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Cèstio, Gàio Epulóne (?-12? a. C.) Politico romano. Fu sepolto nella piramide presso la porta ostiense a Roma. 
cestìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi pratica lo sport della pallacanestro. 
césto, sm. 1 Cesta, paniere. ~ corba. 2 Nella pallacanestro, canestro. 
cèsto, sm. 
1 Armatura fatta con strisce di cuoio e metallo con cui gli antichi pugili si fasciavano le mani. 2 Combattimento dei pugili armati di cesto. 
Cestòdi Platelminti cui appartengono varie specie di vermi parassiti, tra cui le tenie. Il corpo, di forma piatta, ha una lunghezza che può variare da pochi millimetri fino a 10 m. L'individuo adulto ha una testa denominata scolice provvista di ventose uncinate che gli permettono di fissarsi alle pareti dell'intestino dell'ospite. I Cestodi hanno riproduzione asessuata; ogni segmento del corpo (proglottide) ha propri organi riproduttivi (testicoli e ovaie) e le prime proglottidi a svilupparsi sono quelle più lontane dallo scolice; una volta separatesi dal resto del corpo vengono espulse con le feci dell'ospite. Il loro sviluppo si compie in ospiti diversi. Assumono il nutrimento attraverso le pareti del corpo e per questo motivo sono privi di bocca e tubo digerente. Le uova contenenti l'embrione di cestode, quando ingerite, formano, penetrando nei tessuti dell'intestino ospite (in questo caso definito ospite intermedio), delle cisti contenenti le larve di Cestode (cisticerchi). L'infezione da cisticerchi, avviene quindi per assunzione di carne cruda di un ospite intermedio (per esempio lo sviluppo della tenia nell'uomo avviene per ingestione di carne cruda di bovini o suini). Alcuni farmaci vermifughi permettono la rimozione dello scolice dall'intestino dell'ospite. Si conoscono vari tipi di tenie: la Taenia saginata e la Taenia solium che generalmente infettano l'intestino dell'uomo; la Taenia echinococcus che si sviluppa nel fegato dell'uomo e dei cani e la Taenia coenurus che infesta il cervello degli ovini. 
cestóne, sm. Grossa cesta per trasportare la roba. 
cèstro, sm. Genere di piante arbustacee diffuse nelle regioni tropicali coltivate in serre a scopo ornamentale. Appartiene alla famiglia delle Solanacee. 
cesùra, sf. 1 Nella metrica classica è la pausa in un verso alla fine di una parola, contenuta in un piede centrale, mentre la dieresi interessa il piede finale. 2 In musica è un istante di pausa che può verificarsi alla fine di una frase musicale. ~ interruzione. 
Cetàcei Mammiferi marini comprendenti i Misticeti (balene e balenottere) e gli Odontoceti (focene, delfini, narvali e capodogli). Vivono, si riproducono e muoiono in acqua. Gli studiosi sostengono che questi Mammiferi fossero in origine quadrupedi che vivevano sulla terraferma. L'evoluzione di questa specie ne ha trasformato gli arti anteriori in pinne e quelli posteriori in una coda orizzontale a forma di pinna. Il loro corpo, rivestito da uno strato di grasso per proteggerli dal freddo e per facilitare il galleggiamento, ha sempre più preso, con il trascorrere dei secoli, l'aspetto pisciforme. Sono dotati di grandi polmoni che permettono loro immersioni di notevole durata e la respirazione avviene attraverso narici poste sulla testa dell'animale. La riproduzione dei Cetacei avviene, come per gli altri Mammiferi, per accoppiamento e la gestazione dura dai nove ai sedici mesi. I piccoli partoriti, subito autonomi nei movimenti in acqua, vengono allattati per un periodo che può variare, a seconda della specie, da nove a venticinque mesi. I Cetacei si nutrono essenzialmente di pesci e crostacei, unica eccezione è l'orca marina, che si nutre anche di mammiferi marini e volatili. 
cetàno, sm. Idrocarburo paraffinico a catena lineare di formula C16H34 che fonde a 19° C. 
Cetàra Comune in provincia di Salerno (2.509 ab., CAP 84010, TEL. 089). 
Cetàra Comune in provincia di Salerno (2.509 ab., CAP 84010, TEL. 089). 
cetil- Primo elemento di parole composte della terminologia chimica che indica la presenza del gruppo cetile in una molecola. 
cetìle, sm. Gruppo monovalente di formula C16H33
cetilìco, agg. (pl. m.-ci) Riferito all'omonimo alcool primario a catena normale. 
cètnico, agg. e sm. Appartenente alle bande serbo-croate che combattevano nel XIX sec. contro gli ottomani. Dopo la prima guerra mondiale il termine indicò i membri di un'organizzazione nazionalista e durante la seconda guerra mondiale gli appartenenti alle bande filomonarchiche di D. Mihajlovic che si opponevano a Tito. 
cèto, sm. Ciascuna delle divisioni sociali dei cittadini. ~ classe, casta. 
Céto Comune in provincia di Brescia (1.746 ab., CAP 25040, TEL. 0364). 
cetodónti Sinonimo di Odontoceti. 
cetologìa, sf. Branca della zoologia che studia i Cetacei. 
Cetóna Comune in provincia di Siena (3.028 ab., CAP 53040, TEL. 0578). 
Cetóna 
Monte (1.148 m) calcareo dell'Antiappennino Toscano. 
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