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Enciclopedia

elettrodinàmica, sf. Parte dell'elettrologia che studia le relazioni reciproche di circuiti percorsi da correnti elettriche. 
elettrodinàmico, agg. (pl. m.-ci) Dell'elettrodinamica. 
elèttrodo, sm. Ciascuno degli estremi di un circuito elettrico da cui entra o esce corrente. 
elettrodomèstico, agg. e sm. (pl. m.-ci) Di apparecchio a uso domestico fatto agire elettricamente, o l'apparecchio stesso. 
elettrodótto, sm. Condotto per il trasporto a distanza dell'energia elettrica. 
elettroencefalografìa, sf. Tecnica volta a registrare l'attività elettrica cerebrale. 
elettroencefalogràmma, sm. (pl.-i) Tracciato ottenuto dalla registrazione dell'attività cerebrale mediante un'apparecchiatura (l'elettroencefalografo) in grado di amplificare e registrare, per mezzo di elettrodi opportunamente collocati sul cuoio capelluto, le variazioni spontanee di potenziale elettrico fra due punti del cranio. L'elettroencefalogramma è un valido strumento diagnostico per alcune patologie cerebrali, come l'epilessia e il morbo di Alzheimer-Perusini, ma viene anche utilizzato come mezzo di ricerca per lo studio dei meccanismi del sonno e, più in generale, per l'analisi delle funzioni del cervello. Dall'analisi dei tracciati elettroencefalografici sono state individuate quattro diverse bande di frequenza o ritmi cerebrali: il ritmo alfa (con una frequenza tra 8 e 13 Hz), il beta (da 12 a 14 Hz), il delta (da 0 a 3 Hz) e il theta (compreso tra i 4 e i 7 Hz). Questi ultimi due ritmi costituiscono la naturale attività del cervello di un individuo molto giovane (dalla nascita fino all'adolescenza) mentre una persona adulta in stato di riposo può essere considerata normale quando emette quasi esclusivamente ritmi alfa. 
elettrofisiologìa, sf. La parte della fisiologia che tratta dell'elettricità applicata agli organismi viventi o dei fenomeni elettrici che si svolgono in essi. 
elettroforèsi, sf. Reazione chimica per cui avviene una migrazione di ioni in una soluzione in cui si stabilisca un campo elettrico tramite due elettrodi. Viene distinta in cataforesi, quando la migrazione di ioni avviene verso il catodo, e anaforesi, se si compie verso l'anodo. Esistono due tecniche per eseguire la reazione: l'elettroforesi in fase libera e quella in fase stabilizzata. L'elettroforesi viene utilizzata per scindere sostanze con legami molto forti che, a causa delle cariche e delle dimensioni delle singole particelle, hanno una diversa velocità di migrazione. Questo procedimento risulta particolarmente utile per eliminare le impurità presenti in alcuni composti o, in biologia, per separare le sostanze proteiche da analizzare. 
Elettrofòridi Famiglia di Pesci Actinopterigi Cipriniformi che comprende l'elettroforo e l'anguilla elettrica. Tali pesci hanno organi elettrici posti nella regione caudale. 

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