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Uzbekistan Repubblica dell'Asia centrale; confina a nord e a ovest con il Kazakistan, a est con Kirghizistan e Tagikistan, a sud-est con l'Afganistan, a sud con il Turkmenistan. 
Il territorio è costituito da una vasta zona pianeggiante, prevalentemente arida, comprende infatti la parte orientale della regione dell'Ustjurt e il Kyzylkum, entrambi desertiche. Il territorio si innalza nella parte orientale del paese, sul versante occidentale delle catene del Tien Shan. Il paese è attraversato dall'Amudarja, che percorre per un tratto il confine meridionale, per poi dirigersi verso il lago d'Aral, dal Syrdarja (per un brevissimo tratto) e dai loro affluenti (Zeravsan, Circik e Aghren). Anche il Syrdarja è un immissario del lago d'Aral, un vasto bacino lacustre salato in via di restringimento a causa dei prelievi d'acqua irrigua che si effettuano dai suoi due principali alimentatori (un tempo era al 4° posto nel mondo per superficie). 
Il clima è nettamente continentale, con precipitazioni assai scarse. 
Fra i maggiori centri vi sono Taskent, la capitale, Samarcanda, Bukhara, Fergana, Karsi. 
L'agricoltura è alla base dell'economia del paese, in particolare la coltivazione del cotone. 
Buoni risultati si sono ottenuti anche nella coltivazione del riso e della frutta in genere. 
Per quanto riguarda l'allevamento, questo si concentra sugli ovini (famosa è la qualità astrakan) e sui caprini. 
Le risorse del sottosuolo sono rappresentate da petrolio (Fergana), gas naturale, rame, zolfo, carbone. L'industria è sviluppata nei settori metallurgico, petrolchimico, tessile (cotonifici e lanifici), alimentare. 
STORIA Nel 1918 viene creata la repubblica autonoma del Turkestan, unita alla repubblica di Russia, nella parte occidentale dell'Asia centrale conquistata dai russi a partire dall'anno 1860. Nel 1924 viene instaurata la repubblica socialista sovietica dell'Uzbekistan sul territorio del Turkestan e sulla maggior parte dei vecchi kanati di Bukhara e Khiva (Kharezm). Nel 1929 il Tagikistan si separa per formare una repubblica federata dell'URSS. Nel 1936 la repubblica autonoma di Karakalpakie è unita all'Uzbekistan. Nel 1990 i comunisti vincono le prime elezioni repubblicane libere. L'anno successivo il Soviet Supremo proclama l'indipendenza dell'Uzbekistan (agosto), che aderisce alla CSI. Islam Karimov è eletto alla presidenza della repubblica. 
Abitanti-22.843.000 
Superficie-447.400 km2 
Densità-51 ab./km2 
Capitale-Taskent 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Som uzbeko 
Lingua-Uzbeko, russo, tagiko, karako 
Religione-Musulmana sunnita 
uzbèko, agg. Lingua parlata dal popolo turco; attualmente utilizza il carattere cirillico. Deriva dal ciagataico. 
Uzgorod Città (123.000 ab.) dell'Ucraina, presso il confine slovacco. Capoluogo della provincia di Transcarpazia. 
ùzza, sf. Aria pungente del mattino o della sera. 
Uzzàno Comune in provincia di Pistoia (4.016 ab., CAP 51017, TEL. 0572). 
ùzzolo, sm. Voglia capricciosa. 

 
indice      
w, W Lettera di alcuni alfabeti stranieri, usata solo in forestierismi. Generalmente, la consonante rappresentata dalla lettera W corrisponde al suono V; se si tratta di termini stranieri, soprattutto inglesi, non assimilati dall'italiano può avere il valore di una semiconsonante posteriore W con suono intermedio tra U e V. 
In chimica W è il simbolo del tungsteno (elemento della tavola periodica chiamato anche wolframio). 
In fisica W indica energia, lavoro, peso e potenza. W è il simbolo del watt. 
Wabash Fiume (764 km) degli USA che scorre, per un tratto, al confine tra Indiana e Illinois. Confluisce nel fiume Ohio. 
Wachsmann, Konrad (Francoforte sull'Oder 1901-1980) Architetto. Tra le opere la casa di campagna di Einstein a Caputh presso Potsdam (1928). 
Waco Città statunitense, in Texas (104.000 ab.). È sede universitaria, centro agricolo e industriale. 
Wad Medani Città (141.000 ab.) del Sudan, sul fiume Nilo Azzurro. Capoluogo della Regione Centrale. 
Waddington Vetta (4.042 m) del Canada, nella Columbia Britannica. Fa parte della Catena Costiera. 
wafer, sm. invar. Biscotto formato da due cialde spalmate di crema. 
Wagner von Jauregg, Julius (Wels 1857-Vienna 1940) Neurologo e psichiatra tedesco. Nel 1927 fu insignito del premio Nobel per la medicina. 
Wagner, Max Leopold (Monaco di Baviera 1880-Washington 1962) Linguista tedesco. Docente a Berlino e a Coimbra, ha svolto importanti studi sulla lingua della Sardegna. Tra le opere Historische Lautlehre des Sardinischen (Fonetica storica del sardo, 1941) e Dizionario etimologico sardo (1960-1962). 
Wagner, Otto (Vienna 1841-1918) Architetto austriaco. Di formazione, fu attivo inizialmente nell'ambito dell'eclettismo viennese. Passò poi allo stile rinascimentale moderato. Appoggiò gli artisti della secessione viennese. Tra le opere vi sono la Casa delle maioliche (1898-99) e la banca postale (1904-1906) di Vienna. 
Wagner, Richard Wilhelm (Lipsia 1813-Venezia 1883) Compositore e librettista tedesco. Di famiglia di alte tradizioni culturali e artistiche, ammiratore di Weber, studiò pianoforte e composizione con Theodor Weinlig a Lipsia, mentre frequentava i corsi di filosofia e di estetica. La sua prima opera, rimasta incompiuta e mai presentata sulle scene, fu Le nozze (1833), della quale scrisse testo e musica. Divenuto direttore d'orchestra del teatro di Magdenburgo, fu costretto alle dimissioni per l'insuccesso della sua opera Das Liebesverbot (Il divieto di amare, 1835). Nel 1837 si trasferì a Riga, dove divenne direttore d'orchestra e compose la prima opera importante, Rienzi, l'ultimo dei tribuni (1840). Nel 1843 tornò in Germania a dirigere il teatro dell'opera di Dresda. Dopo l'adesione ai moti rivoluzionari del 1848, dovette fuggire da Dresda. Fu prima a Weimar, poi a Zurigo, dove si fermò. A Zurigo elaborò i suoi scritti di estetica musicale, tra i quali L'opera d'arte dell'avvenire (1849) e Opera e dramma (1851), e la sua teoria del Wort-Ton-Drama, ossia della fusione di parola, suono e azione. Mise a punto anche la sua tecnica musicale basata su motivi conduttori, i Leit-motive. Inoltre, iniziò la composizione dell'Anello del Nibelungo (1852). Intanto, le continue difficoltà finanziarie e le sue avventure sentimentali lo portarono a viaggiare (Londra, Venezia, Parigi). La rappresentazione del Tannhäuser fu un fiasco colossale. Per vivere lavorò come direttore d'orchestra, fino alla svolta della fortuna che avvenne nel 1864 con l'ascesa al trono di Luigi II di Baviera, suo acceso ammiratore. La tranquillità non durò a lungo; già nel 1866 fu costretto ad allontanarsi da Monaco e a stabilirsi a Lucerna. Intanto conobbe F. Nietzsche e, morta la prima moglie, sposò Cosima Lizt, sua compagna da anni. Nel 1872 poté avviare la realizzazione del sogno della sua vita: la costruzione (completata nel 1876) di un apposito teatro, a Bayreuth, per rappresentare l'Anello del Nibelungo. A Bayreuth Wagner trascorse i suoi ultimi anni, inframezzati da viaggi sulle spiagge del Mediterraneo. Wagner fu autore di rilievo del romanticismo, che impersonò nella vita e nell'arte, e figura primaria della musica tedesca. La riscoperta dei miti nazionali germanici e l'impasto tonale della sua musica satura di novità timbriche, finirono per catturare rapidamente l'interesse di un vasto pubblico. Le opere che per prime testimoniarono la sua personalità, nonostante risentano ancora dell'influsso di C. M. von Weber, furono l'Olandese volante (1843), Tannhäuser (1845) e Lohengrin (1850). Le opere di Wagner che hanno segnato la vicenda musicale dell'Ottocento sono Tristano e Isotta (1865), ritenuta il suo capolavoro, la tetralogia L'anello del Nibelungo, formata da L'oro del Reno (1869), La Valchiria (1870), Sigfrido (1876) e Il crepuscolo degli Dei (1876), che poté rappresentare a Bayreuth nel 1876, I maestri cantori di Norimberga (1868) e Parsifal (1882). Pur essendo autore essenzialmente teatrale, tra le opere di Wagner figurano anche pezzi sinfonici: 10 ouvertures, una Sinfonia in do maggiore (1832), l'Agape degli apostoli per coro e orchestra (1843), 5 Poemi su testi di M. Wesendonck (1857-1858). Oltre ai lavori di estetica musicale già citati, sono da ricordare gli scritti Un musicista tedesco a Parigi (1841), Schizzo autobiografico (1842), Arte e rivoluzione (1849), Il giudaismo nella musica (1850), Arte tedesca e politica tedesca (1867), Religione e arte (1880) e La mia vita (autobiografia, pubblicata postuma nel 1911). Inoltre è da ricordare che, a differenza della maggior parte dei compositori, Wagner ha scritto di suo pugno tutti i libretti delle proprie opere liriche e alcuni di essi (Tristano e Isotta, Tannhäuser e Lohengrin) sono considerati veri capolavori letterari indipendentemente dalla loro funzione di supporto alla musica e al canto. In essi i temi dell'epica cavalleresca e della tradizione germanica vengono fusi in un amalgama personalissimo di romanticismo, misticismo e pessimismo di fondo, al quale non è estranea la vicenda umana dell'artista. 
wagneriàno, agg. Seguace, ammiratore della musica di Wagner. 
wagon-lit, sm. invar. Carrozza ferroviaria con letti. ~ vagone letto.