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alföld Termine ungherese per designare le grandi pianure cerealicole, in contrapposizione a puszta, usato per indicare le pianure non coltivate. 
Alfonsín, Raúl (Chascomús 1927-) Politico argentino. Fu il primo presidente civile (1983-1989) dopo sette anni di governo militare. 
Alfonsìne Comune in provincia di Ravenna (12.151 ab., CAP 48011, TEL. 0544). Centro agricolo (coltivazione di frutta), dell'estrazione di metano e industriale (prodotti alimentari, meccanici e dell'edilizia). Gli abitanti sono detti Alfonsinesi
alfonsìno minùto, sm. Moneta di mistura del valore di un denaro coniata a Cagliari sotto Alfonso V d'Aragona. 
Alfònso Nome di sovrani. 
Aragona Alfonso I il Battagliero 
(1073?-Poleñino 1134) Re d'Aragona dal 1104, artefice della riconquista spagnola di Saragozza (1118) contro i musulmani; si spinse oltre Valencia e Granada. 
Alfonso II il Casto 
(1152-Perpignano 1196) Ereditò il trono d'Aragona dalla madre Petronilla e dal padre Raimondo Berengario IV, conte di Barcellona. 
Alfonso III 
(1265-Barcellona 1291) Re dal 1285 al 1291, figlio di Pietro III e di Costanza di Svevia. Combatté al fianco del fratello Giacomo contro gli Angioini in Sicilia. 
Alfonso IV il Bonario 
(1299-Barcellona 1336) Re dal 1327 al 1336. 
Alfonso V 
(1396-Napoli 1458) Figlio di Ferdinando I, nel 1416 salì al trono di Aragona, Sicilia e Sardegna. Fu soprannominato il Magnanimo. Convinse la regina Giovanna II d'Angiò ad adottarlo per tentare di riunire il regno di Napoli e la Sicilia. Una congiura dei signori italiani e l'ostilità della stessa Giovanna lo costrinsero a rinunciare. Morta Giovanna, ritornò in Italia dove si trovò a contrastare la coalizione di Milano, Venezia e Firenze: sconfitto a Ponza (1435), cadde prigioniero del duca di Milano, Filippo Maria Visconti, che poi si alleò con lui aiutandolo a conquistare Napoli (1442) e a diventarne re. Al rinnovamento delle strutture amministrative e alla limitazione del potere della nobiltà fu improntato il suo regno, durante il quale tentò anche, ma invano, di annettere Milano. Fece di Napoli un centro di cultura europeo. 
Ferrara, Modena e Reggio Alfonso I 
(Ferrara 1476-1534) Duca di Ferrara, Modena e Reggio dal 1505 al 1534. Combatté a Ravenna spagnoli e truppe pontificie in seguito alla rottura della Lega di Cambrai. Accolse Tiziano, Ariosto e P. Bembo alla sua corte. 
Alfonso II 
(Ferrara 1533-1597) Duca di Ferrara, Modena e Reggio dal 1559 al 1597. Alla sua morte Ferrara fu devoluta alla Santa Sede. Accolse a corte Tasso. 
Alfonso III 
(Ferrara 1591-Castelnuovo di Garfagnana 1644) Duca di Modena e Reggio dal 1628 al 1629. Gli succedette il figlio Francesco. 
Alfonso IV 
(Modena 1634-1662) Duca di Modena e Reggio dal 1658 al 1662. Ereditato il trono dal padre Francesco, fu generalissimo dei francesi in Italia. Sposò Laura Martinozzi, nipote di Mazzarino. 
Napoli Alfonso I 
=> Alfonso V d'Aragona 
Alfonso II 
(Napoli 1448-Messina 1495) Succedette al padre Ferdinando I come re di Napoli dal 1494. Abdicò in favore del figlio Ferdinando II, travolto da Carlo VIII di Francia. Stroncò la congiura dei baroni (1486). 
Portogallo Alfonso I il Conquistatore 
(Guimarães 1109-Coimbra 1185) Figlio di Enrico di Borgogna, conte di Lusitania, fondò la monarchia portoghese. Dopo la vittoria a Ourique sui musulmani, venne proclamato re nel 1139. Conquistò Lisbona nel 1147. 
Alfonso II 
(Combra 1185-1223) Succedette al padre Sancho I. 
Alfonso III 
(Coimbra 1210-Lisbona 1279) Succedette al fratello Sancho II, figlio di Alfonso II. 
Alfonso IV il Valoroso 
(Coimbra 1291-Lisbona 1357) Sconfisse in collaborazione con il genero Alfonso IX di Castiglia i morì a Tarifa (1340). Fece uccidere la moglie segreta del figlio, futuro Pietro I, Ines di Castro (1355). 
Alfonso V 
(Cintra 1432-1481) Succedette a Edoardo I. Attaccò i musulmani in Marocco e occupò Tangeri e Arzila (1471). Sotto il suo regno si svolsero i viaggi dello zio Enrico il Navigatore. Contrastò la successione al trono di Castiglia di Isabella la Cattolica. 
Alfonso VI 
(Lisbona 1643-Sintra 1683) Succedette a Giovanni IV, garantì l'indipendenza portoghese dalla Spagna. Fu deposto dal fratello Pietro II. 
Spagna Alfonso XII di Borbone 
(Madrid 1857-1885) Re dal 1875 al 1885. Dopo la parentesi del regno di Amedeo di Savoia e dalla repubblica (1868-1874), restaurò la monarchia borbonica. 
Alfonso XIII di Borbone 
(1886-1931) Re dal 1886 al 1931. Appoggiò la dittatura di M. Primo de Rivera (1923-1930). In seguito alla proclamazione della repubblica, abbandonò la Spagna. 
Castiglia, Galizia e León Alfonso VI 
(1030-Toledo 1109) Regnò su León dal 1065 e sette anni dopo estese il suo potere sulla Castiglia e infine sulla Galizia (1073). Riuscì a contrastare gli arabi e a conquistare Toledo dopo un lungo assedio di sette anni (1085). 
Alfonso VII 
(1104-La Fresneda 1157) Dapprima regnò su Castiglia e León (dal 1127), quindi divenne imperatore di Spagna nel 1135. La sua politica di forte espansione del regno lo portò alla conquista di Saragozza e l'annessione di Navarra e Portogallo. 
Alfonso VIII 
(1155-Avila 1214) Regnò sulla Castiglia e ottenne dai possedimenti della moglie Eleonora d'Inghilterra la contea di Guascogna. 
Alfonso IX 
(Zamora 1171-Villanueva de Sarria 1230) Regnò su León e Galizia. Condusse una violenta offensiva contro i Mori. 
Alfonso X 
(Toledo 1221-Siviglia 1284) Soprannominato il Dotto, figlio di Ferdinando III, gli succedette nel 1252. Il suo regno fu continuamente travagliato da guerre contro gli arabi e da rivolte interne, una delle quali capeggiata dallo stesso figlio Sancho. Reclamò il diritto alla corona imperiale tedesca, che gli derivava da parte di madre, ma il papa lo costrinse ad abbondare la pretesa nel convegno di Beaucarie (1274). Diede grande impulso alle arti e alle scienze; fu protettore di scienziati e artisti con i quali collaborò alla compilazione di opere storiche e legislative (Las siete partidas). Proclamò il castigliano lingua ufficiale e favorì la traduzione dall'arabo di opere scientifiche, in particolare astronomiche, e la produzione di nuove leggi (Tavole Alfonsine). 
Alfònso Marìa de' Liguòri (Marianella, Napoli 1696-Nocera dei Pagani, Salerno 1787). Teologo e predicatore, santo e moralista, sostenitore del probabilismo; fondò la congregazione del Santissimo Redentore (redentoristi). Tra le sue opere, Theologia moralis (1735-1755). 
Alfonso, Jorge (not. 1508-1540) Pittore portoghese. Tra le opere Resurrezione di Cristo (ca. 1510, Tomar, Convento di Cristo) e Apparizione di Cristo alla Vergine (1515, Lisbona, Chiesa Madre de Deus). 
Alfragàno Astronomo arabo del IX sec. (al-Farghani), citato da Dante nel Convivio
Alfrédo il Grànde (Wantage, Berkshire 849-899) Santo, re del Wessex dall'871 all'878 e degli anglosassoni dall'878 all'899. Figlio di Etelvulfo, succedette al fratello Eteldredo I. Sconfiggendo gli scandinavi, di cui respinse l'invasione, e i danesi nell'878 collaborò attivamente alla preparazione dell'unificazione politica dell'Inghilterra. Gettò le basi dell'identità culturale della civiltà anglosassone. 
Alfrink, Bernhard (Utrecht 1900-1987) Cardinale e primate d'Olanda. Fu tra i protagonisti del concilio Vaticano II. 

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