Enciclopedia

Caròso, Màrco Fabrìzio (Sermoneta, Latina, 1526-1605?) Maestro di danza. Svolse la propria attività soprattutto a Roma e pubblicò un trattato che riscosse un grande successo (Il Ballarino, 1581). 
caròta, sf. 1 Pianta erbacea. 2 Campione cilindrico di roccia che si estrae dal sottosuolo per mezzo di opportune sonde (carotiere). 
carotàggio, sm. Prelievo di cilindretti di roccia per lo studio del sottosuolo. 
carotàre, v. v. tr. Eseguire un carotaggio. 
v. intr. Raccontare fandonie. 
carotène, sm. Sostanza organica complessa arancione contenuta nelle foglie e nei frutti di alcune piante. 
carotenòide, sm. Classe di sostanze contenenti 40 atomi di carbonio e molti legami doppi. 
Carotenùto, Mèmmo (Roma 1908-1980) Attore italiano. Fratello di Mario, esordì nel cinema nel 952 con Umberto D di De Sica. Tra gli altri film Poveri ma belli (1956), Padri e figli (1957) e I soliti ignoti (1958). 
Carothers, Wallace (Burlington 1896-Wilmington 1937) Chimico statunitense. Fu tra i realizzatori del nylon. 
caroticotimpànico, agg. (pl. m.-ci) Riferito al canale carotideo e al timpano. 
caròtide Arterie localizzate nel collo e nel capo dei Vertebrati e deputate al trasporto di sangue ossigenato al cervello. La carotide destra ha origine direttamente dall'arteria aorta ascendente e la sinistra si diparte dall'arco aortico. Entrambe si ramificano poi in una carotide interna, che alimenta il cervello e l'occhio, e una carotide esterna, che provvede a irrorare i tessuti della zona facciale e termina in corrispondenza della ghiandola parotide. La sua disposizione sul collo la espone facilmente ai traumi. 

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