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Enciclopedia

coltellièra, sf. Scomparto o cassetto in cui si ripongono i coltelli. 
coltellinàio, sm. Chi fabbrica o vende coltelli, forbici e simili. 
Coltellìni, Màrco (Livorno 1719-Pietroburgo 1777) Editore e librettista. Nella sua tipografia livornese furono stampate opere di notevole interesse culturale, come Dei delitti e delle pene del Beccaria e la traduzione dell'Enciclopedia Francese. Poeta teatrale presso le corti di Vienna e di Pietroburgo, pubblicò numerosi libretti d'opera, tra i quali Ifigenia in Tauride (1763), Armida (1771) e Antigone (1772). 
coltèllo, sm. 1 Strumento costituito da una lama affilata fissata in un manico. coltello da pesce, poco affilato. 2 La parte della bilancia su cui poggia il giogo. 3 Nome generico dato a oggetti che presentano forma di coltello oppure sono utilizzati per dividere. il coltello dell'aratro
coltellóne, sm. Grossa posata, di forma analoga al coltello per tagliare e servire dolci. 
coltivàbile, agg. Che si può coltivare. 
coltivàre, v. v. tr. 1 Lavorare il terreno affinché produca piante e frutti. ~ arare, bonificare, seminare. 2 Sfruttare un giacimento minerario. 3 Esercitare. ~ educare. devi coltivare questa tua passione per la matematica. 4 Nutrire un pensiero, fomentare una passione. ~ promuovere, incitare. coltivava ormai solo vane speranze
v. rifl. Avere cura di migliorare la propria educazione culturale. 
coltivàto, agg. e sm. agg. 1 Sottoposto a coltura. 2 Non spontaneo. 
sm. Luogo a coltura. 
coltivatóre, sm. (f.-trìce) Chi coltiva. ~ agricoltore, contadino, fattore, mezzadro. 
coltivazióne, sf. 1 Attività del coltivare. 2 Coltura di piante erbacee e arboree. ~ piantagione. 3 Complesso dei lavori per l'utilizzazione dei minerali e delle rocce, in cave e miniere. 

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