, K. Gödel, O. Neurath e F. Weissman. 
Congresso di Vienna 
Congresso svoltosi dall'1 novembre 1814 al 9 giugno 1815 su convocazione di Metternich e a cui parteciparono tutti gli stati europei con lo scopo di ricostituire l'equilibrio in Europa dopo le guerre napoleoniche e la rivoluzione francese. Grande fu l'influenza dell'Austria, che fece passare i principi di legittimità e restaurazione dei regimi preesistenti, nonché di solidarietà dei regimi restaurati contro movimenti o idee rivoluzionarie. La Francia, rappresentata dal ministro Talleyrand, fu riammessa al tavolo dei potenti, riuscendo nell'intento di incrinare l'alleanza dei vincitori e di creare un asse austro-franco-britannico contrapposto a Russia e Prussia. Il congresso si chiuse pochi giorni prima della battaglia di Waterloo, dopo che la notizia della fuga di Napoleone aveva ricomposto le tensioni fra i partecipanti. Vi fu decisa la costituzione della confederazione germanica, l'instaurazione del regno delle province unite, comprensivo di Olanda e Paesi Bassi, la restaurazione del regno di Sardegna e il riconoscimento del dominio austriaco sul Lombardo-Veneto, la fusione delle corone di Norvegia e Svezia e la neutralità della Confederazione elvetica. Secondo il trattato finale, la Francia ritornò ai confini del 1792 e sotto la monarchia dei Borbone; alla Prussia furono assegnate Danzica, la Pomerania, la Westfalia e parte della Sassonia; alla Gran Bretagna Malta, il regno di Hannover, Gibilterra, le isole Ionie e varie colonie e alla Russia la Bessarabia, la Finlandia e il granducato di Varsavia. Furono inoltre definiti l'annessione della Liguria al regno di Sardegna, la cessione del ducato di Parma, Piacenza e Guastalla a Maria Luisa d'Austria, quello di Modena a Francesco IV e la restaurazione di granducato di Toscana, del regno delle due Sicilie e dello Stato pontificio. 
Paci di Vienna 
Vari trattati di pace stipulati a Vienna. Quello del 1738 concluse la guerra di secessione polacca. Quello del 3 ottobre 1866 pose fine alla guerra italo-austriaca confermando il trattato austro-prussiano di Praga, con la cessione del Veneto a Napoleone III che avrebbe dovuto restituirlo all'Italia. 
Rivoluzione di Vienna del 1848 
Insurrezione liberale seguita alla rivoluzione di Parigi e coincidente con sollevazioni in tutta Europa. Fu duramente repressa. 
Scuola di Vienna 
Denominazione di un gruppo di compositori che si costituì all'inizio del XX sec. a opera di A. Schönberg e dei suoi allievi A. Berg e A. Webern. Elaborò e diffuse la dodecafonia, metodo musicale che si basa su una scala cromatica fatta di dodici suoni. 
Vienne Dipartimento (380.000 ab.) della Francia, nel Poitou, esteso tra il Massiccio Armoricano e il Massiccio Centrale. Capoluogo Poitiers. Territorio prevalentemente collinare, attraversato dal fiume omonimo. Ampie foreste ed estesi pascoli. L'economia si basa sull'allevamento e sull'agricoltura (cereali e frutta). Le principali industrie presenti sono quelle alimentari, meccaniche e metallurgiche. 
Vienne 
Fiume (350 km) della Francia. Nasce dal Plateau de Millevaches e confluisce nella Loira. 
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