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Enciclopedia

Aleksandrija Città (94.000 ab.) dell'Ucraina, nella provincia di Kirovograd. 
Aleksandrov, Aleksandr Vasilevic (Plachino, Rjazan, 1883-Berlino 1946) Compositore e direttore d'orchestra sovietico. Insegnante di canto corale e fondatore del Complesso di canti e danze dell'Armata Rossa, oltre a due opere e a diversi brani corali e orchestrali, compose l'Inno del partito bolscevico, che nel 1944 fu poi adottato come inno nazionale dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. 
Alemán, Mateo (Siviglia 1547-Chalco ca. 1614) Narratore. Tra le opere Guzmn de Alfarache o La vita del furfante (1599-1604). 
alemànni Popolazione germanica nata dall'unione, attuata verso il III sec. a. C., tra suebi e senoni, originariamente stanziata nella regione del Meno. Sconfitti da Caracalla nel 213, raggiunsero il lago di Costanza nel 260. Nel IV sec. tentarono di stabilirsi al di là del Reno ma furono sconfitti da Giuliano ad Argentoratum (attuale Strasburgo). Caduto l'impero, si portarono verso l'alto e medio Reno ma, scontratisi con i franchi, dovettero ripiegare nella Rezia e nella Svizzera. Nel 730 Carlo Martello li sottomise nuovamente, abbattendo il ducato che avevano costituito a oriente del Reno. Solo con la fine del periodo carolingio poterono ricostituire un ducato, tornando a chiamarsi svevi. 
alemànno, agg. e sm. 1 Appartenente a un'antica popolazione germanica. 2 Tedesco, germanico. 
Alembert, Jean-Baptiste Le Rond d' (Parigi 1717-1783) Filosofo, matematico e fisico, fu un esponente di rilievo dell'illuminismo francese. Nel 1741 entrò a far parte dell'Accademia delle Scienze e nel 1754 dell'Accademia di Francia. La fama di d'Alembert filosofo e illuminista è affidata principalmente al contributo fornito alla grande impresa dell'Enciclopedia, di cui fu condirettore insieme a Diderot dal 1751 al 1758. Per l'Enciclopedia, oltre a numerose voci (Attrazione, Cartesianismo, Copernico, Cortigiano, Dinamica, Elementi delle scienze, Fortuito, Geometria, Ginevra, Gravitazione, Newtonianismo, Sperimentale ecc.) d'Alembert scrisse il celebre Discorso preliminare che servì da introduzione, nel quale espose i principi informatori della grande opera collettiva e la concezione illuministica dei rapporti tra intellettuali, società e stati, in relazione al formarsi e al progressivo evolversi della società umana. Il Discorso preliminare può considerarsi il manifesto ideologico e programmatico della dottrina illuminista. Importantissimo il contributo dato alla meccanica dei corpi fluidi, di cui è il fondatore; nel Trattato di dinamica (1754) enuncia il principio fondamentale, noto con il suo nome, che consente di risolvere per via statica un problema dinamico. 
Principio di d'Alembert 
Partendo dall'ipotesi che nel caso dinamico i vincoli influiscano in modo analogo a quello statico, è equivalente alla seconda legge della dinamica e stabilisce che le reazioni cinetiche e le forze attive durante il moto di un corpo o di un sistema di corpi vengono equilibrate, istante per istante, proprio grazie ai vincoli. Il principio non tiene ovviamente conto delle differenze che esistono tra le reazioni vincolari in un sistema dinamico e quelle presenti in un sistema statico. 
Aleph, L' Racconto di J. L. Borges (1949). 
Alèppo Città della Siria (985.000 ab.), capoluogo del distretto omonimo (2.680.000 ab.). Sorge su un altopiano, in un'oasi fertilissima. Le prime notizie della città, in arabo Halab, sono riportate da documenti assiri, babilonesi ed egizi del II millennio a. C. Oggi è un centro di arte islamica che conserva numerose testimonianze delle diverse dominazioni subite; tra queste, mura che risalgono ai seleucidi; il tempio romano di Zeus, trasformato in cattedrale bizantina durante il V sec. e in scuola coranica nel XII sec., la moschea del Gelso del VII sec., la Grande Moschea e la madrasa del Paradiso, del XIII sec. Grazie alla sua posizione, è sempre stata sede di commerci, in particolare di sete, broccati, lana, pelli, spezie e frutta. Fiorenti le industrie tessili, alimentari e conciarie. 
Bottone di Aleppo 
Lesione cutanea provocata dalla puntura di insetti tropicali che inoculano il protozoo Leishmania. 
Aleràmo, Sibìlla (Alessandria 1876-Roma 1960) Pseudonimo di Rina Faccio. Giornalista e autrice di romanzi, poesie, lettere e diari. Personalità inquieta, intraprese l'attività di giornalista, intervenendo a favore del femminismo. Lasciò il marito per lo scrittore Giovanni Cena con il quale collaborò attivamente nell'opera di promozione sociale tra i contadini della campagna romana all'inizio del secolo. Nel 1946 si iscrisse al partito comunista, collaborando all'opera di propaganda politica. Tra le opere, i romanzi Una donna (1906), libro ispirato alla sua infelice vicenda autobiografica e impegnato sul fronte della lotta per l'emancipazione femminile, Il passaggio (1919), Amo dunque sono (1927), Il frustino (1932); le opere di poesia Momenti (1921), Poesie (1929), S alla terra (1935), Selva d'amore (1947), Aiutatemi a dire (1951), Luci della mia sera (1956); le prose Andando e stando (1921), Gioie d'occasione (1930), Orsa minore (1938), Il mondo adolescente (1949); le memorie, Dal mio diario 1940-1944 (1945), Diario di una donna. Inediti 1945-1960 (1978), Un amore insolito. Diario 1940-1944 (1979); le lettere, pubblicate solo parzialmente, D. Campana-S. Aleramo, Lettere (1958). 
alerióne, sm. Aquilotto privo di artigli e di rostro. 

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