Enciclopedia

carbònico, agg. (pl. m.-ci) 1 Che riguarda il carbonio. 2 Lo stesso che carbonifero. 
Anidride carbonica 
Termine usato comunemente per designare il biossido di carbonio CO2. È un gas incolore e inodore, più pesante dell'aria (densità relativa 1,529), che si può ottenere anche allo stato liquido (punto di fusione-56,6 °C), solubile in acqua e alcol. Riveste una notevole importanza nei processi chimici; i vegetali la fissano attraverso la fotosintesi, piante e animali la espellono nel processo di respirazione. La forma solida è detta ghiaccio secco. 
carbonièra, sf. 1 La nave appositamente attrezzata per il trasporto del carbone. 2 Vagone che contiene la scorta di carbone e che si aggancia alle macchine nelle ferrovie a vapore. 
carbonière, sm. 1 Industriale del carbone. 2 Minatore che lavora nelle miniere di carbone. 
carbonièro, agg. Del carbone. 
carbonìfero, agg. e sm. agg. Che contiene carbone. terreno carbonifero
sm. Periodo geologico appartenente all'era Paleozoica che va da 350 a 280 milioni di anni fa. 
carbonìle, sm. 1 Termine con cui si definisce l'ossido di carbonio quando è considerato come un radicale. 2 Locale dove viene immagazzinato il carbone a bordo di una nave. 
carbònio, sm. Elemento chimico non metallico, di simbolo C, numero atomico 6, peso atomico 12,011. Il carbonio elementare esiste in natura in due modificazioni allotropiche, la grafite (amorfa) e il diamante (cristallino) e costituisce circa l'1% della crosta terrestre. Il carbonio amorfo, o microcristallino, è ottenuto dal riscaldamento dello zucchero o altre sostanze contenenti carbonio. È un elemento tetravalente, stabile a temperatura normale; fonde a 3.500 °C e a temperatura elevata si combina con moltissimi elementi metallici e non metallici (zolfo, ossigeno, silicio, boro). I composti si dividono in organici e inorganici; i primi sono molti perché gli atomi di carbonio possono combinarsi tra loro a formare lunghe catene o strutture ad anello. I composti più importanti sono l'anidride carbonica, o biossido di carbonio (CO2), e l'ossido di carbonio (CO), altamente tossico in quanto la sua affinità con l'emoglobina è 200 volte superiore a quella dell'emoglobina con l'ossigeno; si forma naturalmente nelle combustioni incomplete. Un'importanza particolare riveste l'isotopo 144 del carbonio poiché, grazie al tempo di dimezzamento di 5.730 anni, è usato per datare i reperti archeologici. 
carbonizzàre, v. v. tr. Trasformare una sostanza organica in carbone. 2 Bruciare riducendo in carbone. ~ incenerire. 
v. intr. pron. Ridursi in carbone. 
carbonizzazióne, sf. Fatto, effetto del carbonizzare. 
carborundum, sm. Nome commerciale del carburo di silicio (SiC). È un solido cristallino di durezza di poco inferiore a quella del diamante con un punto di fusione intorno ai 2.200 °C. È usato per le mole e tele a smeriglio, per le resistenze elettriche, se mescolato a grafite, o come semiconduttore per diodi e transistor. Possiede più di 60 forme allotropiche. 

Mastodon

Blia.it NON utilizza cookie (v. informativa)

Per contattare la redazione di Blia.it potete scrivere a: info@blia.it
(attenzione, blia.it non ha nessun rapporto con banche, scuole o altri enti/aziende, i cui indirizzi sono visualizzati al solo scopo di rendere un servizio agli utenti del sito)