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Enciclopedia

afrikander, sm. e sf. invar. Persona di razza bianca nativa del Sudafrica e discendente dai coloni olandesi. 
afrikaner, agg. e sm. Riferito ai coloni olandesi e ai loro attuali discendenti della Repubblica Sudafricana. 
Àfro (Udine 1912-Zurigo 1976) Nome d'arte di Afro Basaldella. Pittore. Tra le opere Per un anniversario (1955, New York, Salomon R. Guggenheim Museum). 
afroamericàno, agg. e sm. Della popolazione americana di origine africana. 
afroasiàtico, agg. e sm. agg. Dell'Africa e dell'Asia. 
sm. Al plurale, gli abitanti dell'Africa e dell'Asia nel loro insieme. 
afrocubàno, agg. e sm. Della popolazione cubana di origine africana. 
afrodisìa, sf. Intensificazione patologica dell'impulso sessuale spontaneo o provocato da farmaci. 
afrodisìaci Sostanze, generalmente farmacologiche, che possono essere dotate di azione eccitante sugli istinti e sulle funzioni sessuali dell'uomo e della donna. Va rammentato che tale effetto è attestato più da credenze popolari che da dati dimostrati scientificamente. 
afrodisìaco, agg. e sm. Detto di sostanza che stimola il desiderio sessuale. ~ erotizzante. <> inibitore. 
Afrodìte Dea dell'amore nella mitologia greca, corrisponde a Venere in quella romana. Un mito la fa nascere dalla spuma del mare fecondata da Urano, un altro la vuole figlia di Zeus e Dione. Moglie di Efesto, amante di Ares, con il quale generò Eros, fu amata anche dai mortali Adone e Anchise, dal quale nacque Enea. Paride, ritenendola più bella di Era e Atena, le offrì la mela d'oro e volle in premio Elena, moglie di Menelao. Questo portò alla guerra di Troia nella quale Afrodite si schierò con i troiani. I maggiori centri di culto dedicati alla dea furono Cipro, Citera, Erice e Corinto. 

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