Blia.it NON utilizza cookie (v. informativa)

Pagine principali

(clicca sul titolo per altri link o qui per il menu completo)

libri on line

firma digitale e cns

Esperimenti con HTML5

Link

Logo Saela.eu

Logo Neapolis Rai
Old Blia.it su Neapolis (Rai)

Opensignature

Logo Blia.it

Novità del sito: Bitcoin, blockchain e ... Libra

  

Novità del sito: Bitcoin, blockchain e ... Libra

 

barbàta, sf. Rampollo d'albero che, interrato, quando ha messo le barbe si svelle e si trapianta altrove. 
Barbàta Comune in provincia di Bergamo (525 ab., CAP 24040, TEL. 0363). 
barbatèlla, sf. Barbata. 
barbatèllo, sm. Nome comune del Cobitis barbatula, un pesce teleosteo d'acqua dolce con sei barbigli. 
barbàto, agg. Che ha la barba o le barbe. 
Barbàto, Andrèa (Roma 1934-1996) Giornalista. Dopo aver lavorato per alcuni quotidiani, esordì sul piccolo schermo collaborando alle rubriche Cordialmente e Zoom. In seguito, diventò uno degli speaker del Tg in onda sul primo canale alle 13,30 e nel 1975 direttore del Tg2. Ideò e condusse vari programmi di attualità come Fluff, Cartolina, Italiani, Speciale Tre ecc. 
Barbauld, Ànna Laetitia (Kibworth-Harcourt, Leicestershire 1743-Stoke-Newington 1825) Scrittrice inglese. Figlia dell'insegnante e ministro anticonformista John Aikin, ricevette un'istruzione precoce che la mise in grado di leggere l'inglese prima dei tre anni e di padroneggiare, già in tenera età, il francese, l'italiano, il latino e il greco. Debuttò con Poesie, un lavoro che ebbe ben cinque edizioni da 1773 al 1777. Il successo ne fece una celebrità. Successivamente compose Pezzi di devozione (1775), Lezioni per bambini (1778) e Inni in prosa per bambini 1781), tutti ristampati numerose volte. Scrisse libelli di contenuto politico nel 1790, in difesa dei dissenzienti, del governo democratico e dell'istruzione popolare, opponendosi alla dichiarazione di guerra inglese contro la Francia. Denunciò il commercio degli schiavi nell'Epistola a William Wilberforce in versi (1791). Le sue idee politiche radicali non si estesero alla difesa dell'istruzione delle donne. Nel decennio successivo, si dedicò all'editoria, curando la pubblicazione della Corrispondenza di Samuel Richardson (sei volumi, 1804), I narratori inglesi (cinquanta volumi, 1810), oltre a un'antologia popolare di poesia e prosa per ragazze giovani denominata La donna oratore (1811). La sua ultima opera poetica importante fu Milleottocentoundici, un'ampia critica dell'Inghilterra contemporanea. 
barbazzàle, sm. Catenella metallica che gira intorno alla barbozza degli equini e si unisce alla stanghetta del morso della briglia. 
barbecue, sm. invar. 1 Cottura delle carni all'aria aperta, su braci o alla griglia. 2 Griglia per la cottura delle carni. ~ graticola. 
barbèra, sm. e sf. Vitigno e vino del Piemonte, di color rosso rubino intenso. 
Barberìni, palàzzo Palazzo di Roma, deve il nome al cardinale Maffeo Barberini che divenne papa come Urbano VII nel 1623. Il palazzo, di chiaro stile barocco, fu destinato a ospitare la famiglia del papa che affidò i lavori a Carlo Maderno. L'edificio fu terminato dal Borromini e dal Bernini, autore della facciata. Del Borromini invece sono le finestre e la scala a chiocciola ellittica che dà sul portico. Il palazzo è ricco di opere d'arte e di dipinti; in particolare, nel salone è conservato un capolavoro di Pietro da Cortona (1633-1639) che ne dipinse la volta celebrando la famiglia Barberini. Moltissimi altri dipinti sono conservati nelle sale al primo piano, tra i quali un'opera attribuita a Raffaello, o forse a un suo allievo, (La Fornarina), del Caravaggio (Giuditta e Oloferne), di Guido Reni (Ritratto di Beatrice Cenci) e del Baciccia (Ritratto del Bernini). 
Barberìno di Mugèllo Comune in provincia di Firenze (8.739 ab., CAP 50031, TEL. 055). 
Barberìno Val d'Élsa Comune in provincia di Firenze (3.542 ab., CAP 50021, TEL. 055). Centro agricolo (cereali, vino, olio, foraggi), dell'allevamento (suini, bovini) e industriale (alimentari, mobili, prodotti metalmeccanici). Vi si trovano numerose tombe etrusche e romane. Gli abitanti sono detti Barberinesi
Barbèrio Corsétti, Giórgio (Roma 1951-) Regista teatrale. Formatosi con il gruppo La Gaia Scienza (1975-1985), ha fondato poi una sua compagnia. Tra le opere Luci sulla cittą (1976), Il ladro di anime (1984), Faust (1995) e Castello (1996). 
bàrbero, sm. 1 Cavallo berbero. 2 Cavallo veloce impiegato per correre il palio. 
barbétta, sf. e sm. invar. sf. 1 Diminutivo di barba. 2 Ciuffo di peli situato nella parte posteriore dello stinco dei cavalli. 3 Corda usata dalle imbarcazioni per ormeggio e rimorchio. 
sm. invar. Uomo con la barbetta. 
Barbey d'Aurevilly (Saint-Sauveur le Vicomte, Manche 1808-Parigi 1889) Narratore. Tra le opere Le diaboliche (1874). 
Barbianèllo Comune in provincia di Pavia (779 ab., CAP 27041, TEL. 0385). 
Barbiàno (in ted. Barbian) Comune in provincia di Bolzano (1.444 ab., CAP 39040, TEL. 0471). 
barbicàre, v. intr. Mettere radici. 
<< indice >>