Enciclopedia

Didactica magna Opera di pedagogia di Comenio (1657). 
didascalìa, sf. 1 Scritta esplicativa posta sotto un'illustrazione. ~ dicitura, dizione, legenda. 2 Nota intercalata nel dialogo di un dramma che serve di avvertenza per gli attori. 3 Dicitura che aiuta la comprensione di un film muto o parlato in lingua straniera. ~ sottotitolo. 4 Ogni parola o frase scritta sulla partitura musicale. 
didascàlico, agg. (pl. m.-ci) Che si propone di insegnare. ~ istruttivo, educativo. 
didàttica, sf. Branca della pedagogia che ha per oggetto l'insegnamento e il suo metodo, in relazione con la concezione dell'educazione. Si affermò con il pensatore ceco Comenio (Didactica Magna, 1657), per svilupparsi poi con J.-J. Rousseau (1712-1778), J. Locke (1632-1704), J. H. Pestalozzi (1746-1827), F. Fröbel (1782-1852), J. F. Herbart (1776-1841), i quali individuarono nella psicologia dell'allievo un elemento fondamentale del rapporto didattico, a tal punto da adattare contenuti e tempi di apprendimento alle fasi dello sviluppo del bambino e dell'adolescente. Comenio mosse da due principi fondamentali: la perfettibilità dell'uomo e il valore di una retta educazione. Con una visione lungimirante, egli ipotizzò una formazione articolata in quattro cicli da sei a venticinque anni, con lo scopo di realizzare il più alto grado di umanità. In J. J. Rousseau si incontrano i primi accenni all'educazione alla libertà, che troveranno particolare eco in tutta la pedagogia moderna. J. H. Pestalozzi considerò la famiglia come centro formativo, poiché le facoltà dell'uomo sono presenti in germe fin dalla nascita. J. Locke e J. F. Pestalozzi fondarono filosoficamente il principio della conoscenza umana basata nella sensibilità. J. Herbart ritenne che la vita psichica dovesse fornire il metodo e gli strumenti per la didattica. Egli sostenne che per evitare che l'istruzione cessi con la fine della scuola deve essere radicata nell'interesse dell'individuo. 
didàttico, agg. (pl. m.-ci) Che è fatto per insegnare. ~ istruttivo. 
Diddley, Bo (1928-) Pseudonimo di Ellas McDaniel. Cantante e chitarrista statunitense di blues e rock'n roll. 
Didèlfidi Famiglia di Mammiferi Marsupiali arboricoli. Le femmine hanno l'abitudine di coricarsi i piccoli sul dorso. 
didéntro, avv. e sm. avv. Di dentro. 
sm. La parte interna. 
didèrmico, agg. (pl. m.-ci) In embriologia è una caratteristica tipica dei Poriferi e dei Celenterati che presentano solo l'ectoderma e l'endoderma. 
Diderot, Denis (Langres 1713-Parigi 1784) Filosofo e scrittore francese, uno dei maggiori rappresentanti dell'illuminismo. Di famiglia borghese, si diplomò in lettere nel 1732 a Parigi. Visse a lungo di espedienti, lezioni private, traduzioni e precarie collaborazioni editoriali. A Parigi conobbe J.-B. D'Alembert, J.-J. Rousseau, È. Condillac e F. M. Grimm. L'esordio come autore avvenne nel 1746 con i Pensieri filosofici. Altri libelli filosofici gli costarono l'arresto e la detenzione a Vincennes nel 1749. A questi stessi anni risale l'elaborazione del progetto dell'Enciclopedia. All'opera collaborarono i più insigni intellettuali del tempo, tra cui Rousseau e Voltaire, ma soprattutto D'Alembert che fu condirettore dal 1751 al 1758. Grazie a una determinazione e a una costanza eccezionali, Diderot riuscì, in circa vent'anni di lavoro, a superare tutti i problemi connessi all'impresa. Svolse di persona la maggior parte degli incarichi esecutivi e la correzione di tutte le bozze. L'opera fu completata nel 1772 con la pubblicazione dell'undicesimo volume delle tavole che integravano i diciassette volumi del testo. Solo allora Diderot trovò il tempo di dedicarsi alle opere che era venuto abbozzando nel frattempo e di affrontare nuovi lavori spaziando in tutti i campi del sapere e in vari generi letterari. Diderot scrisse molto e pubblicò poco. La maggior parte delle opere fu pubblicata postuma; perciò una classificazione cronologica è impossibile da stabilire con certezza. Al gruppo di opere propriamente letterarie appartengono i Gioielli indiscreti (1747), La monaca (fosca descrizione della vita claustrale, 1760), Il nipote di Rameau (dialogo filosofico-morale, 1821) e Giacomo il fatalista e il suo padrone (romanzo-saggio, 1773). Tra le opere teatrali, Il figlio naturale (1757) e Il padre di famiglia (1758). Tra i saggi, Saggio di pittura, Il sogno di D'Alembert (1769), Il paradosso sull'attore (1773) e La poesia drammatica. Attraverso l'Enciclopedia si diffuse in tutta Europa il pensiero illuminista con la sua energia stimolatrice dell'iniziativa individuale e sottilmente critico degli assetti istituzionali costituiti. 


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