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Enciclopedia

confrónto, sm. 1 Comparazione. ~ raffronto. 2 Discussione. ~ contesa. : :i svolse un confronto civile e leale fra i due candidati. 3 Contraddittorio tra soggetti già interrogati onde chiarire la verità delle divergenti dichiarazioni da loro rilasciate. il confronto mirava a evidenziare eventuali incongruenze nelle due versioni dei fatti. 4 Incontro sportivo fra due avversari. ~ competizione, lotta 
confucianèsimo, sm. Scuola di pensiero filosofico cinese fondata da Confucio che raggruppa principi morali, sociali e politici, tramandata da Mencio (IV sec. a. C.), Zhu Xi e Wang Yanming. Il confucianesimo venne aspramente osteggiato dalla dinastia Ch'in che ne fece distruggere gli scritti. Ma successivamente, divenne una vera e propria religione (anche se Confucio considerava il suo impegno una ricerca tesa al buon funzionamento dei rapporti sociali grazie al recupero della saggezza dimenticata piuttosto che una nuova religione) per il suo forte senso etico, diventando dottrina base per la Cina fin dalla dinastia Han (206 a. C.-220 d. C.) e si diffuse anche in Corea e Giappone. Principio unico dell'universo è l'armonia con il Tao (la via, legge ordinatrice del mondo), fine ultimo che l'uomo deve raggiungere tramite il culto del divino e degli antenati, il rispetto degli altri uomini (jen) e dei superiori, la cultura (Ching, studio di antichi scritti) e la pratica della virtù. La base della società è la famiglia e anche lo stato è visto come un'unica grande famiglia. L'imperatore, per volontà celeste, assicura l'ordine sociale e universale. I concetti chiave del confucianesimo sono racchiusi in una serie di opere fatte risalire a Confucio o alla tradizione immediatamente successiva: il Classico della poesia, il Libro dei documenti, il Classico delle mutazioni, Primavere e Autunni, il Memoriale dei riti, lo Tso-chuan, le Conversazioni (o Analettici di Confucio) e il Libro di Mencio. A partire dal X sec. il confucianesimo, grazie alla dinastia Sung, si arricchì con principi taoisti e buddhisti (neoconfucianesimo). Il confucianesimo, privilegiando la gerarchia, garantì lo sviluppo di uno stato burocratico e in questo modo si garantì dello stato. Malgrado le proibizioni di culto della rivoluzione nazionale e le campagne diffamatorie a seguito della costituzione della Repubblica Popolare, il confucianesimo è tuttora praticato in Cina. 
Confùcio (Jueli 551-Qufu 479 a. C.) K'ung fu, fondatore del confucianesimo, pensatore cinese e maestro. Nacque nello stato di Lu e dopo aver appreso una cultura tradizionale, trascorse gran parte della sua vita come letterato itinerante tra le corti. Stabilitosi a Lu, ricoprì la carica di ministro della giustizia, ma fu esiliato per circa tredici anni. Rientrato a Lu, rivisitò e sistemò insieme ad alcuni discepoli gli antichi testi classici fino a farli divenire sistematica dottrina etico-sociale (I cinque classici) e costituire la base del confucianesimo. La sua dottrina si fondava sull'integrità morale che i governanti dovevano perseguire al fine di dare a tutti il giusto esempio. I suoi valori si rifacevano a cinque antiche virtù morali: la lealtà, la gentilezza, la rettitudine, il decoro e il giudizio. Non ultimi rivestivano particolare importanza la venerazione per i genitori e il culto dei morti. I discepoli di Confucio, trascrissero gli insegnamenti verbali ricevuti e li raccolsero nell'opera Lun-Yü
confusaménte, avv. In modo confuso, caotico. ~ vagamente, disordinatamente. 
confusionàle, agg. Di confusione mentale. 
confusionàrio, agg. e sm. Detto di chi ha confusione o ha la mente in confusione. 
confusióne, sf. 1 Atto, effetto del confondere. ~ groviglio, ammasso, intrico. <> organizzazione. 2 Baccano. ~ chiasso. <> silenzio. c'era troppa confusione in quel momento. 3 Scambio di cose diverse. ~ sbaglio. aveva fatto confusione fra i due fratelli, li aveva scambiati l'uno per l'altro. 4 Nel linguaggio giuridico, coincidenza della qualità di creditore e debitore nella stessa persona e conseguente estinzione dell'obbligazione. 5 Disordine. ~ caos. <> ordine. si generò confusione in seguito all'esplosione
confusionìsmo, sm. 1 Stato di estrema confusione. 2 Attitudine a parlare in modo confuso. 
confusionìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi suole fare confusione. 
confùso, agg. 1 Mescolato, senza ordine. ~ caotico. <> ordinato. 2 Mancante di chiarezza, lucidità. ~ sconclusionato. <> preciso. 3 Indistinto, vago. ~ incerto. <> netto. il discorso si rivelò alquanto confuso e sconnesso. 4 Turbato. ~ imbarazzato. <> sicuro. di fronte a quella dichiarazione così passionale, si sentì molto confusa

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