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Bucolicum carmen Opera di poesia di F. Petrarca (1346-1348). 
bucòrvo, o bucòrace, sm. Genere di grandi Uccelli coraciformi della famiglia dei Bucerotidi. Sono comuni nell'Africa equatoriale, hanno abitudini terrestri. 
bucrànio, sm. Motivo ornamentale architettonico riproducente un cranio di bue. 
Budal, Andrej (Sant'Andrea di Gorizia 1889-Trieste 1972) Narratore, poeta e critico letterario sloveno. Tra le opere, il racconto La via crucis di Peter Kupljenik (1911), le novelle La signorina Rezi, Amore domato e Origliando e i romanzi Il sindaco Zagar (1927), Fra i cuori e la terra (1932) e Sul cavallo (1938). 
Budapest Capitale dell'Ungheria (2.104.000 ab.) costituita dai due centri di Buda e Obuda (sulla riva destra del Danubio) e Pest (su quella sinistra) che vennero uniti amministrativamente nel 1873. È capoluogo della contea di Pest e costituisce un'unità amministrativa autonoma. È il principale centro commerciale (porto di Csepel sul Danubio). Buda concentra i principali monumenti (palazzo Reale, palazzo del Parlamento), gli storici palazzi e le antiche chiese. Pest è la parte più moderna; è centro commerciale e finanziario, con moltre industrie (chimiche, metalmeccaniche, tessili, alimentari, petrolchimiche). Molte le sorgenti idrominerali già conosciute in età romana per le proprietà terapeutiche. Il luogo in cui sorge la città era abitato già in epoca classica, come dimostrano i resti di un insediamento celtico (Aquincum), antecedente al presidio romano dal I sec. d. C. Distrutta dai mongoli e tartari, riacquistò importanza e s'ingrandì con Mattia Corvino (XV sec.) che la proclamò capitale, per poi attraversare un periodo d'ombra sotto la dominazione turca (XVI-XVII secc.). Nel 1867 divenne capitale dell'Ungheria autonoma, all'interno dell'impero austro-ungarico. Fu teatro di una rivolta anticomunista (ottobre-novembre 1956) sedata dall'intervento militare sovietico. Nel 1990, sulla scia del processo di liberalizzazione del mercato economico, ha riaperto i battenti la borsa di Budapest (chiusa dal 1948), il più importante mercato finanziario dell'Europa orientale. Budapest è il maggior centro culturale del paese (università, Museo di Belle Arti, Museo Nazionale ungherese). 
Buddenbrook, I Romanzo di T. Mann (1901). Decadenza di una famiglia è il sottotitolo che l'autore scelse per questa sua opera ambientata nella città di Lubecca nell'arco di quattro generazioni. La vicenda, di ispirazione autobiografica, ha inizio nel 1835 con l'inaugurazione di un palazzo che dovrebbe essere il simbolo esteriore del benessere della famiglia di commercianti di cereali Buddenbrook. Nonostante l'apparenza di prosperità, dopo due generazioni di successi economici, la famiglia sembra minata da una sorta di maledizione fatta di elementi progressivamente sempre più preoccupanti: dei due fratelli della terza generazione, Christian ha problemi di salute e solo Thomas regge il timone della casata. L'erede, Hanno, morirà di tifo nel 1876, decretando l'estinzione della famiglia Buddenbrook. Una speranza balena solo nell'ultima pagina del libro, quando la piccola Teresa Weichrodt afferma, decisa, l'esistenza di una vita oltre la morte. Il romanzo, concepito nel clima decadente di fine secolo, segnò l'affermazione di T. Mann come scrittore. 
Buddenbrook, I Romanzo di T. Mann (1901). Decadenza di una famiglia è il sottotitolo che l'autore scelse per questa sua opera ambientata nella città di Lubecca nell'arco di quattro generazioni. La vicenda, di ispirazione autobiografica, ha inizio nel 1835 con l'inaugurazione di un palazzo che dovrebbe essere il simbolo esteriore del benessere della famiglia di commercianti di cereali Buddenbrook. Nonostante l'apparenza di prosperità, dopo due generazioni di successi economici, la famiglia sembra minata da una sorta di maledizione fatta di elementi progressivamente sempre più preoccupanti: dei due fratelli della terza generazione, Christian ha problemi di salute e solo Thomas regge il timone della casata. L'erede, Hanno, morirà di tifo nel 1876, decretando l'estinzione della famiglia Buddenbrook. Una speranza balena solo nell'ultima pagina del libro, quando la piccola Teresa Weichrodt afferma, decisa, l'esistenza di una vita oltre la morte. Il romanzo, concepito nel clima decadente di fine secolo, segnò l'affermazione di T. Mann come scrittore. 
buddhìsmo, sm. Religione sorta in India alla fine del VI sec. a. C., in seguito diventata una delle religioni mondiali. Le sue origini e i suoi fondamenti sono da ricercarsi nella predicazione dell'asceta indiano Buddha (Siddharta Gautama). Non è incentrata sul culto di una divinità creatrice, bensì su una dottrina filosofico morale che suggerisce il modo per conquistare la salvezza attraverso l'annullamento del dolore nel nirvana. L'adepto deve tentare di conquistare l'imperturbabilità completa, la pace interiore (nirvana), sopprimendo qualsiasi desiderio e ogni forma di attaccamento alla vita e ai piaceri. I precetti di Buddha vennero in un primo tempo diffusi oralmente dai suoi discepoli e dai monaci nel corso del III sec. a. C., durante il regno di Asoka (272-232 a. C.) che, convertitosi al buddhismo, ne fece la religione di stato dell'impero indiano. Gradatamente il buddhismo si propagò anche oltre i confini di quell'impero, in Cina (I sec.), in Birmania e Corea (IV sec.), in Indocina (primi secoli dell'era volgare), in Giappone (VI sec., ove assunse la forma di Zen). Nel Tibet assunse le caratteristiche del buddhismo tibetano, o lamaismo. Le diverse sette e scuole buddhiste diedero vita a due grandi correnti; quella antica del Piccolo Veicolo, o Hinayana, che, più aderente alla predicazione del Buddha, ne coltivava il lato ascetico e filosofico (Ceylon, Birmania, Indocina), e quella del Grande Veicolo, o Mahayana, che coltivava invece il lato mistico e religioso (Tibet, Cina, Giappone). Da un lato il buddhismo ricusa l'esistenza dell'io individuale, dall'altro accetta un riconoscimento delle azioni tramite la reincarnazione. Quando l'uomo muore, muoiono con lui gli elementi materiali e spirituali mentre il flusso della vita cosciente, sostenuto dal karman (la forza delle azioni), prosegue oltre la morte e fonda la base per la costituzione di un nuovo essere. Il buddhismo non chiede ai suoi discepoli una fede, una pratica di culto e un consenso incondizionati, in quanto reputa legittime tutte le altre religioni e non accetta l'intolleranza. 
buddhìsta, agg., sm. e sf. Seguace del buddhismo. 
buddhìstico, agg. Del buddhismo. 
Buddusò Comune in provincia di Sassari (6.367 ab., CAP 07020, TEL. 079). 
budèllo, sm. (pl. budella) 1 Intestino dell'uomo e degli animali. ~ viscere. torcersi le budella, avere profondo disgusto. 2 Tubo lungo e stretto. ~ condotto. 3 Strada angusta e stretta. ~ strettoia. 
[plurale: budelli (tubi, vie stgrette), budella (intestini)]
budellóne, sm. Persona ingorda, mangiatore insaziabile. 
budeng, sm. invar. Nome di una scimmia catarrina che vive in branchi numerosi nelle foreste dell'isola di Giava. 
Budënnyj, Semën Michailovic (Rostov 1883-Mosca 1973) Maresciallo sovietico. Fu a comando del fronte sudoccidentale durante la seconda guerra mondiale. 
budget, sm. invar. 1 Bilancio di previsione, piano finanziario. ~ preventivo. 2 Programma di spesa. 
Büdinger, Max (Kassel 1828-Vienna 1902) Storico tedesco. Insegnò a Zurigo e poi a Vienna, dedicandosi alle ricerche di storia antica e medievale. Tra le opere Österreichische Geschichte (Storia dell'Austria, 1858). 
budìno, sm. Dolce di consistenza molle, cotto in apposito stampo. 
Budòia Comune in provincia di Pordenone (2.024 ab., CAP 33070, TEL. 0434). 
Budóni Comune in provincia di Nuoro (3.650 ab., CAP 09020, TEL. 0784). 
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