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Enciclopedia

canterellàre, v. tr. e intr. Cantare sommessamente. ~ cantarellare. 
canterellàre, o cantarellàre, v. tr. e intr. Cantare sottovoce. ~ canticchiare. 
canterìno, agg. e sm. agg. Che canta armoniosamente. ~ intonato. <> stonato. 
sm. 1 Chi canta spesso e volentieri. 2 Chi, nel Trecento e nel Quattrocento, componeva o recitava cantari. 3 Nell'uso plurale, cantori, anticamente stipendiati, per rallegrare coi loro canti feste solenni. 
càntero, o càntaro, sm. Vaso per i bisogni corporali. 
Canti Liriche di G. Leopardi (1831-1835). Nel volume dei Canti, Leopardi riunì le Canzoni (composte tra il 1818 e il 1823), gli Idilli (composti tra il 1819 e il 1821) e i Grandi Idilli (1828-1835); essi rappresentano quindi la produzione poetica matura dell'autore, quella che lo ha fatto conoscere in Italia e all'estero come la voce più alta della poesia italiana dell'Ottocento. L'opera contiene tra l'altro: All'Italia, Sopra il monumento di Dante, Ad Angelo Mai, Nelle nozze della sorella Paolina, A un vincitore nel pallone, Bruto minore, Ultimo canto di Saffo, L'infinito, La sera del d di festa, Alla luna, Il sogno, Lo spavento notturno, La vita solitaria, Il risorgimento, A Silvia, Le ricordanze, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio, Canto notturno di un pastore errante dell'Asia, Passero solitario. Con uno stile di grande limpidezza e musicalità, Leopardi ha toccato numerosi temi esistenziali, ma soprattutto è riuscito tramite la poesia a trasfigurare le proprie personali sofferenze nel dolore universale degli uomini. 
Canti 
Opera di poesia di A. Aleardi (1864). 
Canti 
Opera di poesia di E. M. Arndt (1808-1814). 
Canti anonimi Opera di poesia di C. Rebora (1922). 
Canti carnascialeschi (da carnasciale, carnevale) Raccolta di poesie di L. de' Medici (dopo il 1484). Si tratta di componimenti che venivano recitati nei cortei mascherati durante il carnevale nei secoli XV e XVI. Ogni canto si svolgeva su un soggetto quotidiano, ma, considerata l'occasione carnevalesca, venivano ricercati tutti i possibili doppi sensi erotici e spesso semplicemente osceni. La struttura metrica utilizzata era generalmente quella della ballata. 
Canti de l'isola, I Opera di poesia di B. Marin (1951). 
Canti dell'esperienza Opera di poesia di W. Blake (1794). 
Canti dell'infermità Opera di poesia di C. Rebora (1957). 

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