Enciclopedia

Castagnìto Comune in provincia di Cuneo (1.519 ab., CAP 12050, TEL. 0173). 
castàgno, sm. Albero (Castanea sativa) della famiglia delle Fagacee e dell'ordine delle Fagali. È caratterizzato da: grande mole, foglie ovali, frutti dalla buccia marrone incorporati in una copertura spinosa e dalla particolare longevità. Cresce spontaneo o coltivato per i suoi frutti (castagne) e il suo legno trova impiego per la realizzazione di travature e botti. Può raggiungere un'altezza di 20-30 m e il suo tronco può avere 10 m di diametro. Molto sensibile ai funghi patogeni, il castagno può ammalarsi; nel 1904, negli Stati Uniti, la Castanea dentata a causa del mal d'inchiostro è stata quasi sterminata. Le varietà cinese (Castanea mollissima) e giapponese (Castanea crenata) sono invece molto resistenti agli agenti patogeni. 
castagnòla, sf. 1 Petardo di carta con polvere pirica per fuoco artificiale. 2 Frittella dolce. 
Castagnòle délle Lànze Comune in provincia di Asti (3.486 ab., CAP 14054, TEL. 0141). 
Castagnòle Monferràto Comune in provincia di Asti (1.226 ab., CAP 14030, TEL. 0141). 
Castagnòle Piemónte Comune in provincia di Torino (1.634 ab., CAP 10060, TEL. 011). 
castaldàto, sm. Nell'Italia longobarda era la circoscrizione governata da un castaldo. 
Castàldi, Pànfilo (Feltre 1398-Venezia 1479) Medico e stampatore. Nel 1471 Galeazzo Maria Sforza gli concesse il privilegio di stampa a Milano. 
castàldo, sm. 1 Presso la corte longobarda, amministratore territoriale, nominato dal re, con poteri civili, militari e giudiziari. 2 Amministratore dei beni di un casato o di una comunità. 3 Lavoratore agricolo. 
castàle, agg. 1 Relativo a una casta. 2 Diviso in caste. 

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