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Enciclopedia

conglomerazióne, sf. Atto, effetto del conglomerare. 
conglutinàre, v. v. tr. Unire, attaccare solidamente. 
v. rifl. e rifl. rec. Unirsi, fondersi insieme. 
conglutinazióne, sf. Adesione abnorme di superfici o strutture continue. 
Congo (fiume) Fiume dell'Africa equatoriale, secondo per lunghezza (4.200 km) dopo il Rio delle Amazzoni. Nasce dai monti Mitumba (con il nome di Lualaba) nella Repubblica democratica del Congo (ex Zaire). Durante il suo corso, che si trova quasi completamente nell'ex Zaire, riceve vari affluenti tra cui il Kivu e l'Oubangui, il Lukaga, il Lomami, il Sangha, l'Aruwimi e il Kasai. Disseminate lungo il suo corso, vi sono oltre 4.000 isole; forma le cascate Stanley, il lago di Malebo e le cascate Livingstone (trentadue cateratte). L'immenso bacino del Congo, con una superficie di circa 4.000.000 di km2, costituisce, nonostante sia interrotto dalle rapide, la principale via di comunicazione per le regioni limitrofe. Sfocia nell'oceano Atlantico, con un immenso estuario, dove sorge il porto di Matadi. Scoperto da Tucker, si ritiene che il primo esploratore europeo del fiume sia stato il navigatore portoghese Diego Cam, che risalì il suo corso nel 1842, ma la prima vera esplorazione del corso principale del Congo fu effettuata da H. M. Stanley nel 1876. 
Congo (letteratura) Romanzo di M. Crichton (1981). 
Congo (Rep. democratica ex Zaire) Repubblica dell'Africa centrale; confina a nord con il Sudan e la repubblica Centrafricana, a ovest con la repubblica del Congo e l'Angola (enclave di Cabinda), affacciandosi per un brevissimo tratto sull'oceano Atlantico, a sud con l'Angola e lo Zambia, a est con la Tanzania, il Burundi, il Ruanda e l'Uganda. 
Il territorio dello Zaire è essenzialmente costituito dal bacino del fiume Congo (o Zaire), un vastissimo bassopiano (400 m di media) circondato da altopiani e rilievi più marcati. 
A sud e a sud-est (Shaba), il bassopiano si eleva con una serie di terre alte tra i 1.000 e i 1.500 m (Katanga); a est e a nord-est esse s'innalzano ulteriormente (2.000 m di media) e culminano a 5.119 m nel Ruwenzori, al confine con l'Uganda. Lungo tutto il confine orientale si snoda la profonda fossa tettonica africana, con una serie di grandi laghi: il lago Alberto e il lago Edoardo, al confine con l'Uganda, il lago Kivu, al confine con il Ruanda, il lago Tanganica, al confine con il Burundi e la Tanzania. Tutta la grande conca centroccidentale è percorsa dal grande Congo (Zaire) e dai suoi numerosi affluenti, ed è separata dall'Atlantico dai monti del Cristallo, dove il grande fiume, attraverso le cascate di Livingstone, trova la strada per il mare; esso nasce col nome di Lualaba dalla catena dei Mitumba, ed è alimentato da molteplici affluenti, come il Luvua, il Lukuga, il Kasai, che raccoglie tutte le acque dell'Angola, e l'Oubangui, che gli porta tutte quelle dell'altopiano centrafricano. Da questo punto, per oltre 1.600 km, il fiume è ampio e navigabile, e costituisce un elemento molto importante nelle comunicazioni del paese. 
Lo Zaire è attraversato, nella parte mediana, dall'equatore, per cui il clima è caratterizzato da temperature molto elevate con scarse escursioni termiche, abbondanti precipitazioni e notevole umidità. Solo nelle zone periferiche più elevate i tratti climatici sono più moderati. 
La popolazione è costituita in prevalenza da gruppi bantu, con una minoranza di ceppo sudanese. 
Quasi la metà degli abitanti vive nelle grandi città e nei centri minerari. 
La capitale è Kinshasa, la città più popolosa dell'Africa nera (3,7 milioni di abitanti), centro culturale e finanziario, nonché il principale porto fluviale del bacino del Congo. Altri centri notevoli sono Kananga, Mbuji-Mayi, Lubumbashi, dove si situano le principali industrie che sfruttano i prodotti dei giacimenti dello Shaba. 
La maggior parte della popolazione è impiegata nell'agricoltura, nonostante la scarsità delle aree coltivabili: grave è infatti la mancanza dei fondamentali prodotti alimentari. La base dell'alimentazione è costituita soprattutto da manioca, batata, mais e riso; si hanno anche alcune colture ortofrutticole (pomodori, agrumi, frutta tropicale). 
Le colture commerciali, che un tempo costituivano una voce notevole dell'esportazione, oggi risentono della crisi che coinvolge l'ambiente rurale: le scelte del governo in fatto di politica economica hanno privilegiato le attività estrattive e le opere pubbliche, quest'ultime non sempre realmente utili al paese. 
Principale prodotto è il caffè (coltivato sugli altopiani orientali), quindi il cotone, la palma da olio, altre oleaginose come arachidi, sesamo e soia, e, in misura più limitata tè, cacao, canna da zucchero e tabacco. 
Nonostante il ricchissimo patrimonio forestale (75% del territorio), lo sfruttamento è piuttosto limitato per la mancanza di adeguate vie di comunicazione: esso fornisce comunque legname pregiato e caucciù. 
Scarsamente praticate sono le attività zootecniche e anche la pesca ha un ruolo modesto. 
L'autentica e notevole ricchezza dello Zaire è costituita dalle risorse minerarie; il paese è il massimo fornitore mondiale di cobalto e notevolissimi sono i giacimenti di diamanti, di rame e di oro. Lo Shaba è la principale area estrattiva, che, oltre a cobalto e rame, fornisce buoni quantitativi di zinco, argento, stagno, uranio, radio e germanio. 
Notevolmente sviluppata è l'industria, in particolare le attività connesse all'estrazione. 
L'industria fondamentale del paese è quella metallurgica (raffinerie di rame, zinco, piombo, cobalto). 
Sviluppato è anche il settore chimico. 
Concentrati nella capitale operano numerosi impianti destinati alla lavorazione dei prodotti locali (settori alimentare, tessile, manifatture di tabacchi). Si hanno infine alcuni cementifici e due raffinerie di petrolio (Matadi e Moanda). 
STORIA La regione è occupata da due gruppi etnici: pigmei e bantu. Nel XVII-XVIII sec. viene creato il regno di Kuba, sulla costa Kasai, mentre a Shaba (Katanga) il regno luba è al suo apogeo; il regno lunda se ne distacca nel 1750. Nel 1876 il re del Belgio Leopoldo II crea l'Associazione Internazionale Africana (AIA), ben presto trasformata nell'Associazione Internazionale del Congo. Nel 1885 lo stato indipendente del Congo riceve a Berlino una consacrazione internazionale. La sua unione con il Belgio è puramente personale, essendo il Congo proprietà del sovrano. Nel 1908 il Belgio rileva l'eredità di Leopoldo II. Nel periodo dal 1918 al 1939 viene sostenuto attivamente lo sviluppo economico della colonia. 
Nel 1960 dopo quattro anni di nazionalismo effervescente, il Congo belga ottiene l'indipendenza con il nome di Repubblica del Congo. P. Lumumba diventa primo ministro mentre Joseph Kasavubu è presidente della repubblica. Il Katanga con Moise Chombé, si separa dal paese. Dal 1961 al 1965 i disordini continuano, contrassegnati in particolare dall'assassinio di P. Lumumba (1961), dall'intervento dei caschi blu dell'ONU (1961-1972) e da quello dei paracadutisti belgi (1964) per sconfiggere la secessione del Katanga. 
Nel novembre 1965 l'ascesa alla presidenza della repubblica di J. Mobutu, a seguito di un colpo di stato, inaugura un periodo di instabilità. L'anno successivo Mobutu diventa anche capo del governo. Nel 1969-1972 il Movimento popolare della rivoluzione diventa il partito unico e prende progressivamente il controllo di tutto l'apparato statale. Nel 1971 la Repubblica del Congo prende il nome di Zaire. Nel 1977-1978 Mobutu fa appello alla Francia per sedare le ribellioni interne. Nel 1984 viene rieletto presidente della repubblica. Nel 1990 il paese si apre al multipartitismo. L'anno successivo, di fronte a una crescente opposizione, Mobutu convoca una conferenza nazionale, incaricata di preparare la transizione democratica. Dal 1992 la crisi politica provocata dalla lotta tra Mobutu e il potere di transizione si aggrava sempre di più. Scontri armati tra fazioni portano alla caduta di Mobutu. Lo Zaire assume il nome di Repubblica democratica del Congo. Nel 1997 è eletto presidente L. Kabila. 
Abitanti-43.900.000 
Superficie-2.345.410 km2 
Densità-18,7 ab./km2 
Capitale-Kinshasa 
Governo-Regime di transizione 
Moneta-Nuovo zaire 
Lingua-Francese e lingue bantu (swahili, lingala) 
Religione-Cattolica, con minoranze protestanti e animiste 
Congo (stato) Repubblica dell'Africa centrale confina a nord con il Camerun e la repubblica Centrafricana, a est e a sud con lo Zaire, a sud-ovest con l'Angola e per un tratto costiero si affaccia sull'oceano Atlantico, a ovest infine confina con il Gabon. 
Si distinguono morfologicamente tre regioni naturali: una fascia costiera bassa e sabbiosa, una serie di rilievi a pieghe parallele (a cui appartiene il massiccio delle Chaillu, 1.500 m) e gli altopiani, che separano i bacini dell'Ogooué (1.200 km) e del Congo. 
Il clima è tipicamente equatoriale con inverni miti e umidi ed estati calde e secche. 
I corsi d'acqua sono in piccola parte tributari dell'Atlantico; tra questi il più importante il Kouilou (700 km), mentre il resto del paese è interessato dal bacino del Congo (con i suoi affluenti diretti Sangha e Alima e soprattutto Oubangui). Il Congo traccia il confine orientale per circa 750 km. 
I due centri principali sono Brazzaville (500.000 ab.) e Pointe-Noire (230.000 ab.), collegati da una linea ferroviaria di 513 km. 
Il paese nel complesso è poco popolato e i centri abitati sono dislocati lungo il fiume Congo o sulla costa atlantica. 
L'agricoltura occupa la maggioranza della popolazione, pur riguardando una parte esigua del territorio. Si tratta spesso di coltivazioni fondate su tecniche arcaiche, che a stento garantiscono la sopravvivenza della popolazione. 
Accanto a queste non mancano però piantagioni sfruttate con metodi razionali. 
Per il consumo interno si coltivano manioca e cereali, patate e banane. Di ben maggiore rilevanza economica sono invece i prodotti coltivati nelle piantagioni modernamente attrezzate e dall'elevata produttività, che coltivano palma da olio, arachidi e sesamo, canna da zucchero, caffè, cotone e tabacco. 
La foresta rimane tuttavia la risorsa più rilevante, nonostante l'insufficienza delle vie di comunicazione ne impedisca un più adeguato sfruttamento. Se ne ricavano legnami pregiati (mogano ed ebano) destinati all'esportazione o a una crescente industria di trasformazione. 
Pressoché irrilevanti l'allevamento e la pesca. 
In via di crescita l'attività estrattiva che produce rame, zinco, stagno e piombo, tuttavia in quantità modeste. 
Più rilevanti invece sono i giacimenti di petrolio e di gas naturale. 
Benché non ancora sfruttato, è notevole il potenziale idroelettrico in grado di garantire l'autonomia energetica. 
Le industrie sono prevalentemente operanti nel settore alimentare e della lavorazione del legno; attive anche numerose manifatture di tabacchi, birrifici, cementifici, cotonifici. 
STORIA Tra il XV e il XVIII sec. si sviluppano due monarchie, nel nord (makoko) e nel sud (loango). La foresta è occupata dai pigmei (binga). Nel 1875 il francese Savorgnan de Brazza esplora la regione. Nel 1910 la colonia del Medio Congo, creata nel quadro del Congo francese (1891), viene integrata nell'Africa Equatoriale Francese (Brazzaville). Tra il 1926 e il 1942, un movimento sincretista, il matswanismo, guidato da André Matswa (morto nel 1942), provoca disordini. Nel 1944, a Brazzaville, dove il governatore generale Félix Eboué ha scelto la Francia libera dal 1940, il generale de Gaulle getta le basi dell'Unione francese. Nel 1946 il Congo diventa territorio d'oltremare. Nel 1956 l'abate Fulbert Yolou crea l'Unione di Difesa Democratica degli Interessi Africani (UDDIA). 
Il Congo diventa repubblica autonoma nel 1958. L'anno dopo Youlou viene eletto presidente. Nel 1960 il Congo-Brazzaville è indipendente. Nel 1963 Youlou è allontanato dal potere da Alphonse Massamba-Débat, che avvia il paese verso il socialismo. Tra il 1969 e il 1977, guidato da Marien Ngouabi, il paese diventa la Repubblica popolare del Congo e rinforza i propri legami con la Cina e i paese del Patto di Varsavia. Nel 1977 Ngouabi viene assassinato. Due anni dopo diventa presidente della repubblica Denis Sassou Nguesso. 
A partire dal 1990 viene avviato un processo di democratizzazione (ritorno al multipartitismo, abbandono dei riferimenti al marxismo). Una nuova costituzione viene promulgata nel 1992 con un referendum. Pascal Lissouba, uno dei leader dell'opposizione democratica, viene eletto alla guida dello stato ma deve rapidamente fare fronte a una grave crisi politica. Nel 1995 un tentativo di riconciliazione nazionale fallisce. Nell'ottobre 1997 le forze di Sassou-Nguesso occupano la capitale e Sassou-Nguesso diventa presidente 
Abitanti-2.590.000 
Superficie-342.000 km2 
Densità-7,5 ab./km2 
Capitale-Brazzaville 
Governo-Repubblica semipresidenziale 
Moneta-Franco CFA 
Lingua-Francese, in uso dialetti del gruppo bantu 
Religione-Cattolica, protestante e altre conf. cristiane 
congolése, agg., sm. e sf. agg. Del Congo. 
sm. e sf. Abitante o nativo del Congo. 
congratulàrsi, v. intr. pron. Rallegrarsi con qualcuno per qualche motivo. ~ felicitarsi, complimentarsi. <> rammaricarsi. 
congratulatòrio, agg. Che ha lo scopo di congratularsi. 

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