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Chiàri Comune in provincia di Brescia (17.075 ab., CAP 25032, TEL. 030). Centro agricolo e industriale (prodotti del legno, alimentari, tessili, dell'abbigliamento e metalmeccanici) sul fiume Oglio. Gli abitanti sono detti Clarensi
Chiàri, Albèrto (Firenze 1900-1998) Filologo. Allievo di G. Pasquali, ha insegnato presso l'Università Cattolica di Milano. Tra le opere L'edizione critica (1948), Indagini e letture (1946-1961) e Manzoni il credente (1979). 
Chiàri, Wàlter (Verona 1924-Milano 1991) Walter Annichiarico, attore cinematografico, teatrale e televisivo. Interpretò Bellissima (1952). 
chiarificàre, v. tr. 1 Rendere chiaro, soprattutto di liquido. ~ schiarire, depurare. 2 Chiarire, spiegare un concetto. ~ delucidare. <> confondere. 
chiarificatóre, agg. e sm. (f.-trìce) agg. Che fa chiarezza. ~ delucidatore, esplicativo. 
sm. Strumento per la chiarificazione dei liquidi. 
chiarificazióne, sf. Atto, effetto del chiarificare. ~ chiarimento, delucidazione. 
chiariménto, sm. Spiegazione. ~ precisazione. 
Chiarìni, Luìgi (Roma 1900-1975) Teorico cinematografico. Nel 1935 fondò il Centro sperimentale di cinematografia di Roma. Scrisse Il film nei problemi dell'arte (1949). 
Chiarìni, Pàolo (Roma 1931-) Germanista italiano. Esponente della critica marxista e traduttore di Brecht, ha scritto tra le opere Il teatro tedesco espressionista (1959), L'espressionismo tedesco (1985) e Amoretto (1991). 
chiarìre, v. v. tr. 1 Rendere chiaro o limpido ciò che è torbido. ~ schiarire. 2 Rendere più comprensibile. ~ spiegare. <> confondere. il professore gli chiarý quel concetto. 3 Di persona, rassicurare, informare, rendere certo. 4 Appurare. ~ accertare. <> nascondere. 
v. intr. 1 Diventare più chiaro o chiaro. i capelli iniziavano a chiarirsi. 2 Farsi luminoso. 
v. rifl. Acquistare certezza. inizio ora a chiarirmi certe questioni
chiarìssimo, agg. Titolo dato attualmente ai docenti universitari. 
chiarità, sf. 1 L'essere chiaro. 2 Lume intellettuale. 
chiaritóio, sm. Ambiente dello stabilimento oleario dove si lascia riposare l'olio perché si divento più chiaro. 
chiàro, agg., avv. e sm. agg. 1 Luminoso. ~ splendente. <> scuro. 2 Pallido, tenue, poco intenso. ~ sfumato. <> carico. 3 Che ha una certa trasparenza; limpido. ~ terso. <> fosco. ordin˛ una birra chiara. 4 Onesto, sincero. ~ schietto. <> ambiguo. 5 Che si percepisce, ode, vede, distintamente. ~ netto, stagliato. <> indistinto, sfocato. 6 Facilmente comprensibile. ~ lineare, logico. <> complicato. 7 Di carattere tipografico la cui asta ha spessore molto piccolo. 8 Illustre. ~ insigne. <> sconosciuto. 9 Ovvio, evidente. ~ palese. <> inintelleggibile. Ŕ un artista di chiara fama. 10 Di suono, netto. ~ nitido. <> confuso. 11 Famoso. ~ insigne. <> anonimo. 
avv. Senza reticenze. ~ francamente. era un tipo che parlava chiaro
sm. 1 Chiarezza. ~ luminosità. il chiaro di luna. 2 Colore chiaro. vestire di chiaro sta diventando nuovamente di moda
chiàro di lùna (Al) Titolo attribuito da L. Rellstab alla sonata per pianoforte in do diesis minore opera 27 n° 2 composta da L. Beethoven in onore di Giulietta Guicciardi. 
Chiaromónte Comune in provincia di Potenza (2.410 ab., CAP 85032, TEL. 0973). 
Chiaromónte Gùlfi Comune in provincia di Ragusa (8.424 ab., CAP 97012, TEL. 0932). 
chiaróre, sm. Luce, alquanto tenue, che spicca nelle tenebre. ~ barlume. <> buio, oscurità. 
chiaroscuràle, agg. Che è ottenuto per mezzo del chiaroscuro. 
chiaroscuràre, v. tr. Fare il chiaroscuro. 
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