Enciclopedia

acreménte, avv. In modo aspro, astioso. 
acremoniòsi, sf. Malattia provocata da miceti del genere Acremonium che genera stati febbrili e lesioni sottocutanee. 
ACRI Sigla di Associazione delle Casse di Risparmio Italiane. 
Àcri Comune in provincia di Cosenza (23.000 ab., CAP 87041, TEL. 0984) situato a 720 m nella parte occidentale della Sila Greca. Conserva resti di un antico castello del XV sec. e della chiesa dei domenicani, risalente al XVI sec. 
acribìa, sf. Scrupolosa osservanza delle norme proprie di uno studio, una ricerca e simili. 
Acrìdidi Famiglia di Insetti Ortotteri saltatori che comprende le locuste e le cavallette. Possiedono organi stridulanti e sono voracissimi vegetariani. 
acridìna, sf. Sostanza a carattere basico che si può trovare nelle frazioni di catrame di carbon fossile a più di 300 °C. 
acridòfago, agg. (pl. m.-gi) Che si ciba di cavallette. 
acrìle Radicale monovalente di formula CH2=CHCO_
acrìlico, agg. Detto di composto che contiene il radicale acrile o deriva da esso. 
Acido acrilico 
(acido propenoico) In chimica, composto organico insaturo, liquido, incolore, corrosivo, tossico, assai reagente che bolle a 140 °C e possiede un odore somigliante all'acido acetico e che in presenza di luce polimerizza e si solidifica. Viene ottenuto ossidando l'aldeide acrilica corrispettiva o acroleina. 
Trova impiego nella preparazione delle resine acriliche per polimerizzazione degli esteri (lenti, vetrate ecc.), delle gomme acriliche e delle fibre acriliche (orion, darinol, leacril, acrilan). 

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